COMMISSARIATI – “CE LO CHIEDE L’EUROPA” .. i nuovi schiavi del fu POPOLO SOVRANO

Caro ministro,
Prima di tutto e innanzitutto vorrei ringraziarla per aver presentato la bozza del piano di bilancio (Dbp) dell’Italia per il 2015, che abbiamo ricevuto il 15 ottobre, e le tavole complementari, da noi ricevute il 16 ottobre. Sono anche grato per la lettera che ha accompagnato il Dbp, che indica chiaramente come la strategia di bilancio dell’Italia vada considerata nell’ambito dell’agenda complessiva delle riforme strutturali.

Rispetto al Programma di Stabilità del 2014, il Dbp dell’Italia rimanda il raggiungimento degli obiettivi a medio termine (Mto) al 2017 e rallenta la riduzione del rapporto debito/Pil negli anni a venire. Di conseguenza, il Dbp prevede di violare i requisiti richiesti all’Italia nel braccio preventivo del Patto di stabilità e crescita (Sgp). Secondo nostre analisi preliminari – basate sul ricalcolo compiuto dai servizi della Commissione con la metodologia comunemente concordata – nel 2015 l’Italia prevede una deviazione significativa dal percorso di aggiustamento richiesto per raggiungere i propri obiettivi di bilancio di medio termine, basata sul previsto cambiamento dell’equilibrio strutturale. Inoltre, il previsto cambiamento dell’equilibrio strutturale per il 2015 sarebbe inferiore al cambiamento necessario a garantire l’aderenza alla regole transitorie sul debito, poiché tale requisito è addirittura più stringente del percorso di aggiustamento richiesto per raggiungere gli obiettivi di medio termine. In considerazione di ciò, tra i vostri servizi e la Commissione sono già intercorsi ulteriori scambi di informazioni.

In linea con le regole dell’Articolo 7(2) del Regolamento (EU) N° 473/2013 del 21 maggio 2013, le scrivo per consultarla sui motivi per cui l’Italia prevede il mancato rispetto del Sgp nel 2015. Desidererei inoltre sapere in che modo l’Italia potrebbe assicurare il pieno rispetto dei propri obblighi di bilancio in base al Sgp per il 2015. La Commissione desidera continuare ad intrattenere con l’Italia un dialogo costruttivo, mirato al raggiungimento di una valutazione finale. Sarei pertanto lieto di conoscere la sua opinione non appena possibile e preferibilmente entro il 24 ottobre. Ciò consentirebbe alla Commissione di prendere in considerazione il punto di vista dell’Italia nel proseguimento della procedura.

fonte:

http://www.repubblica.it/economia/2014/10/23/news/stabilit_la_lettera_ue_all_itali

http://www.repubblica.it/economia/2014/10/23/news/legge_di_stabilit_ecco_il_testo

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