STRATEGIE DI VITTORIA! (come uscire dalla crisi) [da fecebook alla collective intelligence]

Emilio Giustizia ha pubblicato un video sul diario di Roberta Ancona.
11 h · 

E’ ora di finirla con queste discriminazioni al contrario! Questo Governo e questo Stato farlocco non la sanno minimamente gestire l’emergenza umanitaria e alla fine ci rimettiamo sempre e solo noi..ma tanto poi siamo razzisti e pure fascisti no?!

  • Piace a Roberta Ancona e altri 2.
  • Roberta Ancona Realtà !!!
  • Lino Grillo Verde la cosa è stata studiata per creare una guerra tra i poveri e mentre noi ci dividiamo a chi dare un pezzo di pane loro ci rubano ENI, ENEL, Ferrovie, Poste, Telecom, Iri, Finmeccanica, Alitalia, ogni ente pubblico, e presto avrà la pensione solo chi si riesce a fare quella integrativa privata, l’acqua idem, ogni cosa sta migrando verso i poteri forti che stanno desertificando l’Italia per creare una crisi artificiale per formare il cartello monetario mondiale.. bisogna capire che non solo il governo PD+PDL ci ha venduto, ma che nessun partito ci tutelerà se non facciamo politica in prima persona e pretendiamo che la linea politica sia quella della BASE .. esattamente come un amministratore di condominio non può fare quello che gli pare ma deve realizzare quello che decide la assemblea dei condomini. Il nostro condominio è l’Italia e sta andando a puttane se ce ne disinteressiamo .. per chi voglia studiare ..https://6viola.wordpress.com/scuola_collective_intelligence/

    6viola.wordpress.com

    LEZIONE n°1 17 marzo 2013 ore 15:40 tema: l’armonia Stamattina ho avuto un flashAltro…
  • Antonio Sasso a me nn interessa di quale colore politico tu sia e tanto meno me ne frega nulla del mio colore politico… sono daccordo con te, buona giornata!
  • Antonio Sasso io credo che bisogna cominciare ad essere meno campanilisti sia sul colore poiltico e sia fra sud e nord… credo che bisognerebbe combatere uniti questa battaglia per noi italiani e per il nostro futuro ( sono del sud)
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20 risposte a STRATEGIE DI VITTORIA! (come uscire dalla crisi) [da fecebook alla collective intelligence]

  1. franco ha detto:

    non si esce dalla crisi senza cambiare il sistema di produzione.
    Un sistema di produzione era l’artigianato ovvero l’economia preindustriale basata sulla produzione limitata, produzione di piccole quantita’.
    Un altro sistema di produzione, l’ultimo, quello capitalista ovvero basato sulla produzione industriale ovvero di grandi quantita’.
    La produzione di grandi quantita’ di merci rimane ma il capitalismo e’ andato in crisi perche’, per mancanza di reddito, a causa della disoccupazione, le merci restano invendute restano in magazzino.
    Secondo Gramsci il prossimo sistema economico dovrebbe essere il socialismo altrimenti sara’ la “barbarie” (pronunciata “barbaria” da Enrico Letta) cioe’ il ritorno alla fame.
    6/7/2014

  2. franco ha detto:

    e la disoccupazione cronica c’e’ perche’ le macchine lavorano guidate dai programmi del computer.
    Capite bene che non si puo’ tornare indietro ovvero rompere i computer, cosi’ come i luddisti rompevano le macchine (ma forse erano i motori).
    non ci sara’ carestia, ma la fame, per mancanza di soldi per la spesa.
    dovete leggervi i sacri testi marxiani
    lì e’ tutto previsto come nei rotoli del Mar Morto

  3. Lino ha detto:

    i testi di Marx io personalmente li ho letti da quando avevo 16 anni. Il problema è anche conoscere teoria degli eco sistemi nell’ambito della teoria dei sistemi e la matematica di Lyapunov.

    • franco ha detto:

      Ma che bravo!!!
      Sei proprio uno studente modello
      Rispondi in merito.
      Per uscire dalla crisi bisogna cambiare sistema di produzione?

