VOTATE! .. i POTERI FORTI vorrebbero che siate lontani da informarvi e decidere ..

Qualsiasi scelta si compia, l’importante è scegliere. Contro o a favore, non fa differenza. Ma l’astensione, la politica del ‘lavarsene le mani’, nuoce gravemente alla democrazia, come all’Europa fa male il gioco dello scaricare le colpe. È difficile, in un’ottica che non è federalista, pensare al bene comunitario come al bene nazionale. Ed è difficile non anteporre i desideri e le richieste del nostro paese a quelli della politica europea.

Mai quanto oggi le elezioni europee sono state all’insegna del pessimismo. I sondaggi dicono che la percentuale degli euroscettici sia in costante aumento.
EUROPINIONE.IT
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  • Lino Grillo Verde .. bisogna votare .. ma sapere che ogni forza politica è colonizzabile ed è quindi responsabilità di ciascuno seguire le deleghe ..http://it.wikipedia.org/wiki/Processo_di_Norimberga

    it.wikipedia.org

    Processo di Norimberga è il nome usato per indicare due distinti gruppi di processi ai nazisti coinvolti nella seconda guerra mondiale e nella Shoah. I processi si tennero nella città tedesca di Norimberga (Nürnberg) dal 20 novembre 1945 al 1º ottobre 1946 nel Palazzo di Giustizia di Norimberga (la…
  • Andrea Viscardi Ancora? Permettimi, non è possibile che ogni post che viene pubblicato ci piazza il link del processo di Norimberga o del Bilderberg. Un conto è cercare una discussione, un conto comportarsi come quel picio di Adam Kadmon. Tra l’altro, poi, non puoi fare semplicemente un post in cui si discute apertamente di tutte le idee che vuoi esprimere, in modo strutturato, piuttosto che rispondere con il link al processo di Norimberga? Anche perchè, nel caso, sarei lieto di parteciparvi. 
    Grazie
  • Lino Grillo Verde il monologo non è possibile su facebook.. su facebook ciascuno ha diritto di dire la sua tesi .. specie se è suffragata da prove ripetibili da chiunque nel verificare la veridicità di quanto si afferma .. .. ci hanno sempre mentito! .. SCIE CHIMICHE: ora è ufficiale!
    Gli USA hanno confermato l’utilizzo di sostanze chimiche per irrorare i cieli
    http://youtu.be/usu70XF_re8

    Ascoltate con attenzione e diffondete più che potete. Non è una bufala se ne parlano i telegiornali.
  • Andrea Viscardi Quindi se uno ti chiede che ore sono, tu rispondi “due mozzarelle in carrozza?” Mi sembra evidente che tu non sappia come si costruisce un dialogo o una discussione.
  • Lino Grillo Verde grazie alla legge Basaglia .. anche se io fossi matto .. ma non pericoloso per me o altri .. avrei diritto di parola .. abbi fede .. ciascuno può valutare se sto rispondendo cose sconclusionate oppure no .. la pretesa di sentire solo tesi che consolidano la propria idea è una utopia delle menti fragili .. che non accettano il dialogo .. ma solo il plagio delle idee altrui .. ogni mente serena è in grado di esaminare il pensiero altrui e accettare solo ciò che ritiene convincente dopo -magari- avere verificato .. e non solo basandosi sul pensiero dominante .. in genere assorbito dai mass media ..
  • Andrea Viscardi Tu sei tutto fuori. Se avessi pubblicato un post in cui parlavo, anche solo lontanamente, di argomenti inerenti al video che hai pubblicato era un conto. A me sembra, piuttosto, che siccome non ti da retta nessuno, tu debba a tutti costi intervenire in discussioni in cui ciò che porti non c’entra nulla di nulla. Non è questione di ciò che sostieni, anche se avessi pubblicato un video in cui si sosteneva che il rosso è rosso, non c’entrerebbe nulla con l’argomento del post e dell’articolo. Esattaemnte come era successo con quello sulla TASI l’altro giorno.

    L’unica mente fragile, qui, mi sembra la tua. Una mente così fragile che per attirare attenzione, siccome è impaurita dal fatto che, pubblicando le proprie idee per conto proprio, nessuno darebbe retta, va a trolleggiare chi invece cerca di proporre discussioni su ALTRI argomenti.

