_*CHI*_ ha mandato l’ITALIA in recessione ? .. e _*PERCHE’*_? [studio]

dice Arlette Zat:

Vi segnalo questa discussione in corso sulla pagina di Francesco Cariello, parlamentare 5 Stelle, che sembrerebbe indicare una svolta davvero importante in seno al Movimento:

https://www.facebook.com/francesco.cariello/posts/10152694270052433

Ho letto tante notizie in queste due settimane. Da quando l’ISTAT ha decretato la “recessione tecnica” per il ns paese sono spuntati economisti da tutti gli angoli. Fioccano soluzioni per risollevare l’Italia, ma io da ingegnere mi chiedo (per deformazione professionale) abbiamo tutti la stessa opinione su quale sia il problema? A giudicare dalle dichiarazioni lette credo proprio di no. Secondo voi, come può una qualsiasi soluzione essere efficace se non c’è intesa su quale sia il problema? Questa domanda la rivolgo a tutti i miei colleghi in parlamento e coinvolgerei anche gli europarlamentari di tutti i paesi europei. Penso che da settembre mi occuperò solo di questo cercando di coinvolgere il maggior numero di cittadini che vorranno partecipare al dibattito. Una certezza però l’ho raggiunta, a differenza dai miei colleghi di movimento, sono convinto che il problema è fuori dal ns paese e coinvolge in misura uguale tutti i paesi europei.

Qualsiasi governo si instauri a palazzo Chigi sarà eterodiretto se non cambiamo le regole con cui operare. Sono pronto a confrontarmi con chiunque abbia voglia di farlo senza preconcetti. Fatevi avanti e inviatemi le vs valutazioni. Ma ripeto non parlatemi di soluzioni se prima non definiamo il problema come in un processo di “root cause analysis”.

 
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    il mio intervento e poi la discussione per come si è sviluppata:

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    cit on
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    cit off
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    Walter Conte Il problema è l’euro forte che fa comodo solo alla Germania…credo che sia evidente…
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    Moonyard Gardener Altri problemi sono la cessata separazione bancaria e la rinuncia ad una vera banca pubblica prestatrice di ultima istanza.
    È lì che abbiamo rinunciato alla sovranità.

    È su questo che si impernia lo sfruttamento dell’Euro come leva per pilotare le politiche interne dei Paesi aderenti all’Eurozona.

    Antonio Maria Rinaldi Claudio Borghi A

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    Cosimo Desantis il problema sono gli sprechi, i vitalizi regionali (che il sottosegretario al lavoro prende) -la corte costituzionale che è na zavorra, bloccando ogni taglio su tali privilegi essendo loro stessi privilegiati- la figura stessa del capo dello stato inutile su come è ideata- la costituzione stessa che se validissima nei valori, per il resto è da bruciare. le regioni a statuto speciale.. i centri di spesa moltiplicati.. i carrozzoni delle municipalizzate.. la nostra repubblica stessa è vecchia. i padri costituenti idearono poteri e contro poteri per evitare altro 20ennio fascista ma ora siamo bloccati.. è da azzerare tutto. e nessun lo dice
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    Dino Tembè Tempesta il problema sono solo gli Italiani…per tutto il resto c’è master card
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    Io Sono Consapevole .
    Bravo Francesco, sei la “mosca bianca” del M5S.

    L’unico (o quasi, anche la Ciprini è brava) deputato che davvero ha compreso nel profondo le parole dei proff. Giuseppe Guarino, Antonio Maria Rinaldi, Alberto Bagnai, Luciano Barra Caracciolo, Nino Galloni et al…e la natura dell’Eurocrimine che si serve del cavallo di Troia dello scardinamento costituzionale per applicare un altro modello sociale ed economico, quello mercantilista/liberoscambista sancito nei Trattati che hanno aperto le porte a UE/UME.

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    Io Sono Consapevole .
    Walter Conte, l’Euro per la Germania è artificialmente svalutato, per quello le fa comodo (e le è servito a sbaragliare la concorrenza italiana ovvero ad accumulare capitali che, tramite il meccanismo del prestito interbancario, ha disseminato in mezza Europa e che oggi affannosamente cerca di recuperare imponendo, per il tramite della sua egemonia sulla BCE e CE, con meccanismi quali MES, FC – cioè austerità).
    Per loro (il cui modello economico è mercantilista, cioè basato su un forte export e quindi sull’obiettivo dell’ottenimento di un surplus commerciale, come Cina ed altri) l’€ vale meno di quanto varrebbe il Marco, quindi le loro (pur ottime) merci costano artificialmente meno (almeno di un 30%) di quanto varrebbero se funzionasse il 1° dei mercati oggi impedito, quello VALUTARIO.
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    Alessandro Ballardin Dico una bestemmia: o capite che anche la tangente fa PIL o non se ne esce. Lo Stato a moneta sovrana DEVE fare deficit perchè il DEBITO dello stato è il CREDITO dei cittadini. Quindi la tangente (che io aborro dal punto di vista etico) altro non è che soldi che lo stato spende a deficit e che vengono immessi nel circuito economico al pari di una commessa pubblica magari per fare un ospedale. Dall punto di vista dell’utilità sociale (e su questo siam tutti d’accordo) è meglio che lo stato spenda in sanità, ma dal punto di vista MACROECONOMICO non fa nessuna differenza. Quindi “la caaaaasta, la corruzzzzziooooneee! non sono la causa del problema se si parla di recessione. Il problema è che l’Italia escludendo gli interessi sul debito, da oltre 20 anni fa attivo di bilancio, cioè lascia nelle tasche dei cittadini meno soldi di quanti non ne spenda, impoverendo (e su questo i dati sono impietosi) di anno in anno la popolazione. Chiaro il concetto?
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    Michele E. da Marte se in europa le regole sono uguali per tutti gli stati membri ma alcuni stati non riescono a mantenere il passo, mi pare evidente che il problema ha una doppia radice: una di tipo esogeno ( le regole calate dall’alto senza distinzione alcuna sulle economie locali) e una di tipo endogena (la natura degli italiani). Giâ prodi impose una tassa (mai restituita credo) necessaria a mettere i conti a posto e ad avere l’ok della commissione ue per l’entrata dell’italia nel sistema..e giá allora dovevamo capire che esisteva un gap tra la nostra economia (fondata su corruzione, nero, mafia e malapolitica) e il resto d’europa, quella buona però: non a caso, grecia e spagna ci fanno compagnia proprio perchè sono economie fortemente corrotte e caratterizzate da cialtroneria politica. Non a caso Cottarelli ha ribadito il problema delle “partecipate” (credo complessivamente creino un buco da 20G €) trasformate dalla maledetta classe politica di questi ultimi 30 anni, in “poltronificio” per trombati e serbatoio voti di scambio. Nelle quote azionarie di queste strutture, è facile trovare fornitori (privati) e clienti (pubblici) grazie alla semplice leva italica denominata ‘mazzetta’.
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    Alessandro Ballardin @Michele E. da Marte prima di dire che gli italiani sono corrotti mafiosi ecc ecc sai qual’è stata la più grande tangente del mondo?
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    Io Sono Consapevole .
    Secondo un ragionamento che IGNORA la Scienza e la Storia economica dell’Italia si.
    Le OPINIONI ed i DATI sono due cose diverse.
    Le OPINIONI si danno DOPO aver compreso il funzionamento di certi meccanismi, altrimenti sono solo aria fritta.
    Siete d’accordo Massimo, Rosario-Pino, Emiliano, Roberto, Mirko?
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    Walter Conte Non so a che titolo parli… Io per lavoro giro aziende che prima o all’inizio del euro vendevano 4 5 container di roba in America alla settimana ora lo fanno in un mese…altri avevano contratti per diverse decine di milioni con la Russia ora sono in cassaintegrazione a rotazione…perché l’euro è forte e il COSTO DEL LAVORO e non da meno la tassazione fanno salire il prezzo alle stelle…
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    Michele E. da Marte credo che sia quella ENIMONT ma non sono sicuro. Magari la più grande tangente non è stata ancora scoperta..
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    Michele E. da Marte anche il marco era forte prima dell’arrivo dell’euro.. e la germania comunque ha risultati diversi..dall’italia..
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    Alessandro Ballardin Quella erano bagigi il record ce l’ha la TEDESCA SIEMENS che patteggiò una multa di 1.3 MILIARDI di € per chiudere un procedimento su una commessa di sottomarini venduti senza sistemi di puntamento missili (come vendere una scala senza scalini…cazzo te ne fai???) Cmq non è stata l’unica qui trovi tutta lo scibile sull’attività maneggiona dell’azienda tedesca. http://www.google.it/search?aq=f&sourceid=chrome&ie=UTF-8…
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    Alessandro Ballardin La tangente enimont fu di 120 MLD di lire 60 MIL di euro noccioline a confronto!
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    Io Sono Consapevole .
    Diciamo la stessa cosa con parole diverse.
    E’ GIUSTO dire che l’€ è FORTE (=vale di più dell’Economia reale che rappresenta, una “media” fra quelle dei Paesi dell’Eurozona – ogni nuovo Paese che vi entra, specie se un piccolo – abbassa questa media. se ne avvantaggia il Paese/gruppo di Paesi che ha economia di molto più sopra di quella media ).
    Ad esempio per NOI italiani siamo parecchio svantaggiati.
    Quindi le nostre merci sono più costose rispetto a quelle del nostro diretto competitore, cioè la Germania, perchè non essendo più flessibile il cambio delle valute, non esiste quel naturale meccanismo che scarica le tensioni economiche sul cambio, ma, necessariamente, deve farlo sul COSTO del LAVORO.
    Per quello, mancando le leve valutarie e monetarie, l’unica leva rimasta è quella tributaria.
    Lo Stato è stato ridotto al rango di un PRIVATO, che deve drenare la ricchezza dall’Economia reale. E’ MATEMATICO che la tassazione ed il costo del lavoro AUMENTANO.
    Inoltre, viceversa, con una moneta che vale molto siamo incentivati alla IMPORTAZIONE, ERGO DE-industrializzazione NOSTRA.