      • Lino ha detto:

        Il problema non è nel sistema di produzione come causa della crisi. Il problema è politico. Dire che il problema è politico significa che non si cambia una società dicendo che abbiamo trovato un sistema migliore di quello attuale e tutti ci vengono dietro per emulazione. Infatti per avviare una nuova impresa servono dei finanziamenti. Ed oggi il sistema dei finanziamenti è colonizzato dai poteri forti. Non vi sono alternative? .. sì, vi sono alternative: esattamente nel costruire -dal basso- cioé -dalle persone- una società diversa, eco sostenibile. Ma necessita sapere le cose. Poi necessita trovare una rappresentanza politica che divenga in grado di incidere sugli organi di governo.
        P.S. ho studiato (come ho detto forse troppo brevemente sopra) Marx a 16 anni, insieme alla filosofia che ho portato poi all’esame di maturità scientifica, ma i miei studi sono proseguiti professionalmente ad ingegneria con la mia laurea con una tesi “strategie di sintesi di sistemi affidabili e/o tolleranti il guasto”, oggi 7 luglio 2014 festeggio 57 anni, e sono ancora uno studente, è vero, perché mi piace ancora studiare. Ma ho qualche competenza per cui se voi parlare del presente argomento ti invito a scendere nei dettagli, e sarà un piacere poterli esaminare qui sul blog pubblicamente. Ciao

  4. franco ha detto:

    Evidentemente non ‘arrivi o non hai capito quello che dici di aver studiato.
    Il sistema di produzione e il sistema politico sono connessi. Mi sembra che Marx sia chiaro su questo.
    Il capitalismo e’ difeso dall’attuale classe dirigente ovvero dai politici anche dai griliini che hanno fatto il gioco della vecchia DC (Giorgio Napolitano ha dato un incarico esplorativo a Bersani per azzopparlo cosi’ ha dovuto rinunciare e il gioco tornava nelle sue mani: se avesse dato un incarico pieno e Bersani non avesse trovato una maggioranza, si tornava alle elezioni).
    Cerchi un sistema migliore di quello capitalista? Dovresti conoscerlo dopo tante letture: il sistema socialista che e’ anche eco-sostenibile perche’ programma la produzione.
    Il socialismo reale e’ fallito? questo non vuol dire che il sistema socialista (l’economia pianificata) sia sbagliato. Si tratta di imparare dagli errori, ma sara’ difficile tornare indietro; le forze della reazione attualmente al governo in tutto il mondo, non lo permetteranno.
    PS
    sara’ vero che discutiamo pubblicamente e non solo tra me e te?

    • Lino ha detto:

      Il dialogo è pubblico, lo puoi consultare mettendo su un motore di ricerca come google la frase “6 viola” ed entrando nel blog, e verificando la zona commenti. Sulla questione del socialismo uno dei massimi studiosi di Marx, il filosofo Diego Fusaro, dice che Marx non era marxista 🙂 ossia che Marx aveva continuato la ricerca prima analitica sulle dinamiche del capitalismo e poi aveva capito che tramite il possesso dei mezzi di produzione il capitalista faceva lavorare gli operai e poi si appropriava della differenza “ricavi-costi=utile” e teneva schiavi i proletari che reagivano -al più- con gli scioperi, ma i capitalisti reagivano con manodopera importata (per fiaccare gli operai che rimanevano senza stipendio), e i capitalisti -allora- vedevano continuare ugualmente la produzione, nonostante gli scioperi, vanificandoli.

      A fronte di ciò -Marx- proponeva che gli operai si impadronissero dei mezzi di produzione. E relativamente alle gestione del governo della società proponeva la cosiddetta “dittatura del proletariato”, metodo in cui fossero i proletari, ossia i lavoratori, a prendere il potere, senza specificare dettagliatamente come ciò si reificasse. Bisognava tagliare la testa alle classi alte? .. come durante la rivoluzione francese? .. Negli esperimenti del socialismo reale maggiori -quindi- non è stato attuato il marxismo, ma il cosiddetto socialismo reale. Sia in Russia (allora URSS) e sia in Cina ciò ha portato ad un partito unico che si è trasformato in una struttura di potere a piramide di tipo feudale. Ossia in cui il potere non era organizzato in modo che il “compagno magazziniere” avesse la stessa responsabilità e capacità decisionale del compagno dirigente di partito! Si è potuto contemplare l’orrore del “tu chi conosci”? ossia di una ARCHITETTURA del potere in cui si ascendeva alla “piramide del partito” (archetipo della “piramide del potere”), tramite le clientele e i complotti.

      Cosa -questa ascesa lorda di omicidi, furti, ed altre inquità- ignobile che a causa della putrefazione che emanava nel modo iniquo di come era gestita, ha distrutto la URSS e sta distruggendo anche la Cina.