    E ricordati, l’arroganza di credere di essere l’unico che non si conforma ad un pensiero, è sintomo di grandissima hybris, che ti rende, di per sè, solamente un ingenuo. Il succo della conoscenza è la curiosità, non l’arroganza. E il modo in cui ti poni mi fa propendere che tu sia solamente un volenteroso esportatore di verità imposte. Il che, come, dire, suona un po’ come un ossimoro. Ricordati che non è tutto bianco o nero.

  • Lino Grillo Verde Ti potrei denunciare alla polizia postale perché diffami la mia rispettabilità dicendomi pazzo cit: “Tu sei del tutto fuori”. Ma come amministratore della pagina di Political Polis ti avverto che non tollererò ulteriori insulti. Quindi al prossimo comportamento contrario al codice penale ti toglierò la possibilità di postare su questa pagina. Ritieniti avvertito. E posta in modo civile rispettando il pensiero di chi non commette apologia di reato.
  • Lino Grillo Verde PS la mia citazione sulle menti fragili non era riferito alla tua persona ma solo allo stereotipo di chi ritiene di comportarsi in un certo modus operandi ..
  • Lino Grillo Verde Il pensiero va infatti discusso in astratto e non attaccando chi lo sostiene..
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29 risposte a VOTATE! .. i POTERI FORTI vorrebbero che siate lontani da informarvi e decidere ..

  1. franco ha detto:

    Andro’ a votare e annullero’ la scheda. Siete tutti da bocciare.
    Franco
    24/5/2014

    • Lino ha detto:

      assecondi il volere dei poteri forti che fanno in modo che le persone non si informino e non partecipino .. di modo che sia solo la egemonia di pochi sui molti ..

      • franco ha detto:

        ritengo di essere abbastanza informato e per questo sostengo che sono tutti da bocciare compreso il M5S

      • Lino ha detto:

        rispetto il tuo diritto di non partecipare, ma se fossi ad una riunione di condominio non esporresti il tuo punto di vista sui lavori o le proposte, ed -infine- su quale ditta scegliere? .. per l’ITALIA, la UE, o il pianeta .. cambia solo il “fattore di scala” .. dal piccolo .. si passa al grande ..

      • franco ha detto:

        anche le maggioranze nelle assemblee condominiali andrebbero riformate.
        Non hai esperienza di delibere, sostenute dall’amministratore, contrarie agli interessi del condominio? Soprattutto la legge dovrebbe prevedere che l’amministratore, coadiuvato da un ragioniere o da un commercialista, sia uno dei proprietari.

      • franco ha detto:

        Qualcuno volo’ nel nido del cuculo!

        Renzi e’ alla ricerca della terza via tra populismo e restaurazione (?) (post-marxista?).
        Renzi scrivera’ un libro sul negazionismo del proletariato.
        Renzi rischia; come ex DC sapra’ che l’apostasia e’ una condanna.
        La DC ha l’esclusiva dell’anticomunismo.
        Non gli permetteranno di occupare il loro nido.
        Dopo Grillo ci mancava Renzi in “campo” per rovinare definitivamente le “speranze” degli Italiani.
        Forse mi sbaglio, forse sono in anticipo, ma devo pur fissare le mie previsioni sul disastro a futura memoria. Rischiero’ anch’io e se le previsioni sono corrette, perderemo tutti e tutto.

  2. franco ha detto:

    Fra qualche giorno bisognerebbe chiedere all’elettorato se fosse soddisfatto, al di la’ dei commenti ufficiali di partito, interessati,al risultato e alla conquista delle poltrone ovvero se il singolo si sente in sintonia con il resto degli elettori.
    Per quanto mi riguarda avrei preferito un ridimensionamento di Renzi; il PD sembra il Partito del Congresso indiano post Gandhi, con tanti ex all’interno e tra gli elettori.
    Il M5S e’ stato ridimensionato e questo va bene: forse adesso i dissidenti grillini si libereranno della tutela del padre-padrone.
    Il PDL ha perso ma non abbastanza: la destra rimane forte: chissa’ quanti sono di destra nel M5S?
    Tsipras ha raggiunto il quorum pero’ avrei preferito una percentuale maggiore.
    L’astensionismo ha perso: io stesso sono andato a votare annullando la scheda per fare numero. Chissa’ quante sono le schede nulle?
    L’elettorato non e’ ancora maturo: in troppi pensano che la destra sia babbo natale che regala il posto di lavoro. Il lavoro bisogna guadagnarselo, senza aspettare la divina provvidenza.
    continua…
    continuero’ se le risposte saranno interessanti e in sintonia

    • Lino ha detto:

      Grazie Franco della tua analisi del voto.. io -nella mia analisi- dico che (visti anche i risultati degli altri paesi che compongono la UE) 1) è avanzato lo scollamento dalla partecipazione al voto, e ciò segnala un grande malessere che non trova rappresentanza, c’è poco da essere allegri se le persone non trovano chi li possa rappresentare , significa che il 50% dell’UE ha schifo di tutto e di tutti (è hanno pure ragione ad avere schifo, ma non è facendo un passo indietro che si risolvono i _problemi_).. 2) che il disgusto è legittimo poiché tutte le forze politiche sono colonizzate dai “poteri forti” .. ma su un profilo politico necessita trovare una soluzione che NON sia la violenza .. quindi un onore ed un onere di fare politica in prima persona, dal BASSO, in ogni forza politica, cambiando l’ARCHITETTURA di come oggi è gestita la politica .. sarà possibile? .. dipende da _noi_ .. nella vita il lupo fa il lupo e la pecora fa la pecora .. ma un uomo è un lupo o una pecora? .. io non fisso una regola generale o già scritta .. dico che dipende da _noi_ .. se non sapremo prenderci la responsabilità di interessarci della politica e le cose rimarranno come sono -> ci estingueremo come specie “homo sapiens” e penso che sarà anche un BENE .. perché sapevamo solo scollarci dalla realtà(!) e abbiamo permesso che gli apprendisti stregoni aprissero il vaso di PANDORA senza che nessuno gli opponesse nessuna obiezione che non bisogna distruggere a) l’habitat, b) perseguitare i deboli e gli ammalati, gli ultimi .. c) che NON era la COMPETIZIONE .. la soluzione .. ma l’ARMONIA .. https://6viola.wordpress.com/scuola_collective_intelligence/

    • franco ha detto:

      il seguito

      il lavoro bisogna guadagnarselo, crearselo.
      In questa era post-industriale, in cui l’industria produce senza operai, bisogna crearsi un’occupazione per la propria dignita’.
      Lavorare nel tempo libero dalla ricerca del cibo, e’ una prerogativa dell’uomo.
      Una volta procurato il il cibo, invece di riposare, l’uomo continua a faticare e si dedica alla scoperta di ambienti nuovi, inventa nuovi strumenti, elabora nuovi concetti.
      Gli animali, una volta calmata la fame, si mettono in standby.
      Il lavoro per procurarsi il cibo occupava in passato quasi tutto il tempo disponibile, ma l’allevamento di animali addomesticati prima e la coltivazione poi di vegetali selezionati per una produzione quantitativa superiore alla resa delle piante selvatiche, ha lasciato all’uomo una fetta sempre maggiore di tempo libero durante la giornata.
      Il tempo libero ha permesso il lavoro coordinato e dopo la rivoluzione industriale e’ nata la classe operaia.
      Da allora il lavoro e’ coinciso con una paga per acquistare il cibo e spesso era pagato in natura, il salario.
      La paga, lo stipendio, e’ ormai tutt’uno con lo sviluppo economico perche’ lo stipendio, il reddito, permette l’acquisto, oltre che del cibo, soprattutto dei prodotti dell’industria: senza il reddito l’industria e’ destinata al fallimento.
      …continua

    • franco ha detto:

      nessuna obiezione?

      • Lino ha detto:

        Anzitutto grazie dei tuoi commenti.
        Per il resto, caro Franco, il tema del lavoro -a mio modo di vedere- è alterato dalla cultura veicolata dai mass media. Dal 1980, ossia più di 34 anni fa, io so che il lavoro manuale alla nostra società servirà sempre di meno, grazie ai processi automatici, e alla robotica, a macchine che costruiscono macchine. Che la ricchezza è già in eccesso, e non serve manodopera ripetitiva ma il problema è inverso: non distruggere l’habitat per la smania di produrre. Poiché bisognerebbe non solo produrre solo ciò che serve, garantendo un minimo a tutti, ma necessiterebbe anche produrre con un criterio di eco-sostenibilità, altrimenti il pianeta collassa. E ciò significa che non dobbiamo accorgerci che abbiamo distrutto l’habitat naturale solo dopo averlo distrutto, ma prima.
        Concludo che va cambiato il modello di vita, da produttivo e competitivo a eco sostenibile e in cui la scuola formi alla conoscenza e non a essere degli schiavi che facciano delle cose stupide al posto degli automi. Grazie del dialogo.

      • franco ha detto:

        Io l’ho capito piu’ tardi, non ricordo quando.
        L’ho capito quando si e’ cominciato a parlare di era post-industriale. Mi sono detto che nell’era post-industriale la manodopera e’ marginale ovvero si produce con il minimo apporto di manodopera.
        Ma se diminuisce l’occupazione diminuisce anche la quantita’ di reddito generale, per poter acquistare i beni prodotti dalle macchine e robot, e quindi le fabbriche sono destinate a chiudere.
        Dici che bisognerebbe produrre solo cio’ che serve.
        Dici che andrebbe cambiato il modello di vita, ma chi lo decide? La pubblicita’? l’uomo ragno? ti ricordi la canzone “chi ha ammazzato l’uomo ragno”?
        E quale modello di vita andrebbe cambiato? quello degli Eschimesi? degli aborigeni australiani? il nostro?
        Questa morale non porta a nessuna soluzione.
        Secondo me basterebbe eliminare il profitto: si deve continuare a produrre lavatrici, telefoni, cioe’ le conquiste della tecnologia, restando solo in pareggio, senza profitti.
        Marx conclude che il capitalismo collassera’ per via del saggio di profitto e se il capitalismo collassa l’alternativa alla “barbarie”, conseguenza della penuria di beni, l’alternativa sara’ solo il socialismo.
        La soluzione e’ della politica.
        Non e’ comunque questo il seguito del discorso che avevo iniziato.
        Questa e’ piuttosto la conclusione, cui si puo’ arrivare per gradi e dopo aver ripensato la nostra condizione, la condizione umana.
        Immaginare di rinunciare ai propri privilegi in favore dell’ambiente o in favore dei pigmei e degli Yanomani dell’Amazzonia e’ un’utopia.
        Abbiamo un sacco di conoscenze ma non le abbiamo insegnate.
        Mia figlia, per fare un esempio, di geografia generale all’ultimo anno di liceo, a causa della stupidita’ dell’insegnante e della complicita’ del preside, che avevo informato, ha studiato solo il sistema solare e niente dei calendari, delle carte geografiche, della deriva dei continenti, dei silicati cioe’ delle rocce, ecc. Non so se conosce l’esistenza delle formule fiorali in programma alla seconda liceo.
        La cultura e’ retrocessa almeno di due generazioni. Non faremo in tempo!!!
        Siamo 7 miliardi e gli ignoranti, in numero assoluto, sono troppi.
        E Grillo cosa avra’ studiato? e cosa avra’ capito?
        Sapra’ qualcosa di economia politica? del valore marginale? del saggio di profitto?
        Ma il problema non e’ mio che ho superato i 70 anni.
        Per fortuna non ho nipoti e non dovrebbero fare in tempo ad arrivare.
        La sorte dei posteri, per questo, mi preoccupa solo come membro della specie.
        Se vuoi posso continuare con i miei discorsi morali tanto per far conoscere qualche altro punto di vista

        Consiglio di lettura: “il governo dei preti” di Giuseppe Garibaldi scritto piu’ di 100 anni fa e ristampato recentemente (2006) da Kaos Edizioni. Purtroppo Garibaldi non e’ un bravo scrittore ma le tesi sono molto interessanti

      • Lino ha detto:

        Grazie delle tue riflessioni. Tu -mi sembra -che ti ponga il problema di quale sarebbe la soluzione e non la vedi nella eco sostenibilità o meglio ancora su chi dovrebbe realizzarla. La realizzerà la *intelligenza collettiva* se sapremo capire cosa sia la intelligenza collettiva e quindi ad attuarla. Non vorrei scendere in molti dettagli, ma se ti interessa l’argomento ti do un link dove espando (spero in modo non eccessivo) questa mia tesi: https://6viola.wordpress.com/scuola_collective_intelligence/
        se ti va mi dici cosa ne pensi .. ciao

      • franco ha detto:

        Squinzi, l’hanno detto al GR poco fa, dice che non si deve criminalizzare il profitto, il contrario di quanto sostengo nelle righe qui sopra.

  3. franco ha detto:

    ho letto le prime lezioni-riflessioni.
    Sono condivisibili ma non cambiano i fatti.
    L’intelligenza collettiva suona come “immaginario collettivo”, ma meno efficace: non trascina la tazzina in una seduta sul paranormale.
    Grillo e’ riuscito a far mettere la crocetta sulla casella ad un sacco di elettori.
    Ha avuto successo, pero’ adesso e’ in stallo: il suo immaginario non e’ in sintonia con il resto del collettivo, non trova un canale di comunicazione inequivocabile.
    Nemmeno la rete sembra un mezzo di comunicazione inequivocabile perche’ l’agire e’ proprio del singolo.
    Garibaldi ha avuto successo quando i garibaldini lo seguivano.
    Darwin nel suo libro “viaggio di un naturalista intorno al mondo”, descrive l’addestramento dei cani da pastore in Argentina. Val la pena di leggerlo. Il cane diventa il leader del gregge: le pecore si mettono dietro di lui quando affronta un puma e il puma si spaventa del numero e si ritira.
    Ma non e’ su questo che mi preme insistere.

  4. franco ha detto:

    La paga, lo stipendio, e’ ormai tutt’uno con lo sviluppo economico.
    Lo stipendio, il reddito, permette l’acquisto, oltre che del cibo, soprattutto dei prodotti dell’industria: senza il reddito l’industria e’ destinata al fallimento.

    Dovremmo tutti sapere che l’umanita’ ha iniziato la sua avventura 200 mila anni fa con la comparsa del primo Homo sapiens.
    Il suo programma, il DNA della specie, e’ ancora lo stesso: la stessa anatomia e fisiologia comprese le stesse capacita’ intellettive, quindi l’intelligenza dell’uomo dell’eta’ della pietra e dell’uomo moderno e’ eguale e questo spiega la genialita’ di Archimede, Pitagora, Fidia, Michelangelo ecc.

  5. franco ha detto:

    …mi sembra che ti ponga il problema di quale sarebbe la soluzione e non la vedi nella eco sostenibilità…

    ho estrapolato da un tuo commento piu’ sopra.
    Allora, se non c’e’ piu’ il lavoro, e’ fallito anche il “sogno americano”? il sogno di diventare ricchi, straricchi? La possibilita’ di cavalcare ogni opportunita’?
    La grande mela e’ piena di vermi!

    • Lino ha detto:

      la condizione “NON c’è più lavoro” è l’EDEN .. il fatto che non siamo più puniti dal lavoro per pagare per il peccato di essere uomini .. lavorano forse gli animali? .. le piante .. i pianeti? .. le galassie? 🙂 .. anni e anni .. millenni di schiavitù sotto signorotti che facevano lavorare un popolo schiavo .. ci hanno convinto che il lavoro è il diritto di esistere .. ma il “diritto di esistere” è un diritto PRIMIGENIO .. che non va pagato .. ma solo vissuto portando il perché noi avevamo diritto di essere qui, ora 🙂

    • franco ha detto:

      Ti sembra di parlare seriamente?
      dire ad un disoccupato che vive nell’eden perche’ e’ disoccupato?
      cosa mangia?
      la frutta nei parchi cittadini?
      e’ questa la ridistribuzione della ricchezza?
      Marx aveva risolto piu’ concretamente!
      Purtroppo ci sono rimasti gli intellettuali “organici” al sistema, come te, che imbrigliano i sottoproletari.

      • Lino ha detto:

        non era un discorso “sul profilo materialistico della storia”, ma agli intellettuali. Se gli intellettuali non capiranno cosa è il vero potere .. elemosineranno il lavoro, anziché la gestione del pianeta in modo democratico.

