Perché il segreto bancario viola la convivenza democratica? [studio]

Banchieri nel film Harry Potter

Il segreto bancario è indispensabile per prendere il controllo della società da parte di chi conosca i fatti e li occulti.

Questa architettura consente ad una elite di essere garante dei documenti che attestino il diritto a disporre di beni e anche di farsi arbitri a riconoscerli.

Se si obietta che la magistratura può -in linea teorica- sindacare il potere bancario e renderlo trasparente, ciò non è fondato.

Infatti per sindacare la secretazione bancaria, che si configura come un diritto primigenio all’occultismo, necessiterebbe che siano già stati commessi dei crimini di cui si sospetti almeno che siano avvenuti o siano in progetto di avvenire, e si possa avere elementi sufficienti per perseguirli, oppure cercare di evitarli, ma già ci si muove con due presupposti: 1) la patologia -della violazione del diritto- è almeno in procinto di reificarsi e ciò sia -per qualche incidente- reso cognito alla magistratura. 2) la società debba autorizzare un potere di tale secretazione ad una elite, supponendo che abbia anche dinamiche NON patologiche.

Il punto “1” appena elencato spera in fatti incidentali, e quindi poco probabili. Non è il caso di sperare che chi voglia commettere crimini faccia degli errori di dare manifestazione di avere già commesso o essere in procinto di commettere crimini, e quindi lasciamo tale azione all’ufficio della magistratura, che -per mandato- ha l’obbligo di indagare sulle azioni che sono da sanzionare.

Il punto “2” appena elencato, invece, va indagato in dettaglio perché è una questione STRUTTURALE, che a noi risulta poco indagata dal punto di vista filosofico.

Va detto, anzitutto, che se le transazioni solo lecite non si capisce perché -essendo lecite- andrebbero secretate, se non per garantire un potere dei pochi sui molti, quindi garantire una elite a danno del 99% di chi costituisca una società.

Quindi noi sosteniamo che la ABOLIZIONE DEL SEGRETO BANCARIO è l’architrave di una società non patologica.

Naturalmente finché un ristretto gruppo di intellettuali affermi ciò la cosa non crea un consenso politico tale che una maggioranza democratica possa normare questo fatto che appare lapalissiano.

Ma perché -a nostro avviso- è così importante restituire il DIRITTO ALLA VERITA’ sul tema della documentazione bancaria o dei titoli di possesso?

I beni naturali: acqua, aria, fuoco, terra sono entrati nella cognizione del genere umano come beni disponibili a tutti.

Oggi si direbbe “beni pubblici” .. a chi (?) –originariamente- poteva essere impedito di bere acqua da un fiume, oppure respirare stando su un campo e chiedergli di andare via, oppure non accendere un po’ di legna raccolta da un bosco, oppure di coltivare la terra che fosse capace di seminare?

Nel tempo la società si strutturò a ciò che sono i diritti che non avevano una libertà di disporre completamente dei beni.

Persino per passare da una città ad un altra si doveva pagare un pedaggio, come oggi si paga un pedaggio per potere utilizzare alcune vie di comunicazione.

Quindi il possesso dei beni che originariamente erano di tutti, divenne gestito dalle leggi che ogni organizzazione territoriale si dava.

Quando lo status quo consentiva al micro insediamento di prosperare, l’aumento della popolazione e la ricchezza di mezzi portava ad espandere il proprio territorio su altre popolazioni considerate inferiori, perché ritenute non in grado di resistere all’uso della forza con cui espropriare i confinanti della potestà di amministrare il diritto e i privilegi di essere al vertice della piramide del potere.

La storia come ci è stata raccontata a scuola -in OCCIDENTE- è proprio, allora, la storia dell’ARTE DELLA GUERRA .. ritenuta una nobile arte, che mostrasse come la intelligenza degli strateghi che consigliavano il vertice del potere consentì la espansione territoriale e di dominio sul pianeta.

Da quando il genere umano è sul pianeta -però- non era mai successo che una banca, ci riferiamo alla BCE (la cosiddetta banca centrale europea) avesse una ARCHITETTURA senza una autorità che la potesse sindacare.

Se è vero, infatti, che i suoi membri sono nominati con un meccanismo complicato che passa attraverso i rappresentanti del popolo, o meglio dei popoli che usufruiscono dell’euro, la barriera 1) della elezione indiretta 2) il diritto alla insindacabilità sulla azione nell’amministrare la politica di emissione della moneta .. ne fanno un unicum nella storia umana ..

