A volte i pesci piangono sul fondo del Sand Creek? [sui morti affogati nel mediterraneo nelle navi negriere]

Ti dicono di non parlarne, perché non porta voti. Perché non fotte un cazzo a nessuno, perché è controproducente. Siamo in campagna elettorale e bisogna parlare di lavoro, della casta, della povertà. Pazienza, perderò voti. Perché da quando ho visto questa foto, l'abbraccio di due persone annegate a Lampedusa, non riesco a non pensare ad altro. A chi saranno, una coppia, una madre e un padre, due fratelli, due amici. Non riesco a non pensare a quanto tutto questo sia insopportabile. Se la politica non è in grado di evitare quelle morti, la politica non vale niente. Non sono inevitabili, basta aprire un canale umanitario per salvare quelle persone e risparmiare quell'abbraccio così potente per qualcosa di bello e importante da vivere. A chi sostiene il contrario auguro di perdere il sonno, perché siete ipocriti e complici.
***

(la foto dei morti sul fondo del mediterraneo nell’ultimo affondamento di migranti)

Emanuele Toscano ha condiviso la foto di Marco Furfaro.

Questo è uno dei motivi per cui voterò Marco Furfaro alle prossime europee.

Ti dicono di non parlarne, perché non porta voti. Perché non fotte un cazzo a nessuno, perché è controproducente. Siamo in campagna elettorale e bisogna parlare di lavoro, della casta, della povertà.

Pazienza, perderò voti. Perché da quando ho visto questa foto, l’abbraccio di due persone annegate a Lampedusa, non riesco a non pensare ad altro. A chi saranno, una coppia, una madre e un padre, due fratelli, due amici. Non riesco a non pensare a quanto tutto questo sia insopportabile. Se la politica non è in grado di evitare quelle morti, la politica non vale niente. Non sono inevitabili, basta aprire un canale umanitario per salvare quelle persone e risparmiare quell’abbraccio così potente per qualcosa di bello e importante da vivere.

A chi sostiene il contrario auguro di perdere il sonno, perché siete ipocriti e complici.

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  • Lino Grillo Verde io sostengo che le persone vanno soccorse _prima_ che finiscano in mare .. non quando sono salpate .. ma _prima_ di salpare .. impossibile? .. voi siete certi che non si possa leggere una targa di un auto da un satellite? .. e allora perché si permette questo scempio delle navi negriere? .. perché le cose non sono come ve le raccontano .. voi non sapete la verità ..https://www.youtube.com/watch?v=HCxe6g5tixw

    Kalergi, sconosciuto all’opinione pubblica, nelle classi di storia e tra i deputAltro…
  • Lino Grillo Verde more info:
    https://6viola.wordpress.com/matteo_renzi_info/

    6viola.wordpress.com

    Una magistrale inchiesta di Franco Fracassi svela l’intreccio dei nomi che svernAltro…
  • Emanuele Toscano Io credo che prima di tutto, prima dei complotti, delle teorie e dei motivi macroeconomici e politici venga la soggettività di ogni essere umano, che decide di costruire un proprio percorso di affermazione di sé, sfidando anche la morte. Il diritto ad avere una vita dignitosa, il diritto ad emigrare se lo ritiene necessario. E non si tratta banalmente del “anche noi italiani siamo stati migranti”. Si tratta del riconoscere questi diritti a prescindere dal posto in cui sei nato.
    Migrare è insito nella natura dell’uomo. Bisogna governare questi processi, non arrestarli.
    Poi, se vogliamo parlare degli errori commessi sia a destra che a sinistra per governare il fenomeno, anche in termini ideologici – beh – questa è un’altra questione.
  • Lino Grillo Verde Peter Hitchens ex radicale di sinistra scrive sul Mail on Sunday. La sua è una confessione e una denuncia: Come io sono in parte responsabile per l’immigrazione di massa Quando ero un rivoluzionario marxista, eravamo tutti a favore di più immigrazione possibile. Non perché ci piacessero gli immigrati, ma perché non ci piaceva come era la società britannica. Abbiamo visto gli immigrati – da qualsiasi luogo – come alleati contro la società conservatrice che il nostro paese era ancora alla fine degli anni Sessanta. Volevamo usarli come grimaldello. Inoltre, ci piaceva sentirci ‘superiori’ alle persone comuni – di solito delle zone più povere della Gran Bretagna – che videro i loro quartieri improvvisamente trasformati in presunte “comunità vibranti”. Se avevano il coraggio di esprimere le obiezioni più miti, subito li accusavamo di razzismo. Era facile. Noi studenti rivoluzionari non vivevamo in tali aree “multietniche” (ma venivamo, per quanto ho potuto vedere, per lo più dalle zone ricche e le parti più belle di Londra). Potevamo vivere in luoghi ‘vibranti’ per alcuni (di solito squallidi) anni, in mezzo a degrado e bidoni traboccanti. Ma noi lo facemmo come dei vagabondi senza responsabilità e in modo transitorio, non avevamo figli. Non come i proprietari di abitazioni, o come genitori di bambini in età scolare, o come gli anziani che sperano in un po ‘di serenità alla fine delle loro vite. Quando ci laureammo e cominciammo a guadagnare soldi seri, in genere ci dirigemmo verso le costose enclave di Londra e diventammo molto esigenti su dove e con chi i nostri bambini andavano a scuola, una scelta che felicemente abbiamo negato ai poveri delle città, quelli che abbiamo sbeffeggiato come “razzisti”. Ci interessava e ci siamo curati della grande rivoluzione silenziosa che già allora cominciava a trasformare la vita dei poveri inglesi? No, per noi significava che il patriottismo e la tradizione potevano sempre essere derisi come ‘razzisti’. E significava anche servi a basso costo per i ricchi della nuova classe media privilegiata, per la prima volta dal 1939, così come ristoranti a buon mercato e – in seguito – costruttori a buon mercato e idraulici che lavoravano in nero. Non erano i nostri salari che erano depressi dall’immigrazione, o il nostro lavoro che finiva fuori mercato. Gli immigrati non facevano – e non fanno – il genere di lavoro che facevamo noi. Non erano una minaccia per noi. Ma per la gente normale. L’unica minaccia per noi, poteva venire dai danneggiati, dal popolo britannico, ma potemmo sempre soffocare le loro proteste, suggerendo che erano ‘moderni fascisti’. Ho imparato da ciò, che ipocrita snob e persona arrogante ero (e la maggior parte dei miei compagni rivoluzionari erano). Ho visto posti che ho conosciuto e nei quali mi sentivo a casa, completamente cambiati nel giro di pochi anni. Ho immaginato come sarebbe stato, crescere in uno di quei posti, bloccato in un quartiere squallido come un inglese qualunque, strade strette dove i miei vicini parlavano una lingua diversa. E a poco a poco ho iniziato a diventare un solitario, traballante straniero in un mondo che conoscevo, ma che non riconoscevo più. Mi sono sentito profondamente, irrimediabilmente triste per quello che ho fatto e per non aver detto nulla in difesa di coloro le cui vite sono state stravolte, senza che fosse loro mai stato chiesto il permesso, e che sono stati avvertiti in modo molto chiaro che, se si fossero lamentati, sarebbero stati disprezzati e reietti. Definiti “razzisti”..
    http://www.losai.eu/confessione-shock-immigrazione-di-massa-per-destabilizzare

