Fuori della pentola degli universi a bolle .. nell’*ultraverso* [studio delle teorie del macro cosmos]

Il 19/06/14 12:42, Carlo Pierini ha scritto:

Mentre mi leggo i tuoi scritti, se hai tempo, mi piacerebbe
una tua opinione sul tema geocentrismo-eliocentrismo che abbiamo
dibattuto io e Chenickname nel thread “Cos’è la ragione?” di Anna,
in questo stesso sito.
A presto.

From: Lino Cibernetico 
Newsgroups: it.cultura.filosofia
Subject: Re: P.S. [cerco un centro di gravità ..]

it.cultura.filosofia
Lino Cibernetico:

premesso:

(1)
http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_geocentrico

(2)
http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_eliocentrico

sono due modelli approssimati.

Il primo sbaglia perché è la terra che gira intorno al sole -> come fenomeno macro (insieme agli altri pianeti), ma contiene usualmente un errore il secondo: NON è vero che il sole è fermo e la terra gli gira attorno, ma anche il sole con tutto il sistema solare si sposta nello spazio.

In genere per misure più accurate si studiano le derive tra le galassie.

Però siamo ancora molto lontani da una interpretazione di una teoria della gravitazione universale, poiché la deriva della galassie avviene con dinamiche che non trovano l’equivalente nella teoria della misura che presupporrebbe (per fare tornare i conti) di materia ed energia oscura, che però non si sa -ad oggi (ufficialmente)- dove sia.

Ho idea, io personalmente, dove sarebbero questi enti che così macroscopicamente parlano di sé con il fatto che le galassie si allontano le une dalle altre accelerando anziché decelerare!

Espongo brevemente la mia teoria:

Perché dovremmo presupporre che le galassie -così come confermano i dati di misura- accelerando non abbiano superato la velocità della luce?

Perché le esperienze di laboratorio ci dicono che -in laboratorio- non si riesce ad accelerare le particelle sub atomiche se non in prossimità della velocità della luce (per difetto: cioè a v=c-epsilon).

Quello che si osserva -in laboratorio- è che serve sempre più energia per avvicinarsi a c.

Io ho formulato la seguente interpretazione: in laboratorio è impossibile superare la velocità della luce perché si applicano le forze che dovrebbero accelerare le masse a riposo -> dal laboratorio.

Il cambio di riferimento inerziale è assolutamente dirimente.

Ne è prova il paradosso dei gemelli, che altera persino lo scorrere del tempo nella misura di due orologi gemelli una volta che hanno viaggiato uno sulla superficie terrestre (fermo in aeroporto, solidale col moto della terra) e l’altro su un aereo. L’orologio che ha viaggiato sull’aereo torna più giovane del gemello dell’aeroporto (si vede dai due cronometri, ciascuno mostrato da ciascun orologio, per paragone).

Inoltre un corpo è nel suo stato di quiete se viaggia a velocità costante.

Se quindi viaggia a velocità della luce meno epsilon, nessuno gli vieta di accelerare a velocità della luce + epsilon, se la accelerazione è impressa dal sistema inerziale solidale con il corpo in moto!

Infatti, se la forza è applicata dal sistema di riferimento solidale con il corpo (astronave se sperimentazione umana) il segnale della presenza del corpo che supera la velocità della luce scomparirà dai radar perché -nella nostra dimensione- possiamo vedere i corpi fino a che essi viaggino alla velocità della luce.

Anzi una sorgente che emette fotoni non importa a che velocità viaggi(!)(ci sono verifiche sperimentali di questo!), perché dopo che i fotoni sono stati emessi viaggiano -di loro- a velocità c, senza che la velocità della sorgente che li emette possa mutare la velocità dei fotoni(!), e da ciò ne discendono le equazioni di Lorentz(!), che descrivono anche il paradosso dei gemelli, e sono confermate dalle verifiche sperimentali, sempre, nella nostra dimensione.

Quindi la materia ed energia oscura sono -secondo la mia interpretazione- “le galassie e l’energia associata” che ha superato nella storia del nostro universo la velocità della luce, nel suo moto centrifugo che da un lato tramite l’attrazione gravitazionale tende a rimanere legata a un centro di attrazione, e dall’altro si mostra in espansione e le masse periferiche esercitano sulle masse galattiche, ancora visibili, anche una attrazione verso l’esterno, quindi centrifuga.

Ci si potrebbe chiedere cosa ha generato tutta questa massa ed energia che da un punto si sta spostando in periferia ..

Alcune teorie presuppongono un big bang, una esplosione iniziale, da cui sarebbe uscita tutta la materia ed energia che osserviamo e anche quella che NON osserviamo (detta materia ed energia oscura).

Ma se la sorgente era il nulla .. perché dal nulla è uscito qualcosa?