Si è sempre avuto, nella storia, che il potere di creare moneta poggiava su due presupposti:

  1. la irriproducibilità del titolo monetario.
  2. la autorità che garantisce che quel titolo abbia corso legale (e quindi una moneta sia accettata come controvalore ufficiale nello scambio dei beni, una moneta legale).

Il fatto zero .. era l’esercizio della programmazione economica e finanziaria sull’ente che curava la emissione, ed era uno dei poteri del SOVRANO, nelle dittature, o degli eletti, tramite il ministero della economia, finanze, tesoro.

Tale fattore zero è stato eliminato dalla catena di comando democratica:

  • Prima impedendo che ci potesse essere referendum su leggi di natura economica e finanziaria (o dando notizie generiche e non vincolanti all’elettorato nella fase di campagna elettorale).
  • Poi togliendo la possibilità che il ministero economia/finanze/tesoro potesse orientare la politica degli istituti di emissione nazionale, che poi sarebbero confluiti nel sistema bancario europeo.
  • Infine con il diritto alla secretazione degli atti ritenuti “sensibili” in materia economica e finanziaria, oltre che sulla politica di emissione (Si veda il lavoro dell’avvocato Solange Manfredi su questo argomento di cui do un link che si riferisce alla normativa di scretazione comparsa in gazzetta ufficiale [https://6viola.wordpress.com/2014/03/25/solange-manfredi-siamo-in-democrazia/])

Noi affermiamo che la possibilità di disporre di “non misurate” (OCCULTE) quantità di titoli monetari -> altera la possibilità di una società democratica.

Quindi il problema non è la nuova tassa che il primo ministro Renzi vuole imporre nel versamento del 30% che un cittadino deve dare alle casse comuni dei suoi beni al momento che si applicasse il diritto di cedere i beni ai figli o in generale agli eredi. (fonte).

Tali beni potrebbero andare a beneficio di tutti -andando allo Stato- e creare ricchezza diffusa, anche alle generazioni future tutte, portando che i figli stiano meglio dei padri, anziché creare una situazione di fuga dall’ITALIA nella disperazione di trovare un lavoro anche per chi abbia un titolo di studio.

Il problema, noi affermiamo, è che il diritto -oggi in ITALIA- è fuori da “LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI”. Infatti se solo alcuni hanno diritto ad occultare i propri beni cosa faranno di tali beni occulti?

Noi pensiamo che tramite tali beni occulti, in particolare per la ARCHITETTURA del sistema bancario resa insindacabile, e non tracciabilità delle transazioni finanziarie, ciò generi una patologia di condizionamento dei poteri legittimi esercitati a favore di tutti, anziché a favore di pochi.

Potremmo fare molti esempi, ma -riferendoci alla storia recente- ci domandiamo .. perché il primo ministro Silvio Berlusconi si è dimesso 11-11-11 ?

A noi risulta che le azioni in borsa della sua società -mediaset- erano in caduta verticale. Come si potrebbe attuare ciò? .. Bene, se si avessero molti mezzi finanziari si potrebbero comprare azioni mediaset ed immetterle sul mercato in quantità rilevanti -in un breve arco di tempo- tanto da generare il panico e indurre il pubblico a vendere per paura che la quotazione scenda ulteriormente.

A noi risulta -inoltre- che i “Titoli di Stato italiani” siano stati immessi in grandi quantità sul mercato e in conseguenza di ciò sia diminuito il valore nominale, e come indicatore lo spread sia aumentato (si veda lo stesso periodo intorno all’11-11-11).

E’ legittimo chiedersi se il primo ministro Silvio Berlusconi abbia capito che poteva essere interpretata come una azione di pressione sul governo al fine delle sue dimissioni?

Cosa si può fare per l’esercizio legittimo del potere di movimentazione dei titoli che attestino chi ne dispone?

Noi pensiamo che vada riaffermata una LINEA POLITICA in ANTI_TESI di quella attuale, che -come abbiamo mostrato finora- ha creato barriere alla sindacabilità in chi amministra i beni pubblici.

Va abolito anzitutto il segreto bancario(!), ma ciò è solo una delle misure necessarie e sufficienti a ridare alla società civile una dinamica non patologica, laddove la patologia noi la intendiamo la malattia di concentrare il potere nelle mani di pochi, a dispetto dei molti.

Bene, questa è la ANALISI.

Ma un ingegnere con il pallino della filosofia, come me, in particolare sa che la analisi è cosa diversa dalla proposta di cambiare la CYBERNETICS, la linea evolutiva di un sistema grazie a un PROGETTO, quindi la SINTESI!

Per chi, come me, si è interessato di teoria dei modelli, quello che stiamo esaminando è la analisi e la sintesi di una ARCHITETTURA DI CONTROLLO di un sistema patologico che tende a divenire instabile o distruttivo.

La soluzione?

  1. Risolvere quale architettura può rispondere alla domanda “CHI CONTROLLA IL CONTROLLORE”?
  2. Un piano politico di come attivare in modo non violento e quindi democratico questa opera di risanamento della società.

La risposta alla prima domanda è una RETE NEURALE, ossia una “intelligenza collettiva“.

Vi sono legittime obiezioni -naturalmente- sulla fattibilità di tale implementazione laddove si dica: “le persone impaurite da una crisi come quella in cui siamo dentro non sono disposte (i) informarsi (ii) dare del loro tempo per una azione di controllo diffusa, neurale”.

Gli intellettuali che la pensano come me, invece, dicono che ciò non solo è possibile.. ma sta già avvenendo! Che la massa critica necessaria è già dominante in Italia e anche in molti paesi dell’area UE: si pensi alla Francia con il successo dei partiti anti euro, e anche al successo in Inghilterra di Farage.

Il problema è che la architettura politica -di ogni forza politica che non faccia votare la LINEA POLITICA dai propri iscritti- è POTENZIALMENTE colonizzabile dai *poteri forti*, che applicano la stessa tecnica che abbiamo già visto sui “governi delle nazioni”: come si appropriano del potere di pressione sui governi, così i poteri forti possono colonizzare -a partire dai vertici- le scelte politiche dentro ciascun partito, o movimento, o formazione politica organizzata in modo verticale, o genericamente piramidale (che implementi quindi un nuovo feudalesimo).

Quindi non è più da capire che siamo dentro una truffa, ma come se ne esce(!).. i meccanismi minuti della truffa non tutti li capiranno nei dettagli, e non è neanche che “la conoscenza debba essere -per un successo- equi ponderale” in tutto il corpo sociale .. che (del resto) si muove con l’effetto .. detto “effetto bisonte”.

Il punto ESSENZIALE è capire che deve cambiare L’ARCHITETTURA DI CONTROLLO anche dentro i centri di formazione del consenso politico 1) Aprendosi al dialogo con tutte le forze politiche e mostrando che un potere democratico funziona a favore di tutti, se la leadership, la funzione di portavoce, è assegnata in modo democratico: presentando una linea politica e facendosela votare. 2) l’azione di controllo non può essere incidentale, ma strutturale .. sia a livello della singola forza politica, e poi come modello nella società.

Un esempio -qui di seguito- per mostrare che la ARCHITETTURA NEURALE risolve il problema di “CHI CONTROLLA IL CONTROLLORE”, per coloro che avessero dubbi, magari perché non hanno studiato da un punto di vista di alta matematica teoria dei sistemi, calcolo funzionale, e teoria del controllo ottimo.. vedrete che lo spiego -l’esempio- di modo che tutti possano capire, perché è importante che tutti debbano capire(!), se la sovranità del potere è al POPOLO SOVRANO (Art. 1 della Costituzione Italiana):

Bene, qualcuno di voi conosce il caso della società Parmalat?

La Parmalat era una società italiana che, come ogni società, si faceva certificare i bilanci.

Ora la procedura di scrivere un bilancio è una procedura che mette i riassunti di tutte le spese che sono avvenute per capitoli, ad esempio spese per tassazione, spese per acquisto materiali, etc. Inoltre vengono scritti nel bilancio -di una qualunque società- tutti gli introiti verso la società: per esempio per vendita di merci lavorate, per introiti da acquisto di titoli in borsa, etc.

Il bilancio nella sua forma sintetica non ricostruisce tutte le voci che formano i totali elencati, ma riporta -come dicevamo- solo questi totali, e -la pubblicazione dei bilanci- serve agli analisti finanziari per valutare l’andamento nel tempo (in grandi linee) di una società commerciale, e quindi se è una società che per esempio sta aumentando i suoi utili (ricavi – costi), etc.

Poiché non tutta la documentazione c’è -oggi- l’obbligo che sia disponibile a tutti e on line, solo a una “società di revisione del bilancio certificata”(*) è consentito di ricostruire tutta la contabilità che poi è confluita nel riassunto che è il documento detto “bilancio”.
(*)
Oppure è consentito alla magistratura, laddove vi sia una indagine.