    www.losai.eu

    Peter Hitchens ex radicale di sinistra scrive sul Mail on Sunday. La sua è una confessione e una denuncia: Come io sono in parte responsabile per l’immigrazione di massa Quando ero un
    Ecco la canzone di De André del titolo che stiamo commentando:
    • Emanuele Toscano Le migrazioni di massa esistono da circa 100.000 anni. Millennio più, millennio meno.

       

    • Emanuele Toscano Dell’analisi di un borghese britannico ottenebrato dal marxismo all’università ci faccio poco, sinceramente.
    • Emanuele Toscano Dietro ai commercianti bengalesi, gli operai rumeni, i pizzaioli egiziani (tanto per usare gli stereotipi suggeriti dall’articolo) ci sono storie e percorsi di vita di persone che hanno la stessa legittimità a volersi costruire una vita dignitosa che hanno tutti. E – ripeto – non si tratta dell’atteggiamento naif di chi vive lontano dai problemi della “gente comune”. Il fruttivendolo bengalese sotto casa mia si è aperto il negozio per dimostrare al padre della sua fidanzata che poteva essere un buon marito. Perché – se tutto ciò avviene nella piena legalità – dovrebbe essere considerato un male?
    • Lino Grillo Verde Emanuele Toscano lo sai che ti stimo .. ecco perché sei tra i miei amici di facebook .. del resto sarebbe una noia parlare con persone che hanno il nostro identico pensiero .. e c’è sempre da imparare dagli altri e quindi mi onoro di imparare anche da te .. e dalla sinistra in genere .. ti dico di più .. io -viola- mi considero di sinistra .. di sinistra come icona che difende gli ultimi .. gli emarginati .. i malati .. ancor prima di tutti gli altri .. premesso ciò .. noi siamo dentro un film la cui trama non è come sembra .. proprio perché io non farei mai affogare quelle persone che scappano dalla fame e dalla disperazione .. io progetterei un futuro per loro che non sia venire tutti in Italia e noi cercarci un posto in Africa o altrove .. e per una semplice ragione .. perché è falso che possa succedere .. succederà _prima_ una destabilizzazione sociale .. e non perché lo dico io .. ma perché lo dice il fatto che una schiavitù diffusa senza diritti .. porta alla insurrezione popolare .. quindi serve di capire chi organizza questi viaggi e perché .. e cosa si può fare che migliori realmente le condizioni di tutti.. ma veramente.. non come una cartolina da un luogo di villeggiatura che racconta fatti che non esistono nella realtà .. quindi -se vuoi- ti consiglio di ascoltare questo video di un giornalista che io non condivido al 100% perché vi sono ampie critiche da fare alla sua spiegazione del pensiero economico .. ma secondo me una cosa l’ha spiegata correttamente .. si domanda .. “perché le cose non cambiano?” perché stanno andando nella direzione dove vuole che vadano chi le ha progettate .. la nostra mente spesso si rifiuta di pensare che siamo come figure minori nella storia .. ma perché non potrebbe essere che come le navi negriere portavano gli africani nei campi di cotone in USA .. oggi non sia pianificata la immigrazione di massa in UE? .. nessuno è obbligato a crederci .. nessuno è obbligato a credere che il PD ha regalato -per ora- 7,5 miliardi ai poteri forti del cartello bancario .. ma gli intellettuali qualche domanda dovrebbero porsela prima che sia troppo tardi .. aggiungo solo che la lista Tsipras è una scelta ragionevole ed è meno compromessa con i poteri forti -probabilmente- di quanto lo sia ad esempio anche il m5s nei suoi vertici, anche se io considero la sua base in buona fede .. ma il punto è che è un diritto degli intellettuali di mettere i piedi nel piatto di come funziona -se funziona- su quali criteri -intendo- una convivenza civile in europa .. vogliamo lasciare la BCE senza nessuno che controlli e gli dia le direttive .. è un suicidio .. e vedremo se è vero .. grazie del dialogo .. ecco il video a cui mi riferivo ..
      http://youtu.be/BRsCvHFP1U0

      Versione completa dei backup dei frammenti video pubblicati il 17/11/2009 (@ httAltro…
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