DIETROLOGIA [studio scientifico] – quando è complottismo e quando no?

il link al video completo:
http://salvo5puntozero.tv/bastonate-da-bangkok-con-marco-bonifacio-di-marzo/

Ci siamo incontrati e ci conosciamo sia con Salvo Mandarà che con Marco Bonifacio. E invito ad ascoltare questa lunga intervista che Marco Bonifacio concede a Salvo Mandarà.

Come egli stesso, Marco Bonifacio, dice nella intervista è eccezionale che un ragazzo che ha dovuto interrompere i suoi studi canonici alla terza media sia una persona che abbia studiato in modo autodidatta tante materie quali quelle su cui si cimenta nelle quasi due ore della intervista.

***

Quindi ascoltare le due ore della intervista è senz’altro un tempo ben speso, anzitutto per la passione con cui Marco Bonifacio porta tesi su molti temi.

Il punto è il metodo, a nostro avviso, che è da riflettere.

Se da un lato è vero che i mass media sono in forte difficoltà nella loro opera di dis-informazione basata principalmente nel segretare i fatti, nel non dare le notizie, ma ripeto non come tecnica esclusiva, ma solo principale..

.. dall’altro lato ogni notizia che non passi per i mass media viene bollata come “TESI COMPLOTTISTA” ..

Per evitare ciò -> cosa si può fare?

Necessita essere molto specifici nel canone del metodo scientifico.

Alcuni pensano che il canone scientifico non sia applicabile alla teoria della informazione, ma sbagliano.

Infatti il canone scientifico prevede che chiunque può dire una tesi, come ad esempio che “il tempo non scorre allo stesso modo in tutti i sistemi inerziali” che è una delle affermazioni della teoria della relatività contro le tesi precedenti alla formulazione di Einstein.

Poi però si possono portare delle prove sperimentali che dimostrano che è vero, e quindi che la tesi innovativa non è fantasia ma è misurabile da tutti, ripetendo il protocollo di misura.

Nel protocollo di misura sul tempo -sopra citato- basterà mettere due orologi atomici che danno lo stesso orario stabilmente per anni. Quindi lasciare un orologio in aereo porto e il secondo orologio su un aereo. Quando i due orologi saranno riaccostati, dopo poche ore che sia avvenuto il viaggio in aereo per uno solo dei due: si potrà constatare che l’orologio che ha viaggiato sull’aereo è più giovane. La interpretazione del perché questo accade è una interpretazione che a sua volta andrebbe dimostrata tra le tante che si potrebbero formulare. Ma è INCONTROVERTIBILE invece che la teoria della relatività che teorizza la tesi evidenziata qui sopra in blu, ha le prove di ciò che afferma, poiché è un fatto, un fatto ripetibile a prescindere da chi lo misuri.

Come sa chi mi conosce io ho il centro dei miei studi di ingegneria in modelli matematici e teoria della misura, e quindi consiglio di constatare che questo metodo ora esposto è applicabile anche alla teoria della informazione: stare ai fatti, ai fatti dimostrabili essere veri come fatti, fatti quindi verificabili.

Non tutti i fatti sono singolarmente verificabili, poiché spesso mancano le prove e ci si ferma alle ipotesi, o magari ai teoremi, modelli quindi astratti che necessiterebbero della validazione della conferma sperimentale.

Ma è ugualmente interessante la intervista poiché indaga su molte cose di cui non porta le prove. Portare le prove non è una cosa facile, spesso rischiosa. Si pensi al lavoro di Gianni Lannes che entra nella centrale di Caorso per dimostrare che la centrale non era ben sorvegliata e che lo smaltimento dell’uranio non era secondo la normativa e quindi poteva causare danni. E quindi non sarebbe compito dei blogger cercare le prove di quanto affermano come congettura, o come ipotesi. Ma questa mia riflessione è solo un invito a chi vuole di usare un metodo: quello della scienza, pena essere messi tutti nel mucchio dei complottisti, e spesso anche quando dicevamo cose vere.

Stanno del resto uscendo in questi giorni notizie false da blogger che le darebbero per fare “satira” .. io sono molto scettico che siano date notizie false per satira .. serve anche disincantare tutti dal cercarsi le notizie in modo autonomo, poiché ciò riconduce all’ovile dei mass media, ai pareri “autorevoli” spesso colonizzati dai poteri forti.

Quindi il mio è solo un invito a sapere che la “bussola” per fare la navigazione del web c’è: è il metodo della scienza, portando le prove di ciò che si dice. E questo mio intervento è nell’ambito dei più ampi studi di cosa sia la Cybernetics e la Collective Intelligence, che tra l’altro può essere anche applicata allo studio della moneta come sistema di memorizzazione delle transazioni, nel più ampio contesto dei sistemi di poteri sulle masse perché non basta sapere come e quando una moneta è a credito, ma necessiterebbe sapere anche quando possa esistere un sistema di potere che lo consenta e le due cose non sono esaminabili separatamente, ma è una vera e propria scuola di collective intelligence che necessita:
https://6viola.wordpress.com/scuola_collective_intelligence/

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