Teoria monetaria di base: moneta a debito + moneta a credito [last news: moneta neurale]

Dal news groups it.economia la discussione di oggi sulla teoria del professor Auriti:

From: Lino Cibernetico
Newsgroups: it.economia
Subject: Re: un invito allo studio della teoria monetaria .. [documenti orginali
su cosa sia la moneta a debito oppure a credito, contributo di indagine su
scuola Auriti, relazione con il pensiero di Beppe Grillo]
Date: Sat, 26 Apr 2014 10:26:55 +0200

Il 26/04/14 07:59, Louis ha scritto:

> Mi sembra che stai confondendo fondamente giuridici con teorie
> economiche della moneta. E infatti Auriti aveva una posizione giuridica
> un po’ bislacca, ma di certo ha forse scritto meno cagate dei giudici
> che hanno sentenziato: “non è vero che la moneta vale in quanto è
> accettata, ma semmai, come la storia e la cronaca stanno a dimostrare,
> che essa è accettata solo in quanto abbia un valore”, E noi questi li
> paghiamo pure 🙂 Sulla proprietà ha ragione Auriti, e infatti ha preso
> un abbaglio, vedi dopo.
> Quello che in realtà ha estremizzato Auriti è l’idea che la moneta è
> tale quando una banca centrale la stampa. In quel momento sono solo dei
> fogli di carta, che diventano moneta quando immessi nel circuito
> economico. E a ciascuno di noi, la monetà è data in cambio di una
> controprestazione oppure viene da un negozio di mutuo (e quindi già
> appartiene a qualcuno). Insomma, tu vieni in possesso di moneta perché
> ti pagano lo stipendio, una fattura o viene adempiuta un’obbligazione
> naturale (es. scommessa) o, in altri termini, hai un titolo giuridico
> valido per ricevere in cambio di qualcosa (inclusa la promessa di
> restituirla a che già la possiede) della moneta.
> Leggo ora che anche la banca d’italia ha questa visione: “i biglietti
> appena prodotti dall’officina fabbricazione biglietti della Banca
> d’Italia costituiscono una semplice merce di proprietà della Banca
> centrale, che ne cura direttamente la stampa e ne assume le relative
> spese (art. 4, comma 5, del T.U n. 204/1910).” Acquistano la funzione e
> il valore di moneta solo quando la Banca d’Italia li immette nel mercato
> e ne trasferisce la proprietà ai percettori (fonte Wikipedia che rimanda
> a un documento).

Antefatto:
https://6viola.wordpress.com/2014/04/23/antonio-pantano-beppe-grillo-era-studente-di-auriti-indagine-fonti-testimonianze/

Commento di Lino Cibernetico:

Che la materia monetaria non fosse padroneggiata da Auriti è fatto che ammise lui stesso quando -dopo avere perso la causa con la Banca di Italia- fece una proposta di “moneta a credito”.

Dicesi “moneta a credito” una moneta che al momento della emissione viene accreditata direttamente allo Stato, differentemente dalla “moneta a debito” che è la tecnica di emissione tramite i titoli di Stato.

Quindi è semplificatorio dire “di chi è la moneta al momento della emissione?” perché ciò dipende dall’apparato giuridico che norma la materia relativamente alla fase di emissione.

Può sembrare irrilevante ma persino la “moneta a debito” deve potere accedere alle garanzie di “prestatore di ultima istanza” che muta la natura della moneta emessa.

Quindi non si faccia di tutta un erba un fascio, poiché la materia è anche più complicata di quanto ho appena detto perché riguarda in generale le tecniche di teoria dei sistemi sotto la teoria del controllo.

Per esempio si noti che nell’apparato di verifica delle procedure si pone il problema “chi controlla il controllore?” .. che nella modalità “bit coin” è risolto in modo eccellente grazie a una codificazione di tutta la massa monetaria e quindi una impossibilità che sia emessa moneta in modo illegittimo.

Ma come questa fattispecie ne potrei citare altre che normalmente non sono tecniche rese di dominio pubblico, poiché la materia monetaria non è trattata -anche a livello accademico- come ambito scientifico, ma come ambito esoterico.

Per riprova che Auriti si rