Francesca Fornario (giornalista): Tsipras e Spinelli? .. la sinistra si fa insieme o non si fa ..

questo articolo di Francesca mi rappresenta alquanto. la ringrazio di tutto, e anche di questo.
aggiungo però che se il lato politico-umano della questione riceve dalle sue parole la più completa e onesta descrizione, il lato politico-funzionale ha forse bisogno di un ulteriore spunto. in estrema sintesi, questo che segue.

dico che in ogni caso una discussione democratica sul caso spinelli non si sarebbe potuta svolgere, né una decisione collettiva si sarebbe potuta prendere, per il semplice motivo che sin dall’inizio del percorso politico, da parte dei decisori (garanti, coordinatori, ‘consiglieri’) è stata rifiutata anche solo l’ipotesi che il ‘movimento’ si desse una struttura e una regola purchessia, idonee a elaborare, condividere, decidere su una qualunque cosa. e ciò, a dispetto delle tante richieste e proposte in tal senso giunte dalla ‘base’.
ma non ne do la ‘colpa’ ai soli garanti-coordinatori-‘consiglieri’, poiché questo incantamento della fluidità, dell’orizzontalismo, dell’inclusione e dell’antipartitismo – incantamento venefico, come si vede anche stavolta – ha preso tanta più parte della base stessa, a dispetto dei richiedenti e proponenti di cui sopra. così il vertice ci ha solo fatto ‘la scarpetta’.
richiedenti e proponenti tra cui, ovviamente, io stesso. e per fortuna c’è parecchio di scritto a futura (inutile) memoria.

that’s all.

La Sinistra: o la si fa insieme o non la si fa Francesca Fornario | giugno 8, 2014 | In evidenza | Nessun commentoNo, non è solo un problema di venir meno alla parola data.Non è questo che ha traumatizzato tanti elettori, militanti, sostenitori della…
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  • Carmine Monaco Paolo, in estrema sintesi: è stata l’ultima volta che mi sono fatto fottere dal mio essere di sinistra. O vi sarà un partito unitario oppure ognuno per la sua strada e se la facessero loro la campagna elettorale. Dobbiamo imparare a imporre i Furfaro alla gente, invece di farci fregare dalle Spinelli. Basta!
  • Bruno Castagnanova la sinistra soffre di un male storico, quella di riuscire a dividersi su tutto e come tale ognuno si forma un suo orticello ritenendolo più bello dell’altro, a differenze delle destre che sono uniti e compatti sul come fotterci. questa è la realtà.
    14 ore fa · Mi piace · 1
  • Valerio Iannuzzi Io invece chiedo a tutti di non perdere la testa. Sono stati fatti degli sbagli e anche gravi, ieri ho espresso la mia solidarietà a Furfaro e l’ho visto distrutto da questa storia. Ho visto la rabbia dei compagni giovani che hanno dato l’anima in questa campagna e ora vorrebbero solo un po’ di giustizia che probabilmente non avranno. Sono stati usati i soliti mezzi, gli interessi di partito, quelli che abbiamo sempre combattuto. Però ora abbiamo qualcosa che prima non avevamo, ora esiste una piattaforma sulla quale costruire. Non possiamo tornare nell’oblio in cui stavamo prima, dobbiamo superare questo momento, mandare giù anche questo rospo e continuare a costruire la nostra dimensione. Questa volta dalla base però, senza bisogno di garanti che mettano veti. Senza logiche di partito! Dobbiamo costruire sui principi, sulle nostre convinzioni, sulla giustizia. Dovranno emergere i migliori e Marco ed Eleonora sono tra questi. Insomma dobbiamo dare una dimostrazione di maturità, dobbiamo mettere gli interessi della collettività davanti agli interessi personali perché senza la collettività c’è solo la schiavitù! In ogni momento della storia ci sono persone che hanno sacrificato se stessi per gli altri, non è la prima volta che l’impeto viene frenato e la voglia di fare viene frustrata. Quale è stata la risposta in questi casi? Una su tutte: “Obbedisco”! Chi l’ha pronunciata probabilmente si è sentito come ci sentiamo tutti noi e in particolare come si sentono Marco Furfaro ed Eleonora Forenza. Oggi lo ricordiamo come il più grande eroe che questo paese abbia mai espresso! No, non perdiamo la testa, andiamo avanti!
    14 ore fa · Mi piace · 3
  • Luigi Selmi Mi sembra di averlo già visto questo film con i viola, sappiamo com’è andata. Nel caso della Spinelli, una decisione irrevocabile è stata presa nel momento in cui è entrata nella lista dei candidati. L’esistenza di una struttura per una decisione in merito non avrebbe cambiato nulla. Io ho votato la lista nonostante, non grazie alla presenza della Spinelli pero’ la regola semplice e chiara è che chi prende piu preferenze viene eletto. Questa regola era appunto troppo semplice e chiara e la Spinelli ha sentito il bisogno di reinterpretarla. La Spinelli ha confuso anche il modus-ponens alla base della regola elettorale. Dall’originale prendo-piu-preferenze->vado-al-parlamento-europeo ha sostituito un incredibile prendo-piu-preferenze->non-vado-al-parlamento-europeo. Poi pero ha riabilitato il primo. Peccato per chi gli ha creduto quando non avrebbe dovuto.
  • Lino Grillo Verde se permettete i viola -come popolo viola- discutevano a viso aperto, almeno a Roma, sebbene vi fossero almeno due correnti contrapposte, ufficiali. Poi vi erano quelli che tramavano sotto traccia e lì e a causa di ciò vi fu la prima spaccatura con la creazione di rete viola.. e poi in mille rivoli .. come è tipico del cosiddetto “pensiero di sinistra”. Va aggiunta una riflessione in questo clima di depressione.. la politica è possibile e non semplicemente per “i buoni sentimenti”.. è possibile quando è pensiero che si relaziona con il reale.. oggi il reale sono i poteri forti che controllano .. nessuno si illuda .. OGNI FORZA POLITICA, o almeno ci provano .. cosa si può fare? .. rendersi conto che siamo noi che armiamo la mano dei nostri carnefici 1) quando non sappiamo i fatti 2) quando perdiamo fiducia che la verità possa farci liberi 3) di arrenderci senza avere combattuto per la verità e la giustizia qualsiasi sia il colore della maglietta e della bandiera .. come fu per il CLN che scacciò il nazi-fascismo dall’ITALIA ..
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