      Nessuno si illuda che sia la ex URSS oggi Russia e la Cina non siano in difficoltà. Poiché -a causa della struttura piramidale di un partito unico- in Russia ha preso il potere l’ex capo del KGB, ed in Cina non riescono neanche più a guardarsi in faccia per il livelli di smog e di inquinamento ambientale che oltre avere creato piazza Tienanmen, ha portato alla legalizzazione della schiavitù e al collasso dei diritti sindacali a livello del pianeta, poiché per aumentare la competitività sui prodotti cinesi si sta desertificando la occupazione in Italia che non riesca a produrre dando agli operai stipendi da fame, e quindi gli imprenditori scappano dove la schiavitù è tollerata come nei sistemi a socialismo reale.

      Necessita quindi un riesame critico di come i principi di equità desiderati da Marx non possono reificarsi senza strumenti di democrazia e trasparenza.

      Nessuno, neanche il m5s o altri ci daranno l’isola che non c’è o se vuoi chiamarlo l’eden in terra.

      Necessita una assunzione di responsabilità di capire che il 99% è più del proletariato, è quasi la totalità del 100% della società a cui privi l1% che va scorporato perché tautologicamente sono i poteri detti forti, che sono indisponibili a “OGNUNO VALE UNO”.

      Paradossalmente potrebbero già farti fesso dicendoti che il m5s vede “OGNUNO VALE UNO” e quindi basta che ti iscrivi e non ti serve altro per stare in pace con te stesso e con il mondo intero, sicuro di lasciare ai tuoi figli un mondo migliore e degno di viverci, senza inquinamento e in armonia con tutto ciò che è.

      Ma è una utopia, nessuno ti darà, o meglio ci darà la dignità che ci spetta se non sapremo difenderla essendo in grado di seguire il gioco e passare la palla .. ossia interessarci se corrisponde al vero che le strutture di esplicazione del potere sono veramente paritarie e raccolgono il parere maggioritario e non quelle delle elite che tramano nell’ombra.

      Lo spiego in dettaglio nei miei interventi del dibattito seguente, se fossi interessato, grazie dell’argomento e del dialogo .. https://6viola.wordpress.com/2014/07/07/dietrologia-complottismo-studio/

  5. franco ha detto:

    bella lezione:
    Condanna del socialismo reale nel suo esercizio del potere, senza indicazione del superamento della crisi del capitalismo.
    Le soluzioni insite nel socialismo per me sono valide. se poi vengono vanificate da cialtroni al potere questo non implica che la teoria non sia buona.
    Altre teorie di economia politica non sono altrettanto buone.
    Non ho ancora capito a quale utopia ti aggrappi: al cristianesimo?
    L’attuale sistema di produzione e politico e’ fallito senza possibilita’ di risorgere.
    Potremo trovare altre soluzioni, ma nel frattempo torneremo a condizioni di vita barbare e alla guerra tra poveri per un tozzo di pane

    • Lino ha detto:

      Il mio sistema di riferimento è la Intelligenza Collettiva.. more info: https://6viola.wordpress.com/scuola_collective_intelligence/
      ps. Il socialismo non sta dando buona prova di se in qualunque parte è stato applicato nella passato e nel presente. Se hai proposte di come renderlo rispettoso di tutti, senz’altro è cosa da esaminare.. grazie

      • franco ha detto:

        8/7/2014
        Mi dispiace deluderti ma non condivido la tua fiducia sull’intelligenza collettiva.
        Io ho fiducia nell’intelligenza dell’uomo.
        Forse ho gia’ scritto che l’Homo sapiens, comparso 200 mila anni fa e che da allora si e’ diffuso su tutto il pianeta, è rimasto da allora una unica specie e quindi, oggi, nel mondo l’intelligenza e’ in dote di ogni singolo individuo. Da allora, altrimenti non si spiegherebbe la genialita’ di maestri del passato: Pitagora, Archimede, Socrate ecc.
        Poi bisognerebbe chiarire cosa si intende per socialismo che va distinto dall’economia.
        Marx prima condanna l’oppressione e lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, poi tenta di convincere i suoi contemporanei al socialismo scientifico (comunismo).
        Invece un’altra cosa e’ l’organizzazione economica: io preferirei l’economia pianificata al libero mercato, che sembra anarchia.
        Infine i paesi ad economia pianificata, quelli del socialismo reale, che non necessariamente la realizzavano, non hanno mai avuto vita facile; sono sempre stati contrastati e condizionati dai paesi capitalisti, accerchiati dai cani da guardia del libero mercato.
        C’e’ oggi un “blocco storico” che impedisce una valutazione obiettiva, e quindi e’ inutile per me perdere tempo a tentare di convincere chi non vuole sentire.

      • Lino ha detto:

        Invece la politica è proprio questo .. vincere perché si è capaci di convincere .. altrimenti come realizzi una società? .. con la oppressione? 🙂

  6. franco ha detto:

    Vincere, vinceremo.
    oppure credere, obbedire, combattere.
    bravo Lino hai sempre la risposta giusta per tutte le occasioni.

      • franco ha detto:

        considerazioni:

        non ci sono rubriche radiofoniche o televisive di cultura marxista o agiografiche sui martiri delle lotte operaie e contadine, mentre a tutte le ore del giorno ci sono messe, discorsi di preti e di santi come “il santo del giorno” fino a poche settimane fa all’interno del GR delle 5,30, esternazioni di Enzo Bianchi (priore di Bose) notizie sul papa, omelie, esortazioni ecc.
        La rivoluzione francese ha permesso ai borghesi (ricchi) di partecipare al governo dello Stato, che prima era esclusiva della nobilta’ e del clero.
        Il quarto stato, lo stato degli sfruttati, non ha mai governato nemmeno quando gli sarebbe toccato di diritto, per esempio il PCI al tempo di Berlinguer, che ha preferito il “compromesso”.
        E i grillini in quale posizione si collocano di questi 4 stati: nobilta’, clero, borghesia e lavoranti che tirano la carretta?
        Fintantoche’ il quarto stato non avra’ pari dignita’ con gli altri 3 non ci sara’ speranza di fronteggiare la crisi ad armi pari, ma solo tasse e riforme di facciata

  7. franco ha detto:

    Le chiese, ebrei, cristiani, islam, hanno fallito nel loro compito di migliorare la convivenza ma continuano a presentarsi come salvatrici dell’umanita’

    • franco ha detto:

      Devo ammettere che questo scambio di opinioni e’ stato fruttuoso per me.
      In questo o su altri siti ho scritto che la rivoluzione francese ha permesso alla Borghesia di partecipare al Governo prima esclusiva della nobilta’ e del clero.
      Ma se la Borghesia ha conquistato un posto al sole il “quarto stato” ha continuato a rimanere escluso, anche dopo la rivoluzione nel 1917, in Russia come negli altri paesi con forti partiti comunisti.
      Mi e’ venuto un dubbio: sara’ in grado il “quarto stato”, cioe’ operai e contadini, di esprimere dei governanti dal suo interno, come hanno fatto la nobilta’, il clero e infine la Borghesia?
      In caso contrario il “quarto stato” non potra’ contare sul riscatto della sua condizione ma solo sperare nel buon cuore di coloro che hanno in mano il suo destino.

      • Lino ha detto:

        Finalmente sei giunto a capire che serve un “salto quantico”, caro Franco. Tale pagina nuova però non si improvvisa: va costruito un progetto insieme. Senza un progetto qualunque novità non porta da nessuna parte .. si rivela una novità effimera.

  8. franco ha detto:

    Secondo la tua visione quantistica (o q-antica), dovro’ costituire un “quinto stato”?

  9. franco ha detto:

    a poco a poco ci arriviamo
    Ho concluso che il quarto stato non ha ancora avuto la possibilita’ di governare.
    Ha mandato in Parlamento suoi rappresentanti autorevoli che, e questo e’ vero, non hanno mai avuto la possibilita’ di far parte dei Governi.
    Matteo Renzi e’ un ex DC come Enrico Letta.
    Ministri comunisti non sono mai stati al governo.
    E’ anche vero che non tutte le anime della ricca Borghesia, della nobilta’ e del clero hanno avuto voce in capitolo su problemi di governo. Alcuni sono stati estromessi: mi viene in mente Rizzoli, Falk, Mondadori.
    E allora?
    Come si governa?
    Qual’e’ la politica che regge gli Stati?
    La conservazione? di cosa?
    Tutto questo affannarsi di modificare il Senato a che serve?
    Anche negli Stati Uniti il Senato ostacola il Presidente!

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