    Questo è IL PIU’ GRANDE CRIMINE che ha commesso la classe politica a partire dagli inizi degli anni ’80. Il cosiddetto centrosinistra il più criminale partito di DESTRA ECONOMICA.
    TORNANO TUTTI I CONTI.
    Sprechi e corruzione al confronto, pur essendo eticamente deplorevoli, riguardano CIFRE RIDICOLE.

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    Alessandro Ballardin @Walter Conti certo che le aziende che esportano vanno meno bene adesso che quando l’euro valeva 0.8 sul $, Ma qui il problema è la domanda interna che non la sostieni con le esportazioni. Devi produrre dei beni e venderli all’interno del tuo paese lasciando potere d’acquisto nelle tasche degli operai così che essi possano acquistare i beni che producono e invece andiamo sempre più incontro a una svalutazione salariale non potendo svalutare la moneta perchè ne abbiamo perso la sovrainità.
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    Michele Piccoli Il problema è che non abbiamo più una nostra moneta ci indebitiamo con una valuta straniera(l euro) e i mercati decidono se siamo buoni o se siamo cattivi….ma se facciamo bene i conti vediamo che l attuale debito pubblico non è altro che la somma degli interessi sui titoli pubblici pagati dallo stato dal divorzio(banca d’Italia dal ministero delle finanze) fatto da beniamino andreatta nel 1981 ad oggi. Il problema si è verificato quando lo stato non ha potuto più finanziarsi a tassi concordati direttamente con la banca centrale(pubblica) e ha deciso di prendere soldi in prestito dai mercati ma basterebbe leggersi qualche libro di Keynes per risolvere il problema basterebbe ritornare a prima del divorzio del 1981 quando era lo stato ad avere il controllo dei propri finanziamenti e non come adesso che attraverso la spesa pubblica si foraggiano hedge found fondi sovrani fondi pensione e via dicendo.
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    Io Sono Consapevole .
    Bravo Michele Piccoli. Per quello dico che Francesco Cariello è uno dei pochi che ha compreso la vera natura del problema PRIORITARIO.
    Mica si nega che esistono malaffari, corruzione, mafie, ecc. di cui dovremo studiare il modo per liberarcene.
    Ma vengono DOPO, a CONTI FATTI. Sic et semplicier.
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    Walter Conte Quindi riassumendo concordi che il problema è l’euro?..concordi che senza un unità politica vera l’euro non serve a una mazza?concordi che la giustizia deve essere uguale in tutta Europa?concordi che siamo coglioni che permettono a Berlusconi renzi verdini bossi di fare ancora i cavoli loro pur essendo condannati?
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    Gianluca Nervegna Francesco il problema si sa qual’è.
    L’euro e le sue folli regole. Accompagnate da economisti esperti si (draghi, padoan, monti) ma che applicano regole contro l’Italia, con il preciso intento di svenderla e tramite i saldo target 2 di non creare danni alla Germania
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    Gianluca Nervegna Questo è il problema principale, LL e soluzioni sono principalmente 2, o si esce dall’euro, o si applicano i CCF di Marco Cattaneo. O meglio il piano da 500mld di Economia 5 Stelle che è stato presentato a voi della commissione. Bilancio e Finanze
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    Gianluca Nervegna Ci vuole solo la volontà politica.

    VOI L’AVETE?

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    Michele E. da Marte ho precisato subito di non essere informato abbastanza, anche se bisogna attualizzare le cifre e i contesti : la porcate enimont era un finanziamento ai partiti… la porcata siemens puntava ad appallti pubblici ( e pure in quel caso ci siamo cascati..guarda caso).. per me il problema non è comunque la moneta ma la nostra economia: è dai tempi di craxi che i comunistoidi “tantoperdire” spingevano le nostre industrie verso la cina.. perchè gli schiavi cinesi non costavano nulla.. i laboratori tessili bitontini ne sanno qualcosa giá dagli anni 90!
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    Walter Conte Alessandro ti parlo di quelle che esportando…perché quelle che lavoravano con l’Italia hanno chiuso da un pezzo
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    Michele E. da Marte uscire comunque dall’euro con una economia povera in ricerca e sviluppo, con un costo del lavoro altissimo (tasse), una classe politica corrotta e la totale assenza di controlli fiscali.. potrebbe essere devastante perchè sarebbe come cambiare autista senza aver sistemato la macchina che sta sbandando..
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    Alessandro Ballardin @Michele E. da Marte se si torna all’euro sai che fine fanno quelli che hanno delocalizzato? La prendono in quel posto perchè con la lira tornermo competitivi e loro non riusciranno più a fare il gioco delle tre carte. Quindi concordo con te che la sinistra almeno dal 1981 (guarda caso dal divorzio BdI/Tesoro) le prova tutte per annientare la capacità produttiva del paese a livello PMI e con l’€ ci sono finalmente riusciti. Poi ci sono altre cose da sistemare (alcune come mafia e corruzione ci sono anche nel resto del mondo) giustizia celere e meno burocrazia in primis, ma sono i cigolii della porta, come dice Antonio Maria Rinaldi, mentre l’euro è la casa che brucia e se permetti se la casa brucia prima spengo l’incendio e poi aggiusto la porta.
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    Io Sono Consapevole .
    CERTAMENTE
    – Concordo che il problema è l’aver ratificato Trattati che scardinano giuridicamente la nostra Costituzione (ambito giuridico).
    – Concordo che una emanazione del problema di cui sopra, o meglio, UNO dei suoi strumenti è l’€, che va abbandonato…IERI (citazione Claudio Borghi).
    – L’unione politica (ma che vuol dire) NON ci sarà MAI perchè ci è stato detto IN FACCIA che l’UE è servita ad una élite finanziaria (con forze egemoni localizzate nei Paesi del Nord Europa, come Germania ed affini) per farsi i ca**i suoi, sulla testa dei popoli.
    L’UE è solo un costrutto CRIMINALE. La Germania è la prima ad essersene fottuta dei pur idioti/insensati limiti di bilancio (sforato allegramente il surplus del 6% senza che nessuno le dicesse nulla).
    La responsabilità nostra (un 5% di nostri politici sono collusi criminali, un 95% idioti-ignoranti, QUINDI facilmente cooptabili – per quello le liste bloccate, gli incapaci dei partiti, ecc. – tutti UTILI idioti) è di esserci fatti mettere in sistema economico in cui DOVEVAMO perdere per forza. Con la Teoria delle AVO (Aree Valutarie Ottimali) un tale Mundell lo aveva spiegato nel ’53 (lo riprende il prof. Bagnai nel suo libro, che fortunatamente l’on. Cariello ha letto).

    In Europa non c’è (perchè NON lo si vuole) un anagrafe comune, un database unico in tempo reale per i reati, scambio di informazioni di intelligence d’ufficio (non su inchiesta della magistratura), ecc.

    L’UE non l’hanno voluta i popoli. Lingue, culture e tradizioni fanno di un italiano un italiano e di un olandese un olandese. Dobbiamo essere complementari nella nostra diversità, che è la nostra vera ricchezza, non appiattirci su un modello socio-culturale impostoci da burocrati.

