noi della sinistra “diffusa” non vogliamo leader [di Paolo Androzzi]

‘noi della sinistra “diffusa” non vogliamo leader’ e
‘oggi, 90 anni fa, il fascismo ha ammazzato matteotti’.

segue bozza di ragionamento sul cortocircuito tra queste due proposizioni.

l’assunto è: la struttura profonda dell’ordine socioeconomico deve cambiare il meno possibile.
la motivazione plausibile: alle élite dominanti ci sono voluti molti secoli per strutturare tale ordine, diciamo dai comuni tardomedievali all’apogeo degli imperi coloniali, ed è normale che vogliano goderselo più a lungo possibile.

svolgo per cenni.

il più potente fattore di cambiamento profondo è un’opinione di massa orientata contro l’ordine socioeconomico vigente, una coscienza di classe diffusa – diciamo -, il sapere (da parte della gente) come stanno davvero le cose unito alla ragionevole speranza che ci sono sia un altro modo in cui le cose potrebbero stare, sia un percorso realistico per passare da questo attuale modo d’essere delle cose a quell’altro diverso.

ordinariamente, l’acquisizione da parte della massa di quell’orientamento contro l’ordine vigente (di quella coscienza di classe, di quel sapere unito a speranza) avviene con grande difficoltà e riguarda avanguardie minoritarie, poiché è ostacolata con ogni mezzo dalle élite dominanti che spingono la maggioranza a volere altro dai propri stessi interessi (metodiche dell’ignoranza, della paura, del conformismo), e questa lentezza, difficoltà, limitatezza nell’emancipazione delle masse dominate è la miglior garanzia di invarianza profonda dell’ordine socioeconomico il più a lungo possibile.

i movimenti politici, sindacali, civici e culturali dell’egualitarismo – diciamo, ci metto dentro tutto: dalla democrazia al socialismo al comunismo all’anarchia – sono le forze storiche che innescano e nutrono quell’emancipazione, che però le élite riescono a recintare in un ambito di minoranza e in rapporti di forza a sé favorevoli.

tuttavia, può darsi a volte un ingrediente straordinario che scompone il quadro.
e questo ingrediente è perlopiù l’apparizione sulla scena pubblica di una figura che per una serie di circostanze e cause, fortuite ovvero intenzionali, rende molto più facile il compito storico della massa (e dei movimenti) ossia ripeto: l’emancipazione generale, il cambiamento della struttura profonda dell’ordine socioeconomico, il rovesciamento dei rapporti di forza e delle sorti della guerra di classe – diciamo.

l’apparizione di figure come queste è un potente antidoto all’ordinaria strategia delle élite, che mantengono la maggioranza alienata dai propri stessi interessi, poiché esse ‘bypassano’ l’apparato di ignoranza, paura e conformismo, e arrivano direttamente al cuore della gente – diciamo – innescando un circolo virtuoso di sapere e di speranza che, se lasciato maturare nella massa, può realizzare quel percorso realistico per transitare più o meno pacificamente da questo attuale modo d’essere delle cose a un altro diverso.

il sistema di controllo dell’ordine socioeconomico vigente effettua un costante monitoraggio sull’emersione di questi potenti fattori di cambiamento. laddove riscontra un rischio accettabile lascia correre, al limite potenzia le contromisure di delegittimazione, ghettizzazione e censura riguardo a queste figure e alla loro attività eventualmente pubblica.
ma se valuta un rischio maggiore, o una maggiore resistenza o una ‘viralizzazione’ già troppo sviluppata nel consenso della massa verso tali figure, allora ne dispone l’eliminazione (perché se la potenza simbolica del martire è un fatto, lo è altrettanto e di più la corta memoria della maggioranza – e questo le élite lo sanno, lo alimentano incessamente).

matteotti, gramsci.
martin luther king, bob kennedy, salvador allende, pier paolo pasolini, aldo moro, oscar romero.
falcone e borsellino.

viceversa – ma con identico processo logico-storico – le élite provvedono a monitorare l’eventuale emersione di figure che possano costituire il perfetto antidoto all’emancipazione di massa, che benché lenta e difficile è sempre e comunque sia un costo che un pericolo per la tutela dei loro secolari interessi.
e quindi, una volta individuata una figura che possa, per doti naturali e ambizione personale, potenziare straordinariamente l’adesione usuale della maggioranza agli interessi delle élite (cioè contrari ai suoi propri) e garantire il mantenimento della struttura profonda dell’ordine socioeconomico, i rapporti di forza così come sono e le sorti della guerra di classe invariati, ebbene tale figura verrà presa per mano – diciamo – da un raffinatissimo sistema di poteri reali e simbolici, e tramite i suoi requisiti (incalcolabilmente potenziati da tale sistema) l’alienazione della massa da se stessa procederà spedita.

mussolini.
per altri versi: reagan, wojtyla.
e ad altitudini immensamente minori: berlusconi, grillo, renzi.

fine.
cara sinistra “diffusa”, anche su questo timor panico del leader: ripensaci.
magari avercelo, invece, uno buono!

