Bombardamenti umanitari anche in Ukraina ..

Le truppe ucraine hanno liberato uno dei quartieri della città controllate dai…
REPUBBLICA.IT
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Ucraina, l’esercito di Kiev entra a Lugansk. I ribelli: “Strage di bambini a Donetsk”

Le truppe ucraine hanno liberato uno dei quartieri della città controllate dai separatisti. La denuncia: colpito asilo a Makievka. Decine di morti nell’attacco dal convoglio di rifugiati. Mosca avverte l’Occidente: “Pronti ad altre ritorsioni”

ROMA – Si combatte strada per strada a Lugansk, una delle roccaforti dei separatisti filorussi nell’Ucraina dell’Est, vicino al confine con la Russia. Le truppe di Kiev sono riuscite ad entrare in città, dopo un assedio di diversi giorni. “Un quartiere è stato liberato. I combattimenti sono in corso nella parte centrale della città”, ha reso noto il portavoce del Consiglio di sicurezza di Kiev, Andriy Lysenko.

Particolarmente critica la situazione in città. Da giorni è stata tagliata la fornitura di acqua corrente ed elettricità. E in tutta la regione sono già 344mila, secondo le stime delle Nazioni Unite, le persone costrette a lasciare le loro case. Mentre i convogli umanitari sono ancora bloccati al confine tra la Russia e l’Ucraina, è stato inviato in città il team della Croce Rossa.

“Strage in un asilo”. L’altro fronte caldo riguarda la zona di Donetsk, altra roccaforte dei ribelli. Nelle ultime ore la città è stata nuovamente bombardata. Tra i bersagli colpiti dall’esercito ucraino ci sarebbe anche un asilo nella città di Makievka. La denuncia arriva dalla leadership dell’autoproclamata repubblica di Donetsk. “Le informazioni sono state confermate. Gli accertamenti preliminari indicano che più di 10 bambini sono stati uccisi”, ha detto il vice premier Andrei Purgin. Notizia che non trova al momento altre conferme.

***

Nelle ultime 24 ore è stato ucciso anche un soldato ucraino e altri 28 sono rimasti feriti.

L’attacco al convoglio di rifugiati. Quindici corpi recuperati finora, fonti che parlano di decine di morti. Si delinea anche il bilancio dell’attacco al convoglio di rifugiati, centrato ieri da un razzo sulla strada tra Khriaschuvate e Novosvitlivka. A bordo soprattutto civili, in fuga da Lugansk.

“Finora abbiamo recuperato 15 corpi…le ricerche sono continuate tutta la notte e proseguiranno in giornata”, ha detto Andriy Lysenko, un portavoce di Kiev. Ma il numero delle vittime sembra destinato ad aumentare. “Sono state uccise decine di donne e bambini – ha aggiunto Lysenko – Non siamo ancora in grado di stabilire un numero definitivo”.

Il governo ucraino ha accusato per l’attacco i separatisti filorussi che stanno combattendo nella zona, mentre i ribelli hanno negato ogni responsabilità.

Il capo dei ribelli di Donetsk, Alexander Zakharchenko, ha smentito ogni coinvolgimento, così come il suo vice, Andrei Purgin che ha chiamato in causa l’esercito ucraino. Uno scambio di accuse reciproche difficili da verificare, così come avvenuto venerdì scorso quando il presidente Poroshenko aveva annunciato la distruzioni di tank russi sconfinati in territorio ucraino.

Anche gli Stati Uniti hanno condannato l’attacco, aggiungendo però che al momento non si può affermare chi sia il responsabile. “Esprimiamo le nostre condoglianze alle famiglie delle vittime – ha detto Maria Harf, una portavoce del Dipartimento di Stato americano – bisogna usare ogni precauzione per proteggere vite innocenti”.

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