    https://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage…

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    Michele Piccoli Devo dire una cosa che forse suonerà un pò strana ma ditemi se adesso lo spread è tenuto artificialmente basso dalla BCE che sta sostenendo sul mercato secondario i nostri titoli e con i programmi LTRO e compagnia bella sta inondando le nostre banche di liquidità affinché acquistino nostri titoli statali si capisce bene che non sono certo i dati reali della nostra economia a stabilire i tassi d interesse quindi se tanto mi da tanto combattere gli sprechi aumentare l’efficienza della pubblica amministrazione fare dei buoni investimenti e mettere in ordine i conti pubblici a che serve? Addirittura ai mercati farebbe piacere perché con tutti questi soldi risparmiati si potrebbero preparare altri attacchi speculativi ben più renumerativi in fondo basta poco per staccarci la spina basta che le tre sorelle agenzie di rating si facciano venire i mal di pancia sui nostri titoli e la nostra economia ed il gioco è fatto accomodatevi pure signori è pronto un muovo banchetto……
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    Vincenzo Incampo Il problema?? Uno dei problemi e’ sicuramente l’economia reale messa in secondo piano dalla finanza, di conseguenza ogni governo si fossilizza su riforme miranti a quest’ultima..
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    Michele E. da Marte ragazzi..ma se usciamo dall’euro..gli acquisti “import” comunque dovremmo pagarl in euro.. e siamo punto e a capo..
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    Rosario-Pino Grassi Il problema è noto in ambito accademico. Le cause della crisi della eurozona sono chiare e c’è una letteratura sterminata di cui si trova un’ottima sintesi nel blog del prof. Bagnai. Le soluzioni per uscirne ci sono, ma tocca alle classi politiche europee abbracciarle. La dissoluzione dell’euro è data per scontata, e mi spiace deludere qualcuno, ma Berlusconi non c’entra nulla. Non mi pare abbia avuto incarichi politici in Irlanda, Spagna, Grecia, Cipro, Francia.
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    Gianluca Nervegna Se torniamo alla Lira le tasse le possiamo diminuire subito con un po di deficit, tipo il 7%
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    Io Sono Consapevole .
    Michele E da Marte, , vieni nel gruppo Economia 5 Stelle e tutti i dubbi che hai, piano piano svaniranno. Abbiamo prodotto quintali di documenti, dal prontuario più semplice al piano di rilancio dell’economia da 500 miliardi. Dai
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    Alessandro Ballardin @Vincenzo Incampo siamo nel capitalismo di 4 generazione detto anche ultrafinaziario. Per chi emette titoli non ha importanza che un paese vada bene o male, per loro è importante emettere titoli e massimizano il loro profitto quando aumentano le emissioni. Anzi più un paese va male più sono autorizzati a emettere titoli e derivati su quei titoli e derivati sui derivati di quei titoli e così all’infinito. Quindi non c’è verso di mettere una briglia a sti pazzi visto e considerato che solo di titoli tossici in giro c’è un valore pari a 55 volte il PIL mondiale
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    Walter Conte Cosa importiamo in Italia?
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    Michele Piccoli Siete sicuri che l euro possa reggere un’uscita dell’Italia dal suo sistema? Siamo la terza economia dell’Unione europea non siamo la grecia…..e poi anche se l’euro dovesse reggere e le importazioni costare di più questo non mi pare un problema gravissimo importeremo di meno ed esporteremo di più e potremmo diventare da debitori a creditori in meno di quanto si possa credere…
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    Michele E. da Marte ok, ci vengo però non mi hai risposto. noi il gas l’energia che importiamo la paghiamo in euro.. sui derivati invece bisogna chiarire che non tutto e maleaffare.. e ci sono derivati utili e necessari a coprire i rischi di commodity piú note e soggette a tensioni pericolose. ovviamente parlo del trading sano.
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    Alessandro Ballardin Se usciamo l’euro crolla o meglio si rinomina in marco, ma tranquillo uscirà prima la Francia e poi noi e gli altri a ruotahttp://www.ilnord.it/f-165_Siamo_alle_ultime_curve_prima…
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    Walter Conte Siamo talmente imbecilli che spediamo pagando naturalmente tonnellate di materiale in Germania sotto forma di rifiuti che loro selezionano e poi ci mandano in Italia come materie prime…Cioè paghiamo per smaltire e comperiamo lo stesso…
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    Alessandro Ballardin Le materie prime non sono un problema perchè noi le trasformiamo quindi una volta lavorate le ricarichiamo del valore aggiunto dovuto ai costi di trasformazione e al guadagno di impresa.
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    Joe Red Hansock Il problema è solo uno, la matrice del male assoluto di cui l’Euro è solo UNO dei vettori. In realta esiste una parte di popolazione mondiale, che rappresenta l’1% circa, che per puro interesse personale o per semplice potere, ha imposto il SUO modello di societa, basato su TRE fattori: libera circolazione delle merci, libera circolazione dei capitali, controllo della sovranita (cioe fare le leggi!). In america si è ottenuto semplicemente creando una classe dirigente (che crede di essere una elite ma sono solo schiavi di alto livello) che controlla le commissioni, ad esempio la commissione economica del congresso è composta da solo uomini di Goldman Sach, First national, Citybank, JP Morgan, mentre la commissione salute è composta da soli ex dirigenti delle compagnie assicurative. In Europa, dove c’erano ben piu ampi e meno onerosi spazi di manovra, si è creato con Maastricht (trattato di) e poi Lisbona (trattato di) un sistema ancora migliore, dove le leggi sono fatte direttamente dagli uomini del vero potere (cit. barnard) bypassando la sovranita popolare, che è del tutto estinta in Europa. L’euro è solo uno strumento di questo piano. Altre parti del piano, che è estremamente complesso, sono ad esempio l’immigrazione massiccia dal nordafrica, che serve a far estinguere le etnie ed imporre la razza multietnica, in modo da annientare quei focolai di identita nazionaliste che potrebbero portare alla rivendicazione di sovranita (pur legittima). Inoltre l’immigrazione seve a creare le condizioni di dumping salariale e di massiccia offerta per poter creare le condizioni di riforma competitiva dei diritti del lavoratore: cioe cancellare ogni diritto e pagare un salario da nulla. Aggiungiamo, perche fa parte anche questo del piano complessivo, lo spingere la societa ad essere sempre piu promiscua, con donne sempre piu bagasce e evidenza dei rapporti omosessuali. Si signori, anche quello fa parte del piano. Perche una societa multirazziale, multietnica e promiscua si occupa di tutto, tranne che di sovranita, e non rompe i coglioni ai manovratori. Con il trattato atlantico sposteranno ulteriormente la sovranita verso un accentramento tecnico burocratico, dove addirittura le multinazionali che non otterrano i budget di profitto dagli stati aderenti saranno risarcite dalla fiscalita degli stessi stati. insomma il problema UNICO e SOLO è l’Europa. Prima ne usciamo e prima torneremo ad essere la 4° potenza economica del mondo con il 5% di PIL mondiale. Se qualcuno dice che non è possibile, ha solo da andare in NORVEGIA! Quindi al dimanda POLITICA è: chi sta in parlamento vuole fare gli interessi dell’1% della popolazione, o vuole fare gli interessi del 99%? Vi ricordo che quando scoppieranno i casini, NON saranno attaccati i signori di quellì1% che nessuno sa chi siano, ma VOI politici, perche siete voi che ci mettete la faccia. Pensateci! Tutti attaccano Monti, Nessuno che attacca il grande manovratore di monti, il signor Rothschild. E guardate in francia. Un ministro che attacca la linea politica europea del nuovo ordine mondiale ed immediatamente viene cacciato e sostituito da chi? Da un ragazzino 36enne proveniente dalla banca di Rothschild….Quindi il VERO problema è sapere se VOI politici volete fare gli interessi del 99 % delle persone, o gli interessi dell’1%… a voi la decisione.
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    Walter Conte Michele in Italia abbiamo il giacimento più grande d’Europa di petrolio.. In Basilicata stanno facendo carne di porco tutte le compagnie e noi comperiamo il petrolio o il gas… Ma dai è tutto per fare mangiare chi di dovere..la Russia ha bloccato l’import bastava che si diceva con il gas che invii in Italia gonfia i palloncini a noi non serve..
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    Michele Piccoli Ma non basta uscire dall euro bisogna che la nostra banca centrale ritorni ad essere veramente pubblica e possa non solo svolgere il ruolo di prestatrice di ultima istanza ma anche concordare con il tesoro come si faceva in passato….con quel sistema dobbiamo riconoscere che malgrado tutte le inefficienze dell’epoca il paese è stato in grado di risollevarsi quindi secondo me dobbiamo ritornare ad avere quel sistema magari aggiornato ai nostri tempi
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    Alessandro Ballardin Sull’energia il problema è minimale perchè i costi energetici incidono un 3% sui costi complessivi dell’impresa. Anche a fronte di un aumento del 30% avremmo un +1% recuperabilissimo sui tassi d’interesse della BdI o con un calo delle tasse visto che potremmo monetizzare parte del debito come fa inghilterra o giappone. Il gas per il riscaldamento merita un discorso + approfondito sia in termini di approvvigionamento (russia) che più strettamente economici, ma adesso vi lascio perchè vado a nanna. Domani levataccia. E’ stato un piacere dialogare con voi. Finalmente nessun invasato e in certi ambienti è una rarità o una botta di culo
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    Io Sono Consapevole .
    Joe Red Hansock da Oscar. Eccellente ed integrale ricostruzione. Devi farne un documentino che mi voglio tatuare
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    Michele E. da Marte sai cosa sono i soggetti energivori ballardin? sai che la benzina in italia se ne frega del crollo del brent? dai per favore o parliamo seriamente o se dobbiamo sparare numeri alla caxxo abbandono la discussione. i ceramici del modenese si sono trasferiti in usa proprio per il costo basso del gas… per favore manteniamoci su numeri attendibili e non diamo indicazioni prive di fonti..
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    Emiliano Venanzini Michele E. da Marte: nell’€ serve l’austerità per andare avanti, SE NON LA SI FA È PEGGIO! Si ritorna in crisi di bilancia dei pagamenti, che è il tipo di crisi che ci ha investiti: non di debito pubblico, ma di debito estero (privato).
    Siccome l’ austerità ci ha portato recessione (il FMI ha ammesso che ne aveva sottovalutato gli effetti), per tenere l’€ DOBBIAMO AVERE RECESSIONE, per forza.

    A me pare una cosa che non ha senso, meglio stare in un sistema monetario sostenibile che ti permetta di far crescere il tuo reddito no? Nell’€ è necessario che venga distrutto, lo ha spiegato bene Monti alla CNN.
    Poi la tua obiezione sul costo del lavoro non la trovo molto acuta: metti che il costo del lavoro italiano sia più alto del 20% di quello tedesco, quindi un bene italiano destinato all’ export costa ALMENO il 25% in più: se esci e svaluti del 20% i due beni, all’ estero, costano lo stesso.
    E per il mercato interno è uguale: quello che fai a casa tua e vendi a casa tua non svaluta e non rivaluta, quello che arriva da fuori, se prima costava il 20% in meno, ora aumenta del 20% e costa come il tuo bene.

    In più c’è il piccolo dettaglio che se con la lira aumenti il tuo reddito, cioè diventi ricco, non rischi mandare a puttane il tuo sistema bancario nazionale, che non è una cosa da nulla.

