Pregiudicatellum: aggiornamento 16-07-2014

Sul Pregiudicatellum (l’accordo istituzionale tra Renzi e il pregiudicato Berlusconi, già iscritto alla loggia P2, e condannato di recente in via definitiva)

Grazie alla senatrice Manuela Serra (m5s):


Ecco la nostra risposta al PD.

‪#‎M5S‬ LA NOSTRA RISPOSTA
‪#‎civediamogiovedì‬

“Gentili dirigenti del PD,
è sicuramente positivo che riprenda il confronto che avevamo avviato e che si era sospeso. Speriamo si possa ora procedere celermente verso una conclusione positiva.

Tanto più che il Paese ha urgenze diverse e ancora più impellenti: durante questi mesi è stato stabilito il nuovo record del debito pubblico e la BCE ha stimato che la produzione industriale calerà del 1,8% in quest’anno, il numero dei poveri in Italia secondo l’ISTAT ha raggiunto i 10 milioni, di cui più di 6 vivono in povertà assoluta e di questi 1 milione e mezzo sono bambini e adolescenti.

E, dunque è augurabile sgombrare il campo dai temi della riforma elettorale e del bicameralismo per potersi concentrare sui problemi dell’economia e del lavoro.

Ora è necessario arrivare a una soluzione soddisfacente per tutti sulla legge elettorale, in modo da trovare un giusto equilibrio fra i problemi di governabilità e quelli della rappresentanza, garantendo la selezione di un ceto parlamentare all’altezza del compito di affrontare la crisi con competenza ed onestà.

A questo scopo era finalizzato il “Democratellum” (ndr: proposta del m5s), alla cui stesura hanno partecipato decine di migliaia di persone. Il primo esperimento di successo di democrazia partecipata al mondo su un tema tecnico così delicato. E saranno quegli stessi cittadini a ratificare il risultato finale del nostro confronto al tavolo.
Entriamo dunque nel merito della legge elettorale. Noi siamo sempre stati corretti ed abbiamo offerto la nostra disponibilità a trovare un compromesso nei limiti del rispetto della Costituzione. C’è una nostra disponibilità di massima ad accogliere le vostre esigenze in tema di governabilità e ci auguriamo che ci sia identico atteggiamento da parte vostra ad accogliere le nostre esigenze in materia di rispetto della rappresentatività del Parlamento. A partire da questa reciproca disponibilità sarà poi possibile individuare le soluzioni tecniche più opportune.

Ricordiamo, peraltro, che al di là della questione del premio di maggioranza e delle sue modalità, nel rispetto della Costituzione, ci sono anche altri aspetti su cui aspettiamo una risposta concreta: (1)questione delle preferenze e delle (2)soglie di sbarramento, (3)superamento delle coalizioni, mentre notiamo con piacere l’apertura manifestata dalla vostra lettera sul tema della lotta alla corruzione ed in materia di immunità. Così come la riforma del Senato obbliga ad una riflessione su tutta l’architettura costituzionale, soprattutto in riferimento alla questione degli organi di controllo e garanzia.
Aspettiamo risposte chiare.

Ci vediamo giovedì alle 14 alla Camera dei Deputati, in streaming naturalmente.”
Luigi Di MaioDanilo ToninelliPaola Carinelli, Vito Petrocelli

Commento:
Ricordiamo che il documento del m5s era su base proporzionale, mentre quello del pd su base maggioritaria. Inoltre il pd ha giù un accordo con Berlusconi che non è stato reso noto nei dettagli, poiché nei continui rinvio a giudizio del noto pregiudicato indicato dal pd “padre fondatore” del nuovo corso istituzionale, pare che sia un accordo in bianco pur di salvare la sua libertà personale e le sue aziende.

Consigliamo al m5s, nei suoi rappresentanti, di mostrare il bluff del pd -> anche se fosse il sistema maggioritario quello scelto dal m5s (ma così NON è).

Infatti l’eventuale accordo finale dovrà ripassare per il voto della base del m5s, e non sarà facile fare dimenticare che la proposta del m5s era proporzionale.

Il bluff del pd, basato sulla finta di dialogo con il m5s, infatti non convergerà addossando al m5s la responsabilità di non avere trovato un accordo, sfidando a ritirare gli emendamenti e votare il progetto del governo Renzi che punta a fare in fretta poiché il piano -dei poteri forti- è vendere l’ITALIA agli amici prima che salti tutto, mentre coloro che sono DEMOCRATICI sul serio, e non solo come nome del partito, puntano a innovazioni migliorative e non ad una contrazione del potere -> *in chi* ci sta vendendo un tanto al pezzo.

Nel m5s ci sono “teste pensanti” e quindi cercate di rappresentare la BASE del m5s, se è vero che “OGNUNO VALE UNO” e quindi conta il voto sulla bozza finora elaborata.

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