E in particolare: se non c’era nessuna evento che innescasse la comparsa dell’effetto, vi è -forse- stato un effetto -> senza CAUSA?

Da ciò si dovrebbe capire una cosa che -a me pare- la mente umana si rifiuta di intuire: che tutti i multi-versi esistono da sempre e sempre esisteranno, perché “nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma”.

Quindi il “tutto” non ha un punto di origine né spaziale e né temporale, perché c’è sempre stato e sempre ci sarà.

Del resto la materia energia si conserva -è stato dimostrato sperimentalmente- nei sistemi isolati.

E -dunque- quale è il sistema più isolato che si possa immaginare se non il “tutto”?

Il tutto non ha altri enti fuori di se!

E quindi è il sistema isolato per eccellenza ..

 

Vi sono -dunque- (secondo me) altri stati dimensionali, e in specie esplorabili superando le costanti del nostro stato dimensionale(*) grazie alla “porta” di superare la velocità della luce.
(*)
la porta della “velocità della luce” -a mio avviso- è solo una delle porte, ma non la sola.

Già le equazioni di Lorentz lo dimostrano: abbiano in esse una quantità minore di zero sotto radice quadrata. Quindi numeri immaginari, e quindi non rappresentabili nella nostra dimensione.

Da ciò la nostra dimensione ha dei limiti misuristici e fisici, che non consentono la misura per gli enti che superano c.

Ciò non dice che sia impossibile farlo: ma che sarebbe impossibile misurarlo da un laboratorio con un sistema inerziale solidale con il laboratorio.

Se basti ipotizzare la gravitazione universale con la collocazione di masse ed energie “oscure” io sono scettico.

Perché ammesso e non concesso che vi potrebbero essere in periferia materia e energia oscura (*),  ciò non spiega cosa avrebbe causato questo -chiamiamolo- flusso per la periferia come innesco ..
(*)
(come ho provato a spiegare: il fatto che vi siano e non siano misurabili, materia ed energia oscura, lo deduciamo -in modo indiretto- a causa della gravitazione esercitata, che creerebbe accelerazione nella espansione del comos)

Io penso che siano da considerare fenomeno fisici del tipo rarefazione e compressione.(*)
(*)
(Alcuni immaginano -io non la penso così .. perché il fenomeno è più complesso- le bolle con dentro le galassie come le bolle di una pentola che bolle e che crea fluttuazioni a causa delle correnti di energia sulle bolle, come il fornello crea le bolle in una pentola, “mutatis mutandis”, ecco perché si è dato il nome di *universi a bolle*)

Cosa succede se soffiamo dentro una bolla di sapone?
(sto continuando con esempi per avvicinarsi al concetto di cosa vi sia nell’*ultraverso*, ossia oltre la nostra espansione del nostro cosmos specifico, al suo esterno)

Certo si espande perché la riempiamo di aria, ma se non vi fosse una pressione esterna inferiore si potrebbe mai gonfiare la bolla?

Come nella materia sub atomica vigono leggi diverse dalla sola gravitazione ed elettro-magnetismo, dette “forza debole e forte”, così -cambiando il fattore di scala, nel considerare più stati dimensionali di ciascun multiverso(*) dobbiamo ipotizzare che vigano altre leggi associate al “fattore di scala”.
(*)
(lo chiamo multiverso perché secondo me è esplorabile -ogni universo- sia in avanti che in indietro nel tempo e su più universi paralleli poiché il ritorno indietro nel tempo cambia l’universo in cui ci muoviamo, e anche in avanti nel tempo abbiamo più realtà a causa delle diverse scelte).

Ora la espansione del nostro universo non sarebbe causata -secondo questa mia teoria dell’ultraverso-  semplicemente da una sorgente locale, ma da una decompressione della periferia che per stabilizzare tutti i multi versi richiede espansione localmente per Ui (Universo i-esimo), e magari compressione per Uj (Universo j-esimo).

In questa teoria degli “universi a bolle” abbiamo ancora troppo pochi dati per capire come interagiscano “le bolle” e se esistano altre leggi macro nel macro cosmos oltre le bolle degli universi .. intanto io suggerirei di iniziare la esplorazione delle galassie a partire dei viaggi intergalattici a velocità superiore alla luce (consiglio l’uso di materia e antimateria come fonte di energia, per ora a costi non ancora accessibili).

Spero che la disamina sia stata interessate, saluti a tutti ..

ps:
cit:
Teoria degli universi a “bolle” (vedi il link)
http://it.wikipedia.org/wiki/Multiverso

pps:
Come si è visto la mia teoria è innovativa rispetto alla teoria classica degli universi/multiversi a bolle ..

more info:

https://6viola.wordpress.com/2014/04/11/quanto-e-vecchio-tutto-cio-che-e

 

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