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    Michele E. da Marte sul gas poi e sul giacimento piú grande d’europa..parliamone. sicuramente il mediterraneo è ricchissimo ma come hai fatto notare..chi è vicino ai russi (eni) sostiene (ipocritamente) le ragioni ambientali -tap, esplorazioni off shore, rigassificatori) perchè ha asset importanti come i tubi che dalla russia arrivano qui a tarvisio..così anima manifestazioni tipo NoOil giustissime nella teoria ( tutti amiamo l’ambiente) ma fasulle nella pratica : la croazia ha dato ok esponendoci comunque a rischio del passaggio delle petroliere..
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    Rosario-Pino Grassi “Il marco forte prima dell’euro”. Ma avete idea di cosa sia un tasso di cambio? Forte per chi o nei confronti di chi?E perché una moneta diventa forte rispetto ad un’altra? Ed è un vantaggio o uno svantaggio? Non si può pretendere di avere risposte in un commento, vi consiglio il goofynomics, è il modo migliore per avere risposte, raccoglie il meglio della letteratura economica. Provateci.
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    Cesare Sivo LA DIAGNOSI LA TROVI NEL SISTEMA POLITICO ITALIANO.
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    Alessandro Ballardin Michele non parlare di energia con me Se dico una cosa è perchè l’ho prima verificata. Le energivore arrivano al max al 10% di costi energetici sul totale, ma in percentuale sul totale delle aziende sono poco più del 4%
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    Cesare Sivo TANGENTOPOLI la 2° REPUBBLICA E LA CRISI ECONOMICA

    Venti anni fa lo scandalo TANGENTOPOLI con gli italiani che esultavano per gli arresti massivi di politici e imprenditori corrotti.
    Gli italiani speravano in una nuova classe politica, che pensasse al bene della collettività e al ristabilirsi della legalità, tanto che da allora iniziò la “cosiddetta” 2° Repubblica, con Berlusconi in campo !
    E’ successo esattamente il contrario !
    Il centro destra ha pensato solo a leggi atte a favorire l’impunità dei corrotti, dei tangentisti e dell’illegalità e il centro sinistra apparentemente schierato contro ( le tante sventolate battaglie contro il conflitto di interessi, i lodi alfano e schifani ecc., sono state solo annunci per le campagne elettorali), quando ha governato non ha mai attuato delle leggi che contrastassero tali fenomeni.
    Pertanto nei politici si è man mano radicalizzata la tendenza di privilegiare gli interessi privati a discapito di quelli della collettività.
    La conseguenza è nota a tutti : nonostante le leggi finalizzate a rendere più difficile il compito della magistratura, i politici arrestati e condannati sono aumentati in modo esponenziale, colpendo politici del centro destra e del centro sinistra.
    Una classe politica così degradata non poteva che infischiarsene di far progredire il paese, e infatti la crisi economica è evidente a tutti, con aumento graduale del tasso di disoccupazione, delle tasse, dell’evasione fiscale, dell’IVA e dell’impoverimento generale dei cittadini italiani, sia a livello economico che sociale.
    Il “cancro” del nostro paese è l’illegalità (corruzione, tangenti, evasione fiscale, peculato, falso in bilancio, ecc.) e senza leggi finalizzate ad aggredire tale fenomeno, siamo inevitabilmente destinati al baratro.
    LA TERAPIA PER LA CRISI ECONOMICA CONSISTE NELL’AGGREDIRE IL CANCRO !!!

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    Alessandro Ballardin @Michele E. da Marte eccoti accontentano. Qui c’è un riassunto. Appena ho tempo tiro fuori i dati TERNA o puoi cercarli tu sul sito visto che la sai lunga sulle energivore http://www.lavoce.info/caro-energia-bluff/
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    Michele E. da Marte scusami alessandro, gli energivori sono perfettamente definiti dai DM e dall AEEG, e il limite del 10% non è contemplato. non so perchè mi dici che non posso parlare con te di energia..se poi mi citi un blog..e non l’AEEG. se vuoi, privatamente ti fornisco le mie credenziali professionali (sono anche su linkedin): lavoro nei mercati energetici dal 2007 come dipendente di una societá del nord italia…
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    Giovanni Caccavo ma la definizione del problema è chiara ormai e chi non ha ancora capito è solo per colpa sua, perché non ha cercato le informazioni corrette. Diciamo che la responsabilità è anche del M5S che continua a disinformare, indicando il debito pubblico come la causa della crisi. Il problema deriva dunque dagli squilibri della bilancia dei pagamenti dei paesi periferici nei confronti del gruppo dei paesi del centro UE. Questi squilibri derivano a loro volta dal differenziale di inflazione della periferia a vantaggio della germania. In altre parole, fin dai primi anni dell’UE il livello medio dei prezzi dei PIGS è aumentato di più che in germania. Le soluzioni? mollare l’euro.
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    Gianni Fiore La recessione per la quale preoccuparsi é appunto quella della Sovranità nazionale a 360 gradi(Monti ad una intervista nel Nov.2011 fú molto chiaro In merito),infatti Francesco il governo a Cinquestelle(prossimo e unico) deve essere obbligato a mettersi con la schiena dritta e ridiscutere I vincoli asfisianti e a quanto pare scientificamente progettati per indebolire il paese Italia, Francesco questa per Come la vedo io si Chiama Guerra finanziaria,e il nemico bisogna sconfiggerlo con Un governo forte e slegato dai poteri forti e delle banche,è arduo tutto ciò ma possibile,e Credo sia l’unica strada democratica,l’altra strada immaginatela voi
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    Io Sono Consapevole .
    Facciamo due conti a spanne. Maurizio Gustinicchi confermerà.
    Importiamo materie prime in ambito energetico (certo che lo abbiamo questo problema, come tutte le nazioni prive di materie prime – vedi Giappone) per 60-70 Miliardi di €/anno (come ordine di grandezza dovrei ricordare bene).

    Paghiamo dai 60 ai 90 Miliardi di €/anno di interesse sul debito pubblico per il “semplice” fatto che dal 1981 due signori hanno deciso che lo Stato anzichè finanziarsi presso la PROPRIA banca centrale a tassi di interesse che il Governo avrebbe stabilito (per esempio tassi reali reali negativi) doveva finanziarsi a tassi decisi dal mercato.

    Cos’è più produttivo, importare materie prime o garantire rendite finanziarie ai sottoscrittori dei Titoli di Stato?

    Una quota parte di quella importazione serve a far funzionare impianti produttivi, un’altra parte viene (veniva di più in passato) lavorata (es. raffinazione idrocarburi) e rivenduta. Il nostro è un modello manifatturiero: ci dobbiamo procurare valuta estera attraverso l’export e con quella comprare materie prime (prezzate in $, ma recenti accordi Russia-Cina cominciano a mettere in discussione questa convenzione figlia di Bretton Woods) che poi usiamo per produrre le merci per mercati interno ed esterno.

    Tutti parlano di accise (le guerre del vattelappesca, ecc.) ma pochi si chiedono senza un carico fiscale come quello cui PER FORZA (vedi sopra) siamo arrivati, quanto costerebbe gas, carburanti ecc. (per rispondere al tuo esempio – Michele da Marte – delle aziende che sono andate negli USA).

    Vediamoli sti numeri:
    http://www.unionepetrolifera.it/…/La%20struttura%20del…

    http://www.unionepetrolifera.it/…/Flash/1980145813.swf
    es. Benzina: 31% è l’incidenza sul prezzo finale del prodotto (lavorato), ma l’icidenza del costo del greggio è intorno al 5% del prezzo finale.

    Ora, fosse per me, introdurrei massicciamente i mezzi elettrici almeno per percorrenze infraprovinciali. La tecnologia delle batterie consente questo (e anche più). Da questo punto di vista l’€ in sè (ma non visto come sistema) non centra niente.
    Centra la qualità e la cultura della classe politica (per lo stimolo – vedi INCENTIVAZIONE governativa e/o regionale) e dei cittadini.
    In Germania si muovono bene. Addirittura sperimentano filocarri (li abbiamo inventati noi in talia, i primi in Valtellina, cazzo!) sulle autostrade.
    L’imatricolazione di autoveicoli elettrici in UK è la più alta in assoluto. Questo afferisce alla voce “USO RAZIONALE DELLA SPESA PUBBLICA”.
    E su questo occorre capire che:
    1) devi poterla fare;
    2) reindirizzarla in senso tecnologico/ecologico al fine di migliorare la qualità dell’ambiente e della vita;
    3) coi vincoli UE, il deficit commerciale e l’€, manco se t’ammazzi puoi farlo, se non poca roba.

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    Michele E. da Marte per energia -preciso per tutti – non si deve intendere solo quella elettrica ma anche i vettori come gas e combustibili vari. Non a caso ho fatto notare che il costo della benzina in italia è piú che nel resto d’europa..e che se ne frega dei crolli del brent : pensiamo ai costi di trasporto che aumenteranno per un cambio non vantaggioso e quindi..si ritorna punto e a capo! Il problema per me resta quindi fortemente legato ai vincoli che la banca centrale (privata) pone a noi stati membri (max deficit rispetto a pil) per recuperare i soldi che ci stampa. a sto punto mi e vi chiedo : e se ci stampassimo l’Euro da soli? anche in questo caso il dubbio è : in uno stato omogeneo ok, ma in una pluralitá di stati disomogenei..se svaluti per aiutarne uno..irrimediabilmente aiuti l’esportazione di quelli più forti e sei punto e a capo..con disequilibri interni che creano tensioni.
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    Luca Russi Cmq Francesco Cariello dice “a differenza dei miei colleghi del Movimento”, quindi ci farebbe ben sperare ..
    Ma io che sono ormai un ex-elettore del Movimento e su di esso ho oramai dei saldissimi “preconcetti” (anzi, post-concetti, nel senso che dopo le Europee e i 7 punti non ci credo più) e quindi sono tendenzialmente “malfidato”, tendo a pensare che le parole “Qualsiasi governo si instauri a palazzo Chigi sarà eterodiretto se non cambiamo le REGOLE con cui operare” non siano sufficientemente chiare e denotino una volta di più mancanza di coraggio, vista la situazione drammatica del Paese (quali regole, esattamente, perché anche Renzi parla di regole da cambiare ma per lui, le regole si cambiano con la “flessibilità”, ma di abbandonare la moneta unica non se ne parla nemmeno).. Quindi, fino a quando non sentirò PAROLE CHIARE sulla necessità di USCIRE DALL’ EUROZONA , non mi entusiasmo più.. sorry (Il Cavaliere Amaro)
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    Michele E. da Marte altra opzione è : dazi doganali. tutto ciò che è prodotto da paesi dove il lavoro è sfruttamento, deve essere sottoposto a tasse ulteriori…
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    Io Sono Consapevole .
    Appunto. Ti sei dato da solo la risposta. La BCE (al netto della sua natura privatistica) non può fare una cippa.
    Gli squilibri nascono nel settore privato e muoiono (vedi salvataggi bancari spacciati per salvataggi di Stato) nel pubblico. Differenze di inflazione, costi previdenziali, sanitari, ecc. RESTANO.
    Quindi ognuno deve potresi fare il suo €…che dunque NON è più €…ergo ogni Stato deve avere la propria moneta altrimenti il sistema rimane squilibrato in ogni caso.
    Anzi l’Italia dovrebbe averne ALMENO DUE, una per il Centro-Nord e l’altra per il Sud.
    L’Italia della Lira era (è) economicamente duale, nonostante i trasferimenti fiscali (di cui i leghisti si riempivano la bocca):
    Nord produttore, Sud (mal)sussidiato (da cui i malaffari malavitosi), quindi de-industrializzato e consumatore.

