incredibile UE – CHI COMANDA in UE? [info: sulle verità nascoste]

Okkio ai commenti (C1 e C2 nel seguito), nella indagine seguente sulle fonti ufficiali:

Organi rappresentanza UE:
http://europa.eu/about-eu/institutions-bodies/index_it.htm

1. “Consiglio Europeo”
2. “Deputati UE”
3. “Commissione Europea”
4. “Governi UE”

Organizzazione del potere:

1. Consiglio UE:

http://europa.eu/about-eu/institutions-bodies/european-council/index_it.htm
formato dai capi di Stato o di governo in rappresentanza delle nazioni che aderiscono alla UE, propone un orientamento alla politica UE.

2. Deputati UE:

http://europa.eu/about-eu/institutions-bodies/european-parliament/index_it.htm
Eletti direttamente a suffragio universale ogni 5 anni, i membri del Parlamento europeo rappresentano i cittadini dell’UE. Il Parlamento, insieme al Consiglio dell’Unione europea, è una delle principali istituzioni legislative dell’UE.

Il Parlamento europeo ha tre funzioni principali:

  • discutere e approvare le normative europee insieme al Consiglio
  • controllare le altre istituzioni dell’UE, in particolare la Commissione, per accertarsi che agiscano democraticamente
  • discutere e adottare il bilancio dell’UE insieme al Consiglio.

 

C1 (commento n. 1)

 

(ndr: quindi si noti che il parlamento_UE è deprivato del potere di proporre leggi! Come sarebbe tipico di una normale istituzione di rappresentanza popolare onde consentire che la politica europea sia in realtà creata e indirizzata dalla “COMMISSIONE UE”! Che meglio è esaminata in dettaglio nel seguito)

L’approvazione della legislazione europea
In diversi settori, come la tutela dei consumatori e l’ambiente, il Parlamento collabora con il Consiglio (che rappresenta i governi nazionali) per discutere il contenuto delle norme dell’UE e adottarle ufficialmente. Tale processo è chiamato “procedura legislativa ordinaria” (ex “procedura di codecisione”).

Il trattato di Lisbona ha ampliato la gamma di politiche in cui viene applicata la nuova procedura legislativa ordinaria, dando così al Parlamento un maggiore potere di influenzare il contenuto delle norme in settori quali l’agricoltura, la politica energetica, l’immigrazione e i fondi dell’UE.
L’approvazione del Parlamento è inoltre necessaria per alcune decisioni importanti, come l’adesione di nuovi paesi all’UE.
Il controllo democratico
Il Parlamento esercita la propria influenza sulle altre istituzioni europee in diversi modi.
Quando una nuova Commissione entra in carica, i 28 membri, uno per ogni paese dell’UE, non possono assumere le loro funzioni senza l’approvazione del Parlamento. Questo non può però bocciare un singolo candidato, ma deve respingere la Commissione nel suo insieme.
Il Parlamento può inoltre richiedere le dimissioni della Commissione durante il suo mandato, approvando una “mozione di censura”.
Il Parlamento esercita il controllo sulla Commissione tramite l’esame delle relazioni che essa gli sottopone e interrogando i commissari. Le commissioni parlamentari svolgono un ruolo importante a questo proposito.
Gli eurodeputati esaminano le petizioni presentate dai cittadini e istituiscono commissioni d’inchiesta.
Quando i leader nazionali si incontrano ai vertici del Consiglio europeo, il Parlamento esprime il proprio parere sui problemi all’ordine del giorno.

Il potere di bilancio
Il Parlamento adotta il bilancio annuale dell’UE insieme al Consiglio dell’Unione europea.
Un’apposita commissione parlamentare verifica come vengono spese le risorse di bilancio e prepara il voto con cui ogni anno il Parlamento decide se approvare il modo in cui la Commissione ha gestito il bilancio dell’anno precedente.