Ora, almeno per la Parmalat, non solo i bilanci sono stati presentati attestanti cifre FALSE, ma anche le società di certificazione della Parmalat, hanno attestato il FALSO.

A cosa serve allora farsi certificare un bilancio se la catena di controllo è verticale? .. “chi controlla il controllore” ?

Supponiamo ora di applicare la tecnica della RETE NEURALE, come è internet, ossia una serie di nodi, che sono i singoli computer, e il fatto che tali computer sono collegati tra loro non solo per una sola via, ma in modo reticolare e diffuso.

Se quindi nel caso Parmalat, e per ogni società, tutte le pezze di appoggio fossero on line e disponibili a tutti, visto che sono transazioni lecite, cosa succederebbe?

Una società di certificazione potrebbe ugualmente certificare -attestando il falso- un bilancio? Potrebbe farlo(!), ma sarebbe facilmente scoperta, perché i dati che elabora per emettere la certificazione -> CHIUNQUE può esaminarli(!) e -trovando l’illecito- potrebbe denunciare i fatti alla magistratura.

Quindi le società di certificazione difficilmente si arrischierebbero ad attestare il falso e l’azione diffusa (neurale) di controllo -che ogni nodo della rete potrebbe eseguire- dissuaderebbe a compiere illeciti.

Così è nella architettura di democrazia diretta e partecipata, nuovo paradigma per le forze veramente democratiche che non aspettano il leader per sapere che cosa proporre.. così per i titoli di proprietà e così per ogni base di dati che non siano “dati sensibili”.

A chi a letto finora, e che ringrazio, e anzi invito a una opera di divulgazione, poiché il mondo va cambiato insieme, e non da soli, non posso fare a meno di dedicare un ultimo chiarimento su cosa si intende sui protocolli speciali per i “dati sensibili”.

Non tutti i dati possono essere “erga omnes” .. ossia disponibili a tutti.

Un ingegnere, in particolare con una tesi su “strategie di sintesi di sistemi affidabili e/o tolleranti il guasto”, che era la mia tesi di laurea, ha ben chiaro che la tipicizzazione dei contesti, direbbe il matematico Cauchy, è basilare a dire cose attendibili, ossia ben formate.

Anche qui faccio solo un esempio per dare una idea della materia:

Le info su come si gestiscono “le armi sia chimiche che nucleari”.

Queste informazioni -al tempo che le studiavo io- erano disponibili a tutti, certo di non facile comprensione, ma potenzialmente a tutti.

Ciò è sbagliato.

Nel momento che una società investe sulla formazione di un ingegnere .. è compito della società(!) fare in modo che egli abbia una capacità di inserimento sociale, senza doversi andare a inventare cose strane come attentare alla sicurezza nazionale ed internazionale, magari vendendo info riservate o contribuendo a progetti di destabilizzazione sociale.

Questo significa anche che Enrico Fermi fu isolato in una cittadella, negli USA, in cui era impossibile che le sue ricerche trapelassero alla Germania di Hitler.

Oggi, in parte, supplisce a questi monitoraggi -> l’azione di spionaggio di tutti e di tutto, non ufficialmente ammessa dai governi.

Ma sarebbe molto più semplice creare dei “protocolli speciali” a secondo della tipologia delle info che il soggetto viene abilitato a conoscere, ed in particolare, come dicevo, se le info possono -anche solo potenzialmente- danneggiare la società.

“Prevenire è sempre meglio che curare”(!), e l’azione di rendere conto di essere una persona onesta non è faticosa per una persona onesta.

Quindi, concludendo, ci debbono anche essere dei “protocolli speciali”, ma ciò non riguarda, non deve riguardare (a nostro avviso) la TRASPARENZA delle transazioni economiche/finanziarie/di_emissione_monetaria.

Se ciò non sarà fatto, di costruire una diversa architettura di controllo al posto di quella oggi operante che brevemente noi chiamiamo dei “poteri forti”, noi, noi tutti, entreremo nella dinamica dell’*apprendista stregone*. Ossia la dinamica che alcuni irresponsabili evocheranno forze che non riusciranno a controllare, mentre ogni persona che ama la pace, la non violenza, “LA LEGGE UGUALE PER TUTTI”.. rimarrà inascoltata e potrà assistere a ciò che non avrebbe voluto vedere.

Non aspettate Godot(!), non vi separate da cercare le info, dal partecipare in modo democratico alla POLITICA, poiché la politica è cosa ALTA, la dignità di cambiare la STORIA verso un mondo degno di essere vissuto.

1 Luglio 2014

Ing. Lino Tufano

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