    La Lira “grazie” al Sud era debole (rispetto alle valute estere) per il Nord (che quindi faceva il macello tra export e produzione per mercato interno) e troppo forte per il Sud che…tatàn..”importava” soprattutto merci del Nord (si commercia con quello più vicino – a Sud del Sud c’è…il mare ).
    Lavoratori del Sud che a Nord abbassavano le pretese salariali degli “autoctoni”. La baracca era stortarella, ma funzionava.
    L’€ crea questo dualismo Nord-Sud Europa, polverizzando quello più fragile interno.
    Ecco, questo è: razionalità batte moralismo 4 a 0

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    Io Sono Consapevole .
    Se usciamo dalla UE e mandiamo affa**lo Zio Sam, potremmo fare accordi commerciali bilaterali, anche con Paesi “energeticamente dotati”, come Venezuela, Russia, ecc. Loro hanno bisogno di noi e noi di loro. Ovviamente gradualmente si deve virare verso un sistema ecosostenibile, più rispettoso, meno energivoro, ecc. Ma servono investimenti, ricerca, sperimentazione, fabbriche e…..teste pensanti. Anche quelle le importi/rimpatri garantendo una vita dignitosa.
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    Emiliano Venanzini La benzina se ne frega dei crolli del brent perché il costo del greggio, appunto, non incide quasi per nulla: se svaluti i trasporti costano un’ unghia di più, quindi non è un problema.
    Se PER ASSURDO svalutassimo così tanto che il 5% di costo del greggio andasse a pesare fortemente sul prezzo finale, tu Stato Sovrano, con la tua sovranità fiscale e monetaria hai un 69% di finestra sul prezzo finale che consiste solo di accise, su cui quindi puoi fare i tuoi beati comodi.
    Puoi anche abbassare molto la benzina per fare in modo che l’aumento del gas (su cui le accise e la possibilità di arbitrio statale sono minori) per fare in modo che il settore privato abbia abbastanza reiddito per pagare una bolletta più cara risparmiando sull’ uso dell’ automobile.

    Ora, prima di andare a fare duemila ipotesi su tutto quello che uno Stato potrebbe e dovrebbe fare se la benzina aumentasse vertiginosamente… chiediamoci quanto dovremmo svalutare perché ciò avvenga!
    Se usccissimo dall’€ la svalutazione attesa è fra il 20 e il 30%, verso IL MARCO, o verso l’€ se esisterà ancora. Verso il dollaro, in cui compreremmo il petrolio, sarebbe molto minore, 10%? 15%?
    Facciamo finta che svaluteremmo del 20% verso tutti…il 20% del 5% equivale all’ 1%.

    Con un’ aumento della benzina dell’1% i trasporti costeranno così tanto che “si torna punto e a capo”? Ma per favore! E nel costo dei trasporti oltre alla benzina c’è anche il costo dell’ autista, che se lavora in una ditta italiana prende stipendio in lire, non si rivaluta.

    Facendo finta che le accise siano intoccabili e immutabili, quanto dovremmo svalutare perché la benzina aumenti così tanto da rendere i trasporti così poco competitivi da mangiarci il vantaggio competitivo dato dalla svalutazione?
    E su per la miseria, lo capite che vi fate seghe mentali così poco probabili che ha più senso chiedersi se sia giusto abbattere alberi per farci la carta per i nuovi soldi?
    Per la miseria, si può parlare di tante belle cose, ad esempio l’eventuale stimolo alla produttività (che è il problema dei problemi: economie diversamente produttive con una moneta unica) che la svalutazione darebbe o non darebbe… e si parla del costo dell’ energia?

    L’Italia NON HA MAI AVUTO MATERIE PRIME, specie quelle energetiche, ma siamo stati tanto bene lo stesso. Come abbiamo fatto fino al 99 con la maledetta liretta? C’è costata meno la benina entrando nell’€? E la corrente? E il gas?
    E allora perché dovrebbero costare di più se uscissimo?

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    Emanuele Cortese Senza unione politica europea l’euro farà la fortuna solo dei tedeschi e paesi nordici…quest’ultimi da anni rigoristi per DNA, mai vorranno unione politica, sanno che paesi come l’Italia non cambieranno mai in maniera strutturale ( digitalizzazione, corruzione…bla bla bla ) e pertanto con governi fantocci e piloti automatici all’economia assisteremo inesorabilmente alla svendita del paese nei loro confronti sotto la scure di diversi fattori tra cui lo spread.
    L’autoderminazione dei popoli è morta!!
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    Io Sono Consapevole .
    “L’autoderminazione dei popoli è morta!!”
    Ma noi siamo un Paese cattolico, quindi vediamo insieme di farla RISORGERE.
    Cominciando a DENUNCIARE i CRIMINALI, per iniziare.

    http://www.studiolegalemarcomori.it/minare-lindipendenza…/

    http://www.studiolegalemarcomori.it/storia-cessione…/

    Io lo farò a giorni. Vi unite? Dai!

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    Wally Va Forza che lo sa anche Fassina …. MUST.
    https://www.youtube.com/watch?v=lVroCmRQmxg
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    Paolo Nugnes Non ho capito se tu vuoi occuparti esclusivamente della “root cause” o se questa è una semplice disquisizione per conoscere una serie di problematiche da affrontare usando una coda fifo.
    Perché se, al contrario dei tuoi colleghi che usano la “first in first out” come metodologia di lavoro, tu vuoi occuparti esclusivamente della “causa principale”, avendola identificata, ho paura che ti manchi l’appoggio di lobby sufficientemente potenti da permetterti di “scardinare il sistema”.
    Questi i miei 2 cents di avvocatura del diavolo…
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    Arlette Zat Vivissimi complimenti, Francesco, per avere finalmente messo il dito sulla piaga. Come mostri di avere ben capito, chi indica il problema nella castacriccacorruzione è sostanzialmente un disinformatore e un gatekeeper.
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    Arlette Zat Detto questo, condivido purtroppo le perplessità di Luca Russi.
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    Io Sono Consapevole .
    La più potente lobby a disposizione è la ALTA qualità della INFORMAZIONE GIURIDICA ECONOMICA non DISTORTA (come quella che fa ondivagamente Grillo o chi per lui sul blog – prove a supporto a tonnellate, basta chiedere).

    Persone e materiali usabili a supporto si sprecano, vero Arlette?

    Le proposte POLITICO-ECONOMICHE per mettere Renzi e tutti quelli de “il pilota automatico” POLITICAMENTE spalle al muro ci sono pure (vedi i CCF di Marco Cattaneo in via di recepimento da parte del M5S).

    Basta volerlo. Fifo è per chi vuol giocare all’opposizione. Root cause per chi vuole essere opposizione…per ora…

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    Riccardo Forte Corruzione sulla spesa dello stato e la spesa improduttiva più interessi sul debito pubblico secondo me sono la causa.
    Non abbiamo più una banca centrale dal 1981 e da li è iniziato il declino.
    Leggete qui:
    http://keynesblog.com/…/le-vere-cause-del-debito…/
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    Giovanni Albin a me un parlamentare 5s che si sveglia adesso a cercare la “root cause” mi sa tanto di presa x i fondelli….
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    Arlette Zat Riccardo Forte, mi duole dirti che sei fuori strada. Ok per il divorzio dell’81, ma credimi che la causa va ricercata all’esterno… Ma di brutto, anche.
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    Giovanni Albin l’altro , sibilia, che dice che presto voteremo per uscire dall’euro, pure..
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    Arlette Zat Ecco, Cardinal Milingo, proprio NO. La soluzione non sta nel lunghissimo sproloquio di Porcaro.
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    Io Sono Consapevole .
    Ho l’ardire di sottolineare che l’intervento di Joe Red Hansock sia stato magistrale.
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    Michele E. da Marte venanzini, la mia osservazione era focalizzata sulla tendenza a fare cartello che c’è in italia,,comunque forse non sai la differenza tra il brent e il greggio e che la benzina, in quanto derivato, in teoria dovrebbe risentire dei suoi (brent) andamenti sui mercati. per incisohttp://www.rainews.it/…/ContentItem-15d7a3af-460b-405d… (giusto per portare fonti riconosciute come attendibili e per dimostrare che la correlazione brent-benzina non è una mia fantasia di trader). quindi ti chiedo : questo dato 20-30% di svalutazione dove lo posso trovare? per me è comunque una stima ottimistica: il paese ė alle pezze! i capitali sono in fuga (con la U, quello della i è al governo con il buffone di firenze) e tra mafia, corruzione e politica marcia, sto contando i giorni prima che succeda una rivolta violenta. con una credibilitá da quasiterzomondo – e qui rispondo a io sono consapevole- sei proprio sicuro che paesi come la russia, vogliano fare accordi bilaterali “equilibrati” usando una moneta che sui mercati è accreditata se non come carta igenica ussta..come carta igenica incelofanata? rAgazzi io non sono un economista ma mi limito a fare l’ingegnere che da 7 anni lavora in ambiti vicinissimi alla finanza ma dentro i mercati internazionali : posso assicurarvi che le dinamiche non sono semplici o semplificabili in maniera così netta. i modelli economici presentano variabili complesse e driver impensabili a chi non è dentro il meccanismo. in ambito energia poi, cosa in cui sono specializzato, se riusciamo ad avere un filo di ossigeno dalle opportunitá dei mercati europei, non so quanto sará possibile con una nostra monetina espressione di una economia in recessione perenne..
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    Michele Piccoli Certo che se si dovesse uscire dall euro farlo con un referendum sarebbe si democratico ma molto pericoloso per l’esito dello stesso in quanto la propaganda delle elite e delle lobbies di potere sarebbe imperante e basata sul terrorismo mediatico….nel frattempo i mercati cosa farebbero starebbero lì come le belle statuine o cercherebbero di rispondere al pericolo di un esito positivo scatenando un tempesta speculativa di dimensioni epiche in tal caso? Quindi un’eventuale uscita dovrebbe essere fatta a ciel sereno senza quasi far sospettare il padrone….o sbaglio?
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    Michele Piccoli È proprio per questo che valuto la relativa ambiguità del m5s in merito all uscita dall euro non come un fattore di debolezza ma come un fattore che rafforza questa visione di ritorno alla sovranità monetaria
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    Michele E. da Marte ma con la sovranitá monetaria il debito torna in mano agli stati a prescindere dalla moneta..e se noi siamo titolari del nostro stesso debito si torna a crescere.
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    Giovanni Albin stai sereno michele Piccoli : non sarà l’Italia ad uscire dall’euro , ma l’euro ad uscire dall’Italia….
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    Io Sono Consapevole .
    “con una credibilitá da quasiterzomondo”

    Autorazzismo puro. Come mai stanno facendo shopping di tutte le migliori aziende se siamo il 3° mondo? Mistero.