Struttura
Il numero di eurodeputati per ogni paese è approssimativamente calcolato in funzione della popolazione di ciascuno di essi. Il trattato di Lisbona stabilisce che nessun paese può avere meno di 6 o più di 96 deputati.
Il numero di deputati dell’attuale Parlamento europeo è stato stabilito prima dell’entrata in vigore del trattato, ma sarà modificato in occasione della prossima legislatura. Ad esempio, il numero di eurodeputati della Germania scenderà da 99 a 96, mentre quello della Lettonia da 9 a 8.
I gruppi parlamentari sono organizzati in base allo schieramento politico, non in base alla nazionalità.

Sede
Il Parlamento europeo dispone di tre sedi: Bruxelles (Belgio), Lussemburgo e Strasburgo (Francia).
Lussemburgo è la sede degli uffici amministrativi (il “Segretariato generale”).
Le riunioni dell’intero Parlamento, note come “sessioni plenarie”, si svolgono a Strasburgo e a Bruxelles. Anche le riunioni delle commissioni si svolgono a Bruxelles.

Ora vediamo che ARCHITETTURA ha l’organo detto

 

 

“COMMISSIONE UE”

http://europa.eu/about-eu/institutions-bodies/european-commission/index_it.htm

La Commissione europea è una delle principali istituzioni dell’Unione europea. La Commissione rappresenta e tutela gli interessi dell’UE nel suo insieme. Prepara le proposte per nuove normative europee. Gestisce il lavoro quotidiano per l’attuazione delle politiche UE e l’assegnazione dei fondi.

 

C2 (Commento n.2)

 

(ndr: si noti come il concetto di “commissione” nasce etimologicamente come dare una missione a un gruppo di studio ristretto, che faccia un lavoro preliminare di esame di un problema specifico di indagine, i cui risultati debbano poi essere sottoposti alle strutture parlamentari di rappresentanza a cui riferire e lasciare al parlamento la fase di valutazione delle risultanze, consegnando al parlamento non una decisione ma un “parere” su quanto gli era stato commissionato. Questa esigenza fisiologica è stata deformata fino ad avocare alla sola commissione la potestà di proporre una normativa! E lasciare alla fase parlamentare solo la facoltà di approvazione o respingimento di quanto deliberato dalla commissione incaricata! Si è quindi snaturata la funzione di dare commissione che è sotto non solo l’azione di sindacato dell’organo (il Parlamento UE) che conferisce la commissione ma anche della piena potestà di avocare a se e emendare o riconfigurare anche al 100% quanto sottopostogli! Ci si deve chiedere non solo come, ma perché ciò sia accaduto! .. a nostro avviso ciò si è reificato sotto l’azione di lobby di condizionamento dei governi, che poi hanno influito sulla firma dei trattati, e quindi sulla ARCHITETTURA delle istituzioni, spostandole da organi sovrani a organi vittime di commissioni, e quindi COMMISSARIATI! Aggiungiamo che questa è anche una tendenza a livello italiano, in cui il doppio passaggio parlamentare è a garanzia del consolidamento della forma finale delle leggi. Viceversa .. il tentativo di cercare di eliminare il senato come organo di rappresentanza e sindacato sulle leggi, e anche il titolo V della Costituzione Italiana, è a dare maggiore facilità -al governo che si insedia- di stravolgere la impostazione di “Repubblica Parlamentare” nell’esercizio della democrazia (residua) che si estrinseca nelle istituzioni italiane. Basta considerare che -il Titolo V della Costituzione Italiana- *norma*, tra l’altro, gli altri poteri democratici, _che si tende a concentrare a livello elitario_ e non frutto di elezione diretta, con il metodo dei rappresentanti parlamentari, o regionali, o provinciali, o locali.)