  6. franco ha detto:

    …non era un discorso “sul…” ma “agli…
    cosa vuol dire?
    mi sembra che bisogna “materialmente” mangiare
    forse gli intellettuali vivono d’aria, d’arte, d’amore?
    No! gli intellettuali chiedono un lavoro ben retribuito, magari vendendosi a Berlusconi, a Renzi, a Grillo, anche al parroco, e poi elemosinando la gestione del pianeta ai loro padroni escludendo condizioni dignitose per il demos e i suoi abitanti.
    Esempio: Permettete che governiamo noi per il territorio, salute, scuola? eventuali costi verranno pagati con i tagli alle pensioni e con l’aumento delle tasse sulla casa ecc.

    • Lino ha detto:

      è normale che non tutti siano della stessa idea .. io ad esempio penso che il pianeta vada governato in modo diverso .. permettendo alle persone di decidere su ciò che le riguarda e che il potere è al popolo come dice l’art. 1 della Costituzione Italiana 🙂

  7. franco ha detto:

    …e’ normale che non tutti siano della stessa idea…
    che c’azzecca?
    c’e’ qualcuno che vive di d’aria? che non ha bisogno di mangiare?
    meno male che c’e’ l’art. 1 della Costituzione

    • Lino ha detto:

      http://www.repubblica.it/economia/2013/05/11/news/l_uomo_che_da_due_anni_vive_senza_soldi_ho_cambiato_totalmente_visione_della_vita-58565773/

      Al link precedente c’è una delle tante esperienze che mostra che il lavoro non è né condizione necessaria e né condizione sufficiente alla vita sul pianeta. L’esempio precedente non è ciò che propongo io, naturalmente. Ma solo per mostrare che non è vero che vale solo la tesi che sia il lavoro il modello su cui si costruisce una società. Il mio ARCHETIPO di fondazione di una società: è il “diritto ad uno spazio espressivo”. In tale concetto c’è quindi sia lo spazio specifico della persona che il suo diritto a dire e agire, ma non come schiavo del lavoro. Naturalmente in una società, grazie al dialogo, ci si può mettere d’accordo di chi attrezza un rifugio per la notte, chi pesca dei pesci, chi raccoglie le noci di cocco e così via. Ma -in una collettività- ci sarà sempre il malato, la persona con handycap, colui che da un contributo intellettuale e non solo manuale. Ecco.. TUTTI! (a prescindere da espletare un lavoro) hanno diritto di esistere(!), a meno che non attentino alla sicurezza e al diritto di esistere di tutti e di ciascuno. In questo ultimo caso serve capire perché si pongono come antitesi e trovare delle soluzioni, possibilmente collaborative. Nessuno obbliga altri a pensare che questo metodo democratico sia il metodo giusto, o da eleggere a proprio riferimento. Ma è illogico dire che solo il lavoro è la condizione di vita. Non vivono forse le piante? .. non vivono forse gli animali? .. non vi sono umani che si astengono dal lavoro manuale -eppure- vivono? .. non sto demonizzando il lavoro! .. lo sto solo riportando a una scelta e NON ad una condizio sine qua non, poiché non è né condizione necessaria e né sufficiente alla vita.

      • franco ha detto:

        Certo possiamo tornare a vivere come animali, senza medicine, senza scuole, senza casa ecc.
        Mi sembra strano che tu non voglia capire.
        Forse mi vuoi prendere per i fondelli

      • Lino ha detto:

        No, faccio solo una riflessione filosofica. E dico che negli ARCHETIPI di fondazione dell’homo sapiens il “lavoro” va sostituito con il “diritto ad uno spazio espressivo”, poiché è nei fatti che “scava la buca e riempi la buca” .. è un assurdo per tenere le persone senza la libertà di pensiero, schiave. Mentre fare cose utili richiede non meccanicismo, ma accesso ad un pensiero pensante. Ossia che ciascuno si prende il diritto di dire cose che sono dimostrabilmente valide e non il lavoro per paura di usare un idea degna di essere detta, e quindi solo allora implementabile.

      • franco ha detto:

        che riflessione filosofica hai in mente?
        Il lavoro non e’ un gioco: scava la buca riempi la buca.
        Il lavoro e’ una caratteristica dell’umanita’, che ci distingue dalle bestie.
        Vivere nei boschi non avrebbe permesso a Roentgen di scoprire i raggi x.
        ecc. ecc.
        Tu non hai ancora capito cosa sia il lavoro che non e’ lo stipendio, non e’ l’art. 4 della costituzione, che poi e’ disatteso.
        Rifletti

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