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  • 4 h · Mi piace · 1
  • Lewis Lion A parte qualche nome per il quale non concordo, son d’accordo!
    4 h · Mi piace · 1
  • Nicola Lugeri Paoli’..ho fatto come ci dicevano per la tesi di laurea…tanto i commissari leggono solo l’introduzione e le conclusioni…
    E me piaci.
    4 h · Mi piace · 1
  • Raffaele Merloni Magnifica analisi, da una parte la suggestione della personalita’ carismatica attira consensi anche se devo dire che la visione di una democrazia diffusa senza capi, capoccia e caporioni di qualunque natura mi affascina MOLTO di piu…….
    3 h · Mi piace · 1
  • Valerio Iannuzzi Analisi condivisibile. Purtroppo a Sinistra non può esistere un leader perché tutti vogliono quel ruolo. Passiamo da una sottomissione incondizionata delle masse tipico della destra a un protagonismo eccessivo della Sinistra, dove ognuno è convinto di avere la verità assoluta appropriandosi del diritto di giudicare chiunque. Come se ne esce? Forse diffondendo il libero pensiero in maniera meno eclatante, parlando alle persone piuttosto che alle masse, eludendo così il controllo dell’élite che verrebbero a conoscenza della situazione quando ormai è virale. Questo non garantirebbe l’immunità assoluta dalla loro reazione ma concederebbe un discreto vantaggio.
    3 h · Mi piace · 1
  • Laura Bartolini beh,io scriverei una letterina all’ex Marcos ora Galeano,magari avesse voglia di fà un giretto da queste parti… per quanto mi riguarda credo sia l’unico Leader credibile ancora in vita… credibile in quanto Sub,appunto! 
    3 h · Mi piace · 2
  • Lino Grillo Verde Grazie Paolo Andreozzi della tua riflessione e anche della tua amicizia, perché leggo volentieri i tuoi articoli e anche su quello attuale vi sono numerosi spunti che vorrei discutere.
    Sì, è vero anche a sinistra che vi è un “innamoramento” se la polit
    ica di “magari avercelo, invece, uno buono!” è il tema del giorno .. era una ispirazione tipicamente di destra cercare il duce, il condottiero, il leader, il salvatore di tutti, e anche nel Cristo che doveva caricarsi su di lui, in quel caso innocente (per di più e quindi contro la logica che paghino i colpevoli), *tutti i peccati del mondo*.
    Io -come persona umana- anche al tempo di Cristo, oppure oggi in un supermercato se un padre picchia un bambino non sono però capace di farmi i cazzi miei .. all’innocente sotto la violenza di un potere che lo schiaccia -> io intervengo, sempre, o meglio quando questo non peggiori la situazione e sia il caso di usare una prudenza non che accantoni la questione, ma che si proponga una vera soluzione.
    Quindi a me non basta che vinca la “sinistra”. A me interessa perché dovrebbe vincere. Io vorrei che vincesse perché è il diritto a che gli interessi di tutti siano tutelati, a partire dagli ultimi .. in primis. Se siamo d’accordo su questo come obiettivo cerchiamo di capire COME.
    Io non sono per delegare al leader. E’ troppo rischioso. C’è il rischio che sia intimidito o comprato da poteri forti che lo condizionino nell’agire presentando un volto rispettabile e divenendo un aguzzino. La mia ricetta -invece- per la presa del potere è *intelligenza collettiva* .. ma poiché non vi voglio impegnare a leggere oltre misura, lascio solo un link per chi volesse esplorare tale eventualità come la presento io .. grazie della ospitalità e del dialogo e anche della sincerità che io sento onesta con cui stiamo trattando questi temi così delicati perché di fondazione della persona e della collettività .. auguri di ogni bene ..https://6viola.wordpress.com/scuola_collective_intelligence/

    6viola.wordpress.com

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