Struttura
I 28 Commissari, uno per ogni paese dell’UE, rappresentano la guida politica della Commissione durante il mandato di cinque anni. Il Presidente attribuisce a ogni Commissario la responsabilità per settori politici specifici.
L’attuale Presidente della Commissione europea è José Manuel Barroso, il cui secondo mandato ha avuto inizio nel febbraio 2010.
Il Presidente viene nominato dal Consiglio europeo. Il Consiglio inoltre, d’accordo con il Presidente eletto, designa gli altri Commissari.
La designazione di tutti i Commissari, compreso il Presidente, è soggetta all’approvazione del Parlamento europeo. Durante il mandato, essi sono responsabili dinanzi al Parlamento, che ha la competenza esclusiva di destituire la Commissione.
Il lavoro quotidiano della Commissione è svolto dai suoi funzionari, ovvero personale amministrativo, giuristi, economisti, traduttori, interpreti, personale di segreteria ecc., strutturati in servizi chiamati Direzioni generali (DG).
Il termine “Commissione” si riferisce ai 28 Commissari, al personale permanente o all’istituzione stessa.
Compiti
La Commissione rappresenta e tutela gli interessi dell’UE nel suo insieme. Sovrintende ed esegue le politiche dell’UE:
1. propone atti legislativi al Parlamento e al Consiglio
2. gestisce il bilancio dell’UE e attribuisce i finanziamenti
3. vigila sull’applicazione del diritto dell’UE (congiuntamente alla Corte di giustizia)
4. rappresenta l’Unione europea a livello internazionale, per esempio nei negoziati con paesi terzi per la conclusione di accordi.
1. Proporre atti legislativi
La Commissione ha il “diritto d’iniziativa”, ossia può proporre atti legislativi con l’obiettivo di difendere gli interessi dell’UE e dei suoi cittadini nelle questioni che non possono essere gestite efficacemente a livello nazionale, regionale o locale (principio di sussidiarietà).
Quando la Commissione avanza una proposta, cerca di soddisfare la più ampia gamma di interessi. Per gli aspetti tecnici, la Commissione si avvale della consulenza di esperti attraverso i suoi vari comitati e gruppi di lavoro. La Commissione può anche avviareconsultazioni pubbliche.
I servizi della Commissione redigono una proposta di atto legislativo. Se la proposta trova concordi almeno 14 dei 28 Commissari, questa viene poi presentata al Consiglio e al Parlamento. Dopo aver discusso e modificato la proposta, decidono se approvarla o meno.
2. Gestire il bilancio dell’UE e attribuire i finanziamenti
Congiuntamente al Consiglio e al Parlamento, la Commissione stabilisce le priorità di spesa a lungo termine dell’UE all’interno del “quadro finanziario” dell’Unione. Prepara inoltre un bilancio annuale da fare approvare al Parlamento e al Consiglio e controlla come i fondi stanziati dall’UE vengono spesi, ad esempio dalle agenzie e dalle amministrazioni nazionali e regionali. La gestione del bilancio da parte della Commissione viene esaminata dalla Corte dei conti.
La Commissione gestisce i fonti per le politiche dell’UE (ad esempio lo sviluppo agricolo e rurale) e programmi come l'”Erasmus” (programma di scambio studentesco).
3. Applicare il diritto dell’UE
In qualità di “custode dei trattati”, la Commissione verifica che ogni paese membro applichi correttamente il diritto dell’UE.
Se ritiene che un governo nazionale non stia applicando il diritto dell’UE, la Commissione invia in primo luogo una lettera ufficiale chiedendo al governo interessato di correggere il problema. In ultima istanza, la Commissione sottopone il caso alla Corte di giustizia. La Corte può infliggere sanzioni e le sue decisioni sono vincolanti per gli Stati membri e le istituzioni dell’UE.
4. Rappresentare l’UE sulla scena internazionale
La Commissione fa da portavoce a tutti i paesi dell’UE presso le organizzazioni internazionali come l’Organizzazione mondiale del commercio.
La Commissione si occupa inoltre di negoziare gli accordi internazionali per conto dell’UE, come l’accordo di Cotonou (riguardo gli aiuti e il commercio tra l’UE e i paesi in via di sviluppo dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico).
Sede
La Commissione ha sede a Bruxelles e a Lussemburgo e dispone di uffici (rappresentanze) in tutti i paesi dell’UE, nonché di delegazioni in diverse capitali del mondo.

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