Netanyahu è il nuovo Erode? .. serve un’altra strage degli innocenti prima della seconda venuta di Cristo? [studio sui “beati i poveri in spirito”]

from it.cultura.filosofia:

“Lino Cibernetico”

>> Invece ciascuno di noi tende alla sua APOCALISSE PERSONALE .. alla
>> sfiducia su tutto .. pensano che parlarsi sia inutile, che votare sia
>> inutile, che la politica sia un mercato della vacche.

Il 29/07/14 01:04, rawmode ha scritto:

> “beati i poveri di spirito”…
> credo che la frase più enigmatica dell’intero testamento.
> “sii te stesso”
> la più sibillina!!
> :))questa è scompisciarsi dalle risate veramente, sarebbe.
> questo è il mondo delle acque caro lino cibernetico..
> è inutile che ti affanni per esso.
> lo fanno forse i gigli dei campi….

“Lino Cibernetico”:

tema
“beati i poveri di spirito”?

è stata compresa questa frase?

tu stesso dici che è un enigma!

***

te lo confermo e ti porto le prove:
se cerchi su google mettendo quella frase .. trovi al primo link:
http://www.chiesadicristofe.org/vivere/poverito.html

e lì si capisce che non è stata compresa.

La prima cosa che andrebbe compresa è che la verità non ha una sola immagine e questo è al fine del bene.

Infatti immagina se tutti potessero leggere i nostri pensieri.

Spesso sono pensieri innocui, ma a volte sono pensieri pieni di odio .. cosa accadrebbe?

.. una guerra costante.

Quindi la verità va cercata!

Solo a chi bussa sarà aperto, solo a chi chiede sarà dato.

Tu hai chiesto e io ti dico cosa ne so sulla frase da te citata perchè forse è il tempo questo che ciò che ci è stato detto nel segreto noi lo dobbiamo gridare sui tetti ..

Perché -anzitutto- Cristo scelse di nascere povero?

.. con povero, usualmente, noi intendiamo le condizioni materiali.

Non c’era posto per una donna che doveva partorire a Betlemme! .. come oggi non c’è posto per i bambini di Palestina, negli orfanotrofi bombardati dagli Israeliani che massacrano i primogeniti di quella terra .. come Erode faceva strage di innocenti ..

Perché faceva strage allora?

Perché temeva il nuovo re, lo pensava re di cose materiali, e quindi gli adoratori della materia temono chi gli insidia le cose materiali, come se bisognasse avere un atteggiamento aggressivo per il diritto di vivere.

No, “non pensa forse il padre vostro a trovare un chicco di grano anche per due uccelli che si vendono per un soldo al mercato”?

Potrà un padre dare un sasso al posto di un pane e un serpe al posto di un pesce?

Quindi il mancare di cose materiali, apre alla mistica, al mysterium.

A penetrare con più facilità cosa vi sia oltre la materia su cui striscia l’antico serpente per alzarsi sul tronco della conoscenza e contenderci le altezze di intuire lo spirito.

Un sorriso apre la bocca di coloro che ascoltano quando si parla di “peccato di origine”.

Che colpa potrebbe mai avere un bambino appena nato a cui addebitiamo il “peccato di origine”?

In cosa consisterebbe?

Consiste nella potenzialità -che si avrebbe- se il bambino fosse lasciato senza nessuno in un bosco con altri animali a conoscere solo la materia, e quindi essere adoratore della materia.

C’è un percorso da fare dalla povertà di conoscere solo cose materiali per accedere alla sfera del mysterium, ossia alla mistica.

Rinnegare la materia a re dei nostri desideri, e cercare il senso delle cose, il perché del nascere e del morire, anzitutto, la stessa spinta che spinse Siddharta Gautama a mettersi ai piedi di una pianta e non alzarsi finché non avesse risolto l’enigma del dolore.

Questo prologo per mostrare che non ci stiamo interessando solo di una frase, ma che su quella frase, su quella esplicitazione assurge tutta la ricerca mistica, che spesso coloro che sanno celano per pudore, oppure per prudenza, oppure per superbia di avocare a se ciò che è di Dio.

E’ invece viene il tempo, ed è questo, che i veri adoratori adoreranno Dio in spirito e verità perché Dio vuole tali adoratori.

In questo tempo di deserto, deserto anzitutto spirituale, misurato e misurabile dalla solitudine che mostra che nessuno sia capace almeno di formulare le domande eterne (eccettuata la tua eccezione) seduto alla finestra del tempo a guardare chi passa come se egli -chi sta alla finstra- fosse immortale, abbiamo una occasione: l’eternità di dare id alla nostra coessenza.

Stiamo, detto con altre parole, dando natura alla nostra natura scegliendo cosa vogliamo essere, anzitutto mettendo sull’olocausto che consuma i nostri giorni la scelta di parlarci anziché ritirarci sulla sfiducia che Dio non c’è.

Chi non mette la materia a regina dei propri desideri è più facilitato a indagare su Dio.

Ti ringrazio o padre che ti sei mostrato ai piccoli e ti sei nascosto ai dotti e ai sapienti, dice Cristo, con lo stesso enigma che stiamo esplorando!

E quando deve spiegare cosa sia lo spirito che insisto a scrivere minuscolo perché lo possiamo sentire ente semplice diffuso senza identificarlo con una persona, come pure lo immagina il Cristianesimo dicendo che Dio è in tre persone Padre, Figlio, Spirito, .. quando Cristo deve spiegare lo spirito, dicevo, prende l’esempio delle foglie che non vediamo da chi sono mosse e lo addebitiamo al vento. Poiché il vento lo sentiamo su di noi, e non dubitiamo che agisca a muovere anche le foglie.