    Il peggio STA GIA’ AVVENENDO.

    Quella del 20-30% è una stima basata sul differenziale di inflazione accumulato (per esempio verso la Germania) dall’introduzione dell’€.
    La fonte della stima te la posso portare in altro momento, dovrei cercarla. E’ una stima, ovviamente, ma scientificamente supportata.

    “usando una moneta che sui mercati è accreditata se non come carta igenica ussta..come carta igenica incelofanata”

    Ma da dove nasce il disprezzo per una valuta? Ma che è un oggetto di culto o di moda? Io proprio non vi capisco. Ma se un israeliano viene a compare la tua merce tu rifiuti lo Shekel? E se viene un coreano con dei Won?

    Gli accordi bilaterali hanno un senso quando c’è possibilità di scambio e volontà politica: es. Tecnologie/Macchine Vs Petrolio. La 3^ economia dell’Eurozona può farli. Se li fa la Svizzera che ha solo banche…

    Quando avevamo la Lira c’erano i pozzi di petrolio? Andavamo ad acqua? Il mondo era diverso? Dal 1999 ad oggi il prezzo del carburante è diminuito? Quello che riferiamo viene da studi di politica economica internazionale e quindi di debito etsero, con tutti gli annessi e connessi. Quello energetico è uno degli aspetti. Importante ma non unico.

    “una nostra monetina espressione di una economia in recessione perenne”

    Semplicemente un falso ideologico.
    La “monetina” ti fa volare l’export in poco tempo…se hai ancora industrie però…la delocalizzazione avviene anche per queste ragioni. Vedi recente caso Electrolux. E Fiat. Se non blocchi il movimento dei capitali e non hai moneta adeguta a tua economia il ricatto alle classi subalterne prima e l’attacco al ceto medio poi (quello in seno al quale avviene un dibattito culturale) continuerà senza sosta.

    C’è un importante precedente storico (relativo al caso dell’Italia) del 1992. Anche allora tutti a gufare…la liretta, dove andiamo…appena ci sganciammo dallo SME il saldo delle partite correnti nuovamente positivi….http://risveglioglobale.blogspot.it/…/corriere-della…

    Quello che non entra è che il processo di DISSOLUZIONE della unione monetaria avverrà. E’ successo centinaia di volte nella storia. Decine di volte nel secolo scorso. Il problema è che se non lo gestisci ma lo subisci…si salvi chi può.

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    Michele Piccoli Sono convinto che sarà la francia ad aprire le danze…..noi ci sal eremo per mezzo di altri come al solito…..
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    Giuseppe Ceretti Caro Francesco Cariello da buon attivista ti consiglio, se non hai tempo di leggerti tutto quello che scrive, una chiacchierata con Alberto Bagnai che è quello che, secondo il mio umile parere, ti aiuta a capire il problema all’ origine e di conseguenza ti spiega il perché è opportuno adottare certe soluzioni rispetto ad altre. Un consiglio da amico, siccome il prof. ha il dente avvelenato con i politici, anche con il m5s propongo un approccio umile e rispettoso… e ti garantisco che ti spiegherà la situazione con una semplicità disarmante… in bocca al lupo e a riveder le stelle*****
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    Michele Piccoli Infatti secondo me alberto bagnai sarebbe un ottimo ministro dell’economia di un governo a 5 stelle!:)
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    Floyx Morphoeus Avrei fatto meglio a non rileggere questo status piu’ di una volta. Perche’ davvero, davvero….se non avete chiaro il problema dopo sette anni di crisi, tonnellate di analisi, la vostra elezione, i suicidi e il medioevo verso il quale ci stanno ributtando…beh..non ci sono parole. E volete, vogliamo combattere il Potere così?
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    Io Sono Consapevole .
    Bagnai “se ‘o semo giocati..da mo’…”
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    Pierluigi Bianco Oggi proprio sul blog di Bagnai un ottimo Mimmo Porcaro spiega i limiti dei 5Stelle in un articolo che ci pone davanti alla necessità di unirsi contro l’unione europea.
    http://goofynomics.blogspot.it/…/come-unirsi-contro…
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    Floyx Morphoeus Tutta la discussione qui grazie agli ottimi interventi di tutti i ragazzi qui sopra integratela con questi tre link. Non da settembre, da IERI! E vedrete che le cosE saranno meno oscure. FATELO NELLE RIUNIONI, AL BAR, DENTRO AL PARLAMENTO.
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    Pierluigi Bianco Inoltre caro Francesco ti consiglio questa lettura:
    http://www.appelloalpopolo.it/?p=11914
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    Michele E. da Marte chi viene a fare shopping? i cinesi che stanno acquisendo knowhow e si stanno costruendo una rete nel mediterraneo? non sono loro che comprano ma noi che svendiamo comunque,,e adesso vedrai con le partecipate cosa accadrá! sul “disprezzo” ti ho spiegatAltro…
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    Io Sono Consapevole .
    Ok. Dovemo crepà
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    Michele E. da Marte ti rassegni alla corruzione e alla mafia? io no..loro ora sono al governo però se per mandarli a casa o in galera (se esisteranno ancora) dobbiamo uscire dall’euro..allora famolo de corsa!!
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    Michele Piccoli Ci vorrebbe un mattei….
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    Pierluigi Bianco No… ci rassegnamo alle fesserie che dici Michele da Marte…
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    Giovanni Albin letto mimmo porcaro, ottimi alcuni spunti di riflessione (unire destra e sinistra partendo dai gruppi sociali di riferimento e analisi delle lacune del m5s) ma troppo infarciti da ideologismo vetero sinistra radicale…quindi da rigettare in blocco…
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    Pierluigi Bianco Non sono d’accordo Giovanni… é un esempio di apertura mentale invece…
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    Pierluigi Bianco Cosa sarebbe successo negli anni ’80 o ’90 se la Germania avesse fatto una politica di dumping sociale aggressivo (cioè di vendita “sottocosto” realizzata tagliando i salari dei propri lavoratori)? Salari più bassi, quindi prezzi più bassi, quindi più convenienza ad acquistare in Germania dall’estero, quindi più domanda di marchi per comprare beni tedeschi, quindi rivalutazione del marco, quindi meno convenienza ad acquistare in Germania dall’estero. Alla fine gli acquirenti esteri avrebbero perso sul prezzo del marco quello che guadagnavano sul prezzo del bene tedesco in marchi, e si sarebbe tornati al punto di partenza. Gli imprenditori tedeschi sarebbero rimasti con una domanda interna depressa (per via della riduzione del salari), ma con una domanda estera uguale a prima!
    Con l’euro non è così: se il paese forte pratica una politica sociale aggressiva (taglia i salari) le sue esportazioni esplodono, ma il mercato dei cambi non interviene a correggere lo squilibrio, perché non c’è più mercato dei cambi. Capito perché ci voleva la moneta unica per introdurre la flessibilità? Perché prima della moneta unica flessibilità, precarizzazione, taglio dei salari, avrebbero determinato una rivalutazione del cambio di chi li praticava. Con la moneta unica no.

    Alberto Bagnai

    Finora ci dicevano che la Germania era il modello da seguire e che la colpa della crisi era nostra. Ma ora il solito Làszlò Andor, cioè nientemeno che il commissario europeo per l’occupazione, ammette ciò che sapevamo da anni: una delle condizioni fondamentali della crisi è stata la repressione della domanda interna in Germania.
    Chiaro? Capisci il perché dei risultati diversi Michele da Marte? Capisci chi è veramente il baro?

