I veri motivi della CRISI? [studio di più ipotesi]

Propongo anche in questo gruppo una riflessione molto importante. Dobbiamo affrontare un equivoco fra i più diffusi, dal quale è scaturita questa interessantissima discussione:
https://www.facebook.com/groups/econopolitica/permalink/285057845022787/?comment_id=285073588354546&offset=0&total_comments=48
Il punto in questione è di cruciale importanza: a parte l’esistenza o meno del “moltiplicatore keynesiano” espresso dalla formula 1/(1-c), secondo il quale la spesa pubblica produrrebbe un reddito complessivo pari a circa 5 volte la spesa medesima (detto in soldoni), il problema è il seguente:
è OPPORTUNO mettere in moto questo meccanismo in un sistema chiuso, in cui le risorse sono limitate?
Non sarà per caso questo il vero motivo dell'”austerità”? Cioè la necessità di impedirci di consumare forsennatamente risorse naturali?
Prevengo un’obiezione: se anche noi destinassimo la spesa pubblica a settori diversi da quelli produttivi in senso stretto, resta comunque il fatto che una popolazione spesata di tutto, ben nutrita ed assistita, fa più figli e CONSUMA.
La gente deve mangiare, bere, lavarsi, riscaldarsi. E per fare questo, è indispensabile che consumi risorse naturali.
Per favore, parliamone seriamente, perché forse questo è il problema dei problemi.

La Meloni a Quinta Colonna: “La spesa pubblica è mostruosa, la politica invece di tagliarla aumenta le tasse”.
E per di più ha tirato fuori, la storia del debi

Altro…

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  • Graziano Fresiello Arlette in linea teorica mi sono già interrogato sulla questione. Trovo serio il problema delle nascite ed il controllo del numero degli abitanti. Credo però che nn sia la strada giusta quella di togliere benessere per non far procreare. Non è di certo questo l’obiettivo né il metodo. Piuttosto credo che se mai volessero risolvere questo problema lo farebbero attraverso guerre o virus. Però ammesso anche che sia così, allora non ha molto senso applicate l’Austerità soltanto all’Europa quando Cina, India, giappone, Africa, stati uniti, sud America e tutto il resto non se ne preoccupa. No, Arlette, è un modo di cambiare i rapporti di forza. Togliere dalle scatole tanti concorrenti e riacquistare il ruolo principale da parte degli USA. Usa contro mondo intero, yankee ovunque. Loro sono talmente pazzi che si preoccupano di tutto il globo con l’arroganza di sentirsi i migliori della terra. Lo credo più plausibile.
  • Ferdinando Miniati Iniziamo a depennare qualche nome…
  • Fabio Bracci l’Italia e l’Europa piu’ in generale sono in crisi demografica, perche’ mai accelerarla tramite l’Austerita’? per perdere influenza in maniera garantita nei confronti dei BRICS in crescita demografica? E per loro l’aumento dei consumi non porta agli stessi problemi per le risorse?
    L’argomento secondo me non regge
  • Benedetto Orlandi La civiltá umana non si puó fermare. La sua evoluzione continuerá sempre. Il punto cardine ,o almeno uno dei punti,é l’evoluzione tecnologica e scientifica. Senza che molti se ne siano accorti, ci stiamo ritrovando all’interno di un sistema produttivo Altro…
  • Graziano Fresiello tutto vero Benedetto ma tieni presente che le dinamiche lente del ‘700 sono state velocizzate proprio dalla rivoluzione digitale, quindi se prima ci sono voluti 100 anni per mettere in crisi il sistema precedete oggi ce ne vorrebbero molti meno. Tuttavia credo che qualsiasi sistema abbia comunque un limite tranne l’avidità umana. Personalmente mi fido della natura e non dell’uomo.
  • Ferdinando Miniati ad esempio la MELONI ed il suo partito…
  • Pasquale Tufano l’errore è confondere gli effetti con le cause.. esempio: dire che poiché non ci sono i soldi .. allora non si possono fare le cose .. VICEVERSA le cose si possono benissimo fare in un paese SOVRANO, oppure in una confederazione di STATI SOVRANI .. infatti si rimettono a posto i fiumi, il territorio, il turismo, si finanzia il solare, etc, e i soldi stampati per coprire le spese ritornano moltiplicati e moltiplicando la ricchezza prodotta perché erano investimenti produttivi. Quindi NON è una equazione rigida il futuro(!), ma dipende dal modello adottato. Se gli stessi soldi li destini al finanziamento di una guerra incasseranno solo i produttori di armi, ma avrai distrutto interi popoli. L’UTOPIA infine del controllo demografico attraverso indurre una crisi artificialmente indotta è un falso mito: infatti -come è noto- i POPOLI più sono poveri (e contemporaneamente ignoranti) e più si riproducono in modo incontrollato, mentre i popoli con grande cultura tendono a riprodursi di meno, e anzi vanno assistiti se non si vuole che si estinguano a causa della concomitanza di cultura e povertà. Oltre ai modelli dell’800 ricordo che vi sono anche i modelli di eco sostenibilità e di intelligenza collettiva, grazie dell’argomento.
  • Pasquale Tufano La crisi artificiale in cui siamo dentro è stata invece indotta per appropriarsi dei Beni Pubblici, venduti a prezzi di saldo.
  • Pasquale Tufano Le guerre ed eventuali malattie saranno invece utilizzate per ridurre la popolazione se non ci sapremo organizzare a chi votiamo e il fatto che la politica non è solo delega .. poiché se al potere mandiamo dei delinquenti .. non sarà facile che le cose possano migliorare
    fonte:
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