la truffa degli 80 euro

e manca pure il prelievo sui depositi bancari e postali che aumenta dal 20% al 26%

http://news.supermoney.eu/investimenti/2014/05/tassazione-sulle-rendite-finanziare

Tassazione sulle rendite finanziare: si passa dal 20% al 26%

07-05-2014 – 

Il decreto 66/2014 aumenta il costo del risparmio in Italia. Paura per banche e risparmiatori.

faccio un esempio:
supponiamo un rendimento lordo annuo su 10 mila euro depositati sul cc presso una banca pari al 4%
(10.000)*(4/100)=400 euro

se il rendimento netto è 3,2% (al netto della ritenuta fiscale del 20%) significa
che su 400 euro il fisco si prende 400*(20/100)=80 euro

Quindi se moltiplichiamo
(10.000)*(3,2/100)=320 euro, e quindi lo stesso che 400-80 euro se la ritenuta fosse al 20%.

Aumentare quindi la ritenuta fiscale dal 20% al 26% (nel nostro esempio) equivale a valutare il lordo che ci spetta (400 euro) e applicare il 26%.

400*(26/100)=104 euro

quindi un prelievo aggiuntivo di altri 24 euro oltre gli 80 euro in ipotesi di avere un conto in banca di 10 mila euro con tasso del 4%.

Se la cifra fosse di 100 mila euro anziché 104 euro si preleva 1040 euro.

C’è da dire che i tassi nel 2014 non sono più dal 2% al 4% come era fino al 2012 ma intorno allo 0,5%.

E si deve aggiungere che i Bot e i titoli di stato non hanno avuto aumenti e quindi si cerca di fare defluire il risparmio verso i titoli di stato (che però hanno vincoli sulla possibilità di prelievo, a secondo della tipologia, e spese di commissione per abilitare la procedura di acquisto).

Ma in realtà tassare il risparmio è cosa che grida vendetta agli occhi di Dio, poiché le persone si privano del cibo per potere risparmiare a favore dei propri figli (ad esempio) e il risparmio è l’unica cosa veramente privata su cui le tasse non dovrebbero MAI mettere il naso. E’ ciò che era nostro e che non abbiamo speso per avere una riserva per i momenti di difficoltà avendo già versato le tasse sia sugli acquisti (IVA) e sia su ciò che prendiamo come denaro per il nostro lavoro (irpef).

Il risultato finale è un paese, l’ITALIA, da cui fuggire e in  balia da chi compra beni pubblici dall’estero come le multinazionali, non essendo soggetto a pagare le tasse in ITALIA.

Una tecnica di affossare la economia e la finanza e il diritto a una tassazione sostenibile senza rimanerne schiacciati.. una tecnica per fare strame del paese che aveva la maggiore percentuale di risparmio del mondo in riferimento al PIL, prima che ci dessero in pasto alla BCE e alla sua gestione dell’euro usato contro i poveri e a favore dei poteri forti, come l’attuale governo de facto agisce, basterebbe notare l’impoverimento diffuso, la perdita del lavoro, la riduzione del PIL, l’aumento della disoccupazione, l’aumento dei suicidi, la crisi feroce risentita dall’Italia e non allo stesso modo dai paesi del nord europa.

 

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