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    Michele Polizzi Riprendiamoci la nostra sovranità nazionale , poi penseremo a risolvere le altre problematiche interne alla nazione .
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    Pierluigi Bianco Le materie prime, l’energia e il petrolio che l’Italia è costretta a comprare all’estero sono da sempre ripagati con le valute forti (dollari, marco, franchi, yen, sterline ecc.) provenienti dal nostro export e dal turismo. Quando un giapponese o un americano compra indifferentemente, una Ferrari, un abito di Armani o un etto di parmigiano, deve prima acquistare valuta nazionale (una volta Lire, tramite la camera di commercio estera del proprio Paese –si fa in modo automatico-). La bil. Commerciale italiana è da SEMPRE positiva. Il prezzo di un litro di super, all’industria, costa 55 centesimi, il resto per arrivare a 1,7 euro sono TASSE che uno Stato che non può più emettere moneta è costretto ad AUMENTARE costantemente.
    L’Italia, non avendo materie prime, dai tempi di Marco Polo, le importa, trasformandole in loco in prodotto finito che poi rivende a 20 volte tanto, lasciando gran parte dei margini nella filiera italiana (in salari, tasse, dividenti ecc ecc). Questo lo si faceva molto meglio con una valuta debole piuttosto che con una forte.
    Legge di Marshall-Lerner: questa legge ci dice che ad ogni punto percentuale di SVALUTAZIONE monetaria corrisponde un aumento delle esportazioni pari a +1,7%.
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    Pierluigi Bianco L’interesse franco-tedesco nel realizzare la moneta unica e di costringere l’Italia a farne parte scaturiva dalla paura di avere un concorrente temibile, padrone della propria politica monetaria che veniva usata per il bene della collettività.
    Lo stess
    o Scalfari che oggi invoca la Troika in un editoriale del ’78 dal nome “in barca con l’elefante” scrive:
    il progetto non è veramente “europeo”(cioè cooperativo) ma “nasce da un patto politico di ferro tra Germania e Francia. L’Europa politica avrà, quindi, un asse ben preciso fin dall’inizio e questo asse sarà come ha ricordato ieri il nostro Bernardo Valli, quello dell’Europa Carolingia”. Quindi “gli altri membri del sistema resteranno inevitabilmente alla periferia, saranno –politicamente parlando- marche di confine”.
    E poi ancora:
    “Una volta agganciati ad un sistema di cambi fissi (allora lo Sme) noi ci troveremo dunque in questa paradossale situazione, saremo l’unico paese al mondo con un alto tasso di inflazione che, invece di svalutare la propria moneta, subirà una rivalutazione. Perché tutti comprendano: ciò significa che il potere d’acquisto interno della lira continuerà a diminuire, i costi di produzione ad aumentare e le nostre merci a costare di più rispetto alle concorrenti merci straniere. Come si vede è una forbice dalle cui lame si può venire stritolati”. Chiaro? Altro che mafie, corruzioni e caste varie…
    Alla fine degli anni ‘80, la vera partita dietro le quinte è la liquidazione definitiva dell’Italia come competitor strategico.
    Non è un “problema”, ma esattamente l’obiettivo voluto: mettere in crisi lo Stato, disabilitando la sua funzione strategica di spesa pubblica a costo zero per i cittadini, a favore dell’industria e dell’occupazione. Degli investimenti pubblici da colpire, la componente più importante era sicuramente quella riguardante le partecipazioni statali, l’energia e i trasporti, dove l’Italia stava primeggiando a livello mondiale.
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    Benedetto Orlandi Ha il sapore di uno che ha scoperto l’acqua calda. Questa insistenza nel voler a tutti i costi vedere il M5S ,ciò che non è, é patetica. Io nn mi aspetto di piú di quanto ho visto fino ad ora. I 5 stelle rimangono solo burattini pentastellati.
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    Giuseppe Galotti Ti do una dritta veloce per non smarrrirti, il problema è la moneta
    3 h · Mi piace · 1
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    Pierluigi Bianco Il problema non é solo la moneta… ci sono 30 anni di egemonia liberista che hanno stravolto l’europa.
    L’aumento della disuguaglianza è un fenomeno globale dovuto alle attuali politiche economiche in atto ovvero deregulation e libero mercato hanno cre
    Altro…
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    Pierluigi Bianco Voi del M5s non capite che Casaleggio vi propone come linea del movimento un liberismo in salsa new age. Tagli alla finanza pubblica e reddito di cittadinanza ad esempio sono mosse sbagliate e tipicamente liberiste.
    Quando si scende nella sostanza, i
    libertariani vivono in un mondo di fantasia. Un esempio é l’idea, attualmente molto in voga tra i libertariani, che le cose potrebbero migliorare notevolmente sostituendo lo Stato sociale con un reddito di base garantito. Come ha scritto Konczal, questa idea si fonda sulla convinzione sbagliata che lo Stato sociale sia un groviglio follemente complicato di programmi inefficienti, e che semplificandolo si risparmierebbero soldi sufficienti a finanziare elargizioni per tutti, non legate né al reddito né a colpi di sfortuna. Ma la realtà è completamente diversa: il grosso della spesa sociale è dato da un gruppo ristretto di programmi importanti, e questi programmi sono piuttosto efficienti, con bassi costi amministrativi.
    Al mercato non interessa se la distribuzione esistente dei redditi e delle ricchezze sia equa, ma interessa che lo Stato non intervenga a modificarla, perché a prescindere, ritiene l’intervento pubblico inutile, anzi, nella maggioranza dei casi dannoso.
    Con questa premessa, l’unico mezzo per sopravvivere è la concorrenza spietata e individualista, che sgretola ogni forma non solo di Stato, ma anche di appartenenza alla società stessa e ai più basilari doveri di solidarietà e previdenza sociale.
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    Pierluigi Bianco Il ritorno alla Sovranità Nazionale (quella vera) sarà d’obbligo così come instaurare un regime di repressione finanziaria.
    La “repressione finanziaria”, si realizza quando uno Stato paga interessi reali negativi (cioè al di sotto del tasso di inflazi
    one) sui titoli del debito pubblico.
    Questo è possibile perché, in un’economia finanziariamente repressa, è lo Stato stesso che disciplina il proprio debito imponendo unilateralmente il tasso di interesse.
    In questa situazione lo Stato si finanzia ad un costo tendenzialmente prossimo allo zero. La spesa pubblica (il deficit) viene finanziata ad un costo irrilevante e comunque sempre al di sotto del tasso di inflazione. Così facendo in termini reali lo Stato restituisce ai risparmiatori meno di quanto riceve nel momento dell’emissioni dei titoli e quindi il debito (e di conseguenza il rapporto deficit/PIL), invece di salire, scende.
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    Marco Mori Lettura fondamentale per comprendere la crisi che dipende esattamente dal vincolo esterno ue. La crisi e’ atto volontario per determinare le cessioni di sovranità nazionale. Se ne esce stracciando i trattati capestri e recuperando la sovranità compresa la fondamentale sovranità monetaria
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    Antonello Loriga Qual’e’il problema?Senza farla tanto lunga, leggiti il primo articolo della Costituzione e vedi che cosa manca oggi. Ripristina cio’ che manca e’ ai risolto il problema.
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    Marco Mori Esattamente: l’Italia e’ una Repubblica democratica fondata sul lavoro e la sovranità appartiene al popolo! Con i limiti dell’art. 11 ovvero sono consentite limitazioni della sovranità (e mai cessioni) in condizione di parità con le altre nazioni con il vincolo di scopo del raggiungimento della pace e della giustizia. L’ipotesi di rendere limitabile ogni sovranità e’ stata discussa e’ respinta durante l’assemblea costituente. Ripristiniamo la legalità costituzionale ed usciamo immediatamente dalla crisi.
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    Serafino Corriero Proviamo per un attimo a tornare indietro nel tempo, nel dopoguerra, cosa avevano a disposizione i nostri nonni? Il nulla cosmico! Ma avevano ereditato una forte mentalità contadina, ossia buona volontà, economia domestica, predisposizione al risparmio, moralità e senso pratico. La mitica “Vespa”, orgoglio italiano, è stata inventata assemblando rottami bellici. Siamo un popolo di creativi, porte spalancate all’innovazione! In quel periodo partirono le grandi opere pubbliche: industrie, autostrade, etc. Nel Paese si respirava una gran voglia di fare, di costruire pensando al futuro, di fare sacrifici oggi per trovarsi bene domani, per se stessi e per i propri figli. Tutto questo è stato possibile grazie alla fortunata coincidenza di due elementi chiave: SOVRANITA’ MONETARIA e PRESSIONE FISCALE RAGIONEVOLE. Sono convinto della imprescindibilità di questi due elementi chiave, come sono convinto del fatto che l’Italia vada restituita agli Italiani, nel senso che lo Stato deve fare da supporto ai Cittadini, fare investimenti di interesse pubblico, ed essere percepito da noi come come tale (questo è già accaduto nel passato). Di contro i Cittadini devono fare la loro parte, ossia riprendere ad avere fiducia in se stessi, ritornare a fare sana economia e lavorare per costruire, esattamente come avveniva anni fa. La pressione fiscale NON DEVE SUPERARE IL 30%, ( in Svizzera, se non dico fesserie, è al 29,2%), tant’è che alcuni imprenditori del nord Italia sono riusciti facilmente a delocalizzare a pochi km da casa loro. Riassumendo, due cose sono da fare immediatamente: uscire immediatamente dall’ euro, senza se e senza ma, tassazione massima al 30%. Ce la possiamo fare benissimo senza l’aiuto di nessuno, siamo persone in gamba!