Necessiterebbe anzitutto -allora- capire che persona discende dall’etrusco e significa, maschera, aspetto esterno dell’ente.

E quindi conoscendo lo spirito -come persona- non conosciamo lo spirito se non nell’aspetto esterno, di ciò su cui si manifesta attraverso gli enti che colpisce e in cui penetra (se dovessimo dirlo come il vento che colpisce le foglie) .. in vero .. anzi *in cui è sempre stato*, perché nulla di ciò che è -> è -> senza che “tutto ciò che è” -> sia.

Quindi nella frase dell’enigma possiamo sostituire -per una migliore comprensione- la parola Dio al posto di spirito!

Proviamo a rileggerla?

Beati i poveri di Dio!

Che significa?

Significa non che i poveri sono beati quando mancano di spirito, poiché non stiamo discettando con ‘spirito’ di una qualità dei poveri, posseduta dai poveri come una merce.

Significa di chi sono quei poveri scegliendo Dio -> sono di Dio.

Nel nostro accogliere la povertà come una cosa che non è in cima ai nostri desideri e preoccupazioni, noi sappiamo chi è Dio meglio di chi dedica tutta la sua vita ad accumulare cose materiali che poi -immancabilmente- non si potrà portare appresso -> morendo, nella materia, e in cui la materia mostrerà la sua debolezza nella piramide di ciò che è (piramide che vede dalla base al vertice “materia -> mente -> anima (nel senso che la materia che perde l’anima è morta, dis-animata”)

Una povertà accolta NON come masochismo, ossia il culto di autoflaggellarsi, e farsi del male, per alzarsi alla spiritualità come pure è stata una devianza nei secoli, o nell’offrire olocausti come se la materia fosse il tramite per pagare la riconciliazione con Dio!(*)
(*)
(l’olocausto di privarsi di materia aveva ed ha il valore di mostrare a Dio che teniamo più a cose spirituali che materiali, ed il dolore che ci da di privarci di cose materiali era un metodo paleolitico di penitenza, mentre molto meglio sarebbe pentirsi senza metterci di mezzo la materia, senza fare dire a Dio “sono nauseato dell’odore dei vostri olocausti” a indicare che noi pretendiamo di pagare Dio con il pagarlo tramite il privarci di cose materiali senza un vero pentimento di ciò che riteniamo abominio, ri-programmando -magari- di una lavanderia in cui andare a rifarci nuovi mettendo la moneta nella lavanderia!).

Una materia che -però- può essere conosciuta -quando è al fine della verità- per alzarsi come l’antico serpente sull’albero della conoscenza senza che ciò ci faccia cadere in basso, senza commettere peccato, e notare come in “genesi, della bibbia”, che *tutto ciò che è nel mondo* -anche nella materia -> è buono(!), purché non sia considerato Dio al posto di Dio (teoria se la materia è Dio -> della “interpretazione materialistica della storia” in Marx).

Come non cadere in basso?

Notando la nostra grande ignoranza come scopre Socrate che dice “so di non sapere, ma purtroppo -forse- sono l’unico a saperlo”!

Quindi non è vicino a Dio necessariamente la persona nelle scatole di cartone alla stazione termini di Roma mentre le forze lo abbandonano e muore perché non aveva cibo ..

E’ vicino a Dio anche il povero se ha cercato Dio.

Se era di Dio.

Quindi “beati i poveri di Dio”.

Quindi non che mancano di Dio, ma che sono di Dio.

Come si può essere di Dio senza essere dei plagiati o dei succubi?

Essendo Y’sarah’El.

Ogni volta che Dio, YHWH, parlava a coloro che erano di Dio, altrimenti non avrebbero compreso(!), diceva: “Ascolta oh Y’sara’El” .. Y’sarah’El è “colui che contende con El” quindi contende con Dio!

Quindi Dio ci insegna che non esiste che qualcuno ci possa dire cosa dobbiamo fare! .. anche se a dircelo fosse Dio!

Che ne sappiamo che sia Dio?

E anche fosse Dio(!) .. che diritto ha a dirci cosa dobbiamo fare visto che siamo liberi? .. e solo in quanto liberi responsabili della nostre scelte?

Solo delle persone che erano libere nella scelta possono essere processate alla ricerca delle ragioni del perché fecero ciò che fecero..

Altrimenti come potrebbe la giustizia giudicarci?

Potremmo dire .. <<noi non eravamo liberi! .. perché ci processate addebitandoci colpe che erano già decise nella omnipotenza e omniscienza di Dio?>>.

Ma noi siamo liberi, tanto più comprendiamo che siamo dentro di Dio, della stessa natura AUTOPOIETICA di Dio: la realtà e la materia e l’intelletto possono farci pressioni -> nella scelta!

Ma la nostra scelta è libera -> se siamo Dio, tanto più siamo coscienti di essere da sempre in Dio, non esterni a “tutto ciò che è”, quindi nell’essere e nel divenire, che non è ineluttabile, ma in continua mutagenesi, un Dio diverso -perché e se- quando noi siamo in grado di capire che Dio sarà diverso(!) a secondo di ciò che noi sceglieremo creando il futuro.

“<<tutto ciò che è>> vuole tali adoratori!” .. ecco perché possono misurare l’estasi della coessenza con YHWH coloro che sono “beati in povertà essendo che hanno trascurato la materia alzandosi alla ricerca della logica di *tutto ciò che è*”.

Grazie della domanda, spero che vi siano cose interessanti nella risposta di cui chiedo scusa della mia pretesa di spiegare cose che non possono essere comprese se non in chi ama la verità ..

Saluti felicità

Antefatto:
https://6viola.wordpress.com/2014/07/28/apocalisse-personale-psicologia/

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