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    Fabrizio Milone Giulio Elicio passi tu il programma a Francesco per fare la root cause??? Vabbè anche Enzo Pietanza potremmo sentire…ahahah…problema da poco comunque in 90 gg ce la facciamo
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    Monte Vincenzo L’EURO E LA GLOBALIZZAZIONE SELVAGGIA HANNO MESSO IN GINOCCHIO TUTTE LE FILIERE PRODUTTIVE…BISOGNA RICORDARE HAI NOSTRI POLITICI INCOMBETENTI CHE FINO A 10 ANNI FA’, L’ITALIA ERA LA GRANDE MANIFATTURA D’EUROPA, SPECIALIZZATA NELLA PRODUZIONE QUALITATIVA DI TESSUTI FILATI,ABBIGLIAMENTO,MOBILI,ARREDI,SALOTTI,SCARPE,PENTOLE,BICCHIERI,GIOCATTOLI,TECNOLOGIE SPORTIVE,CERAMICHE,VERNICI,TECNOLOGIA PER L’EDILIZIA,COMPONENTI EDILI ABITATIVI,ATTREZZATURE MOVIMENTO TERRA,INFISSI,PORTE,ECC..ECC.ECC..QUESTE FILIERE PRODUTTIVE SONO STATE DISTRUTTE E ANNIENTATE DALLA CONCORRENZA SELVAGGIA DEI PAESI EMERGENTI,PARLIAMO DI STORIA PRODUTTIVA E INDUSTRIALE IN MOLTI CASI DI 2 SECOLI A FINIRE A STORIE DI 60 ANNI…QUESTI SETTORI HANNO DELOCALIZZATO OPPURE CHIUSO CREANDO DISOCCUPATI O SOCIALIZZATI DAGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI..E PARLIAMO DI UNA PERDITA DI POSTI DI LAVORO CHE SI AGGIRA SUI 4’5 MILIONI DI UNITA’ IN 10 ANNI,CERTO GLI AMORTIZSZATORI DA UNA PARTE DOVEVANO ARRIVARE ,O DAL DEBITO PUBBLICO OPPURE DA MANOVRE FINANZIARIE FORSENNATE CHE HANNO AVUTO L’EFFETTO DI IMPRIMERE UNA CRESCITA FUORI LUOGO DELLE TASSAZIONI,DISSOLVENDO PER PRIMA I DEBOLI CEL CICLO PRODUTTIVO ARTIGIANATO,PICCOLA IMPRESA FAMILIARE E PICCOLA E MEDIA IMPRESA. CREANDO UNA POVERTA’ DA FAR PAURA ANCHE AD ALCUNI PAESI AFRICANI, ALLORA CARO FRANCESCO COME RIPORTARE LA CRESCITA OCCUPAZIONALE IN ITALIA SEMPLICE,SEMPLICE, RITORNARE A FAR LAVORARE LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA,L’AQRTIGIANO, ETC,ETC..PRIMAQ DI TUTTO USCIRE DAL DANNATO EURO OPPURE CREARE L’EURO DEBOLE..NON POSSIBILE..CREARE UNA PROTEZIONE PER IL MADE IN ITALY CON QUOTE E DAZI DOGANALI,FARE UN NUOVO PIANO MARSCHIALL…PER LA CRESCITA PRODUTTIVA,CON CREDITO ALL’IMPRESA E INCENTIVI FISCALI,CREARE UNA ZONA FRANCA EUROPEA NEL SUD ITALIA PER RILANCIARE TURISMO,AGRICOLTURA,MANIFATTURIERO SOSTENIBILE,PRODUZIONE ENERGETICA,PESCA,INDUSTRIA ED ARTIGIANATO ALIMENTARE,TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI…ZONE FRANCHE CHE DEBBANO DURARE ALMENO 15 ANNI PER POTER RECUPERARE L’80 PERCENTO DELLA PERDITA PRODUTTIVA E OCCUPAZIONALE, MA CON QUESTA EUROPA OSTILE,E QUESTA GERMANIA DAL GOVERNO NAZISTA COME PUOI FARE TUTTO QUESTO???? ALLORA DARE ULTUMATUM..ALL’EUROPA O LO CAPITE OPPURE NOI U8SCIAMO FUORI DA QUESTA BOLGIA.POVERI SE POVERI CI RIPRENDIAMO LA SOVRANITA’ MONETARIA E CI GESTIAMO IN PROPIO CON LA LEVA MONETARIA IL PIANO DI CRSCITA. PERCHE’ TU MI INSEGNI CHE AUMENTANDO IL PIL SI AUMENTA IL GETTITO FISCALE,IL GIRO DEI SOLDI,LA DOMANDA E L’ONORABILITA’ DEI CREDITI, E SOPRATUTTO LA CRESCITA SOSTIENE LA CRESCITA…MA OGGI CON IL 90 PERCENTO DEI PRODOTTI MADE IN CHINA E CON I PREZZI IN EURO PIU’ CARI DEI TEDESCHI SIAMO DESTINATI AL FALLIMENTO..PRIMA O POI SI STANCHERANNO DI PRESTARCI I SOLDI CON INTERESSI DA FAR PAURA.
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    Mauro Microbios Bonino Qualcuno chiedeva quale è stata la TANGENTE PIU’ ALTA pagata nel nostro paese. Bene, la tangente più alta è quella che è stata pagata al capitale finanziario sottoforma di interessi sul debito, dopo aver CEDUTO LA SOVRANITA’ MONETARIA ed aver deciso di aumentare gli interessi per concentrarsi solo sul controllo dell’inflazione, legata principalmente agli shock petroliferi. LA CIFRA E’ di 330 miliardi di euro, con il debito pubblico che passò dal 60 al 120%.
    MA IL DANNO NON FU SOLO QUELLO. Con la scelta suicida di impedire ogni forma di controllo pubblico sul finanziamento dello stato, sì è anche uccisa l’economia italiana: le imprese più grandi hanno smesso di investire sul proprio capitale industriale e si sono concentrate sulla speculazione finanziaria, perchè, grazie alla decisione di alzare i tassi, rendeva di più; le aziende piccole invece si sono viste sbarrato l’accesso al credito, ed hanno cominciato ad andare in sofferenza.
    La disoccupazione così è aumentata.
    L’ALTRO FATTORE che soffocò la nostra economia fu la decisione, nuovamente suicida, di tenere fisso il cambio, con l’ingresso nello SME (precursore dell’euro).
    IL TERZO FATTORE, conseguenza dei primi due, furono le politiche di austerità che cominciarono nel 1992 (per preparare l’ingresso nell’euro) e la svendita dell’immenso patrimonio industriale e bancario pubblico, svendita fatta a prezzi di magazzino, senza nessun risultato sui conti pubblici, che al contrario peggiorarono, non potendo più contare sul fatturato delle aziende pubbliche.
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    Mauro Microbios Bonino UNA BOCCATA DI OSSIGENO temporanea la nostra economia la ottenne nella metà degli anni ’90, quando si decise la svalutazione: l’economia si risollevò per qualche anno, senza ovviamente nessun impatto inflattivo: l’inflazione comincia quando si esaurisce il potenziale occupazionale e produttivo. Una economia depressa invece ha un disperato bisogno di un pò di inflazione.
    Per inciso la svalutazione fu la conseguenza del tentativo, ottuso, di difendere un cambio troppo alto, cosa che permise a Soros di arricchirsi.
    Se avessero lasciato il cambio fluttuare, Soros sarebbe rimasto con il cerino in mano.
    Poi si decise di tornare nello SME, per entrare nell’euro, e l’economia tornò a peggiorare.
    INFINE, per impedire che il paese potesse cambiare le politiche economiche neoliberiste, imposte come abbiamo visto dal 1981, si chiuse il paese in una gabbia e si buttarono le chiavi.
    Questa gabbia si chiama EURO.
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    Fabio Piccinin Entro adesso nella discussione più che interessante. Giusto capire qual’ è il Problema : ci sono più problemi e sono tutti a cascata: 1) Politici italiani corrotti e proni alle lobby naziste finanziarie europee quindi perdita di sovranità politica 2) Perdita do sovranità monetaria (fuori dall’ euro subito !) 3 mancata programmazione economica reale abbandono dei ceti produttivi a sè stessi. 4) tassazione elevata 5 ) mafia massoneria e lobby. Quindi si parte dal primo problema , cioè i politici corrotti e si tolgono e si comincia in successione ad affrontare gli altri problemi. .
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    Mauro Microbios Bonino Veniamo ora al perchè si pianificò la distruzione della quinta economia del mondo.
    IL PRIMO MOTIVO era proprio perchè era una economia in crescita, che si avviava a diventare la prima economia europea. Stava diventando troppo concorrenziale nei confron
    ti di paesi come Germania e Francia.
    IL SECONDO MOTIVO è che l’insieme di queste scellerate decisioni economiche, comunemente definite NEOLIBERISTE, erano funzionali agli interessi del grande capitale finanziario ed imprenditoriale: permettevano la riduzione del potere dei lavoratori, dei loro diritti e salari, offrivano alti rendimenti finanziari, mettevano al sicuro dall’inflazione i patrimoni parassitari e garantivano posizioni di monopolio, con l’assorbimento dei concorrenti più piccoli e soprattutto del concorrente principale: le grandi aziende pubbliche.
    Infine, grazie al controllo privato del credito, garantivano il controllo delle decisioni politiche con il ricatto finanziario.
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    Mauro Microbios Bonino Tutto il resto è solo rumore di contorno, utile a distrarre l’opinione pubblica. A questo rumore di fondo concorrono il controllo pressochè totale dell’informazione, partiti come il PD, che tutelano le proprie posizioni di potere, garantite dal capitale finanziario ed imprenditoriale, ed il controllo dell’istruzione universitaria, a partire da università come la Bocconi e l’ emarginazione degli economisti ostili al neoliberismo, principalmente la scuola keynesiana di Federico Caffè, di cui ad esempio Galloni fu allievo e collaboratore.
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    Isa Belgiovine Come sempre hai ragione. E’ proprio così.
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    Pasquale Tufano mi fa piacere che un collega ingegnere e collega perché m5s .. si sia accorto che siamo dentro una TRUFFA a livello MACRO .. mentre ancora dibattiamo dei rendiconti degli scontrini dei parlamentari .. io applico la teoria dei modelli matematici alla MACRO ECONOMIA dal 2008 -> trovate il mio lavoro su 6 viola (blog di cui sono amministratore) e in particolare vi segnalo questa pagina: https://6viola.wordpress.com/scuola_collective_intelligence/
    oppure una sintesi in questo video:
    http://youtu.be/c-vTysHVycY

    6viola.wordpress.com

    LEZIONE n°1 17 marzo 2013 ore 15:40 tema: l’armonia Stamattina ho avuto un flashAltro…
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    Pasquale Nanocchio Mio caro Francesco, sarò io che abito in un mondo a parte, ma dalle mie valutazioni mi pare che la ricetta per risollevare l’Italia sia molto semplice:
    1) SMAGRIMENTO dell’amministrazione pubblica perche quasi 4 milioni di stipendi non possiamo permett
    erceli più!!!!…ed aumento dell’efficienza..(1 persona per mansione no 10) i veri disoccupati sono fuori dalle pubbliche amministrazioni e basta coi fenomeni dei “garantiti”.
    2) legalizzazione delle economie sommerse come droga e’ prostituzione perché io non posso vivere in un paese con prostitute per strada ed odori di spinello dappertutto sapendo che tutto e’ a beneficio delle mafie.
    3) per la 1 e la 2.. Abbassamento delle tasse e pagamento immediato delle pubbliche amministrazioni.
    Con queste tre cosine non non ci solleviamo..VOLIAMO! Perche gli imprenditori italiani vogliono soldi per lavorare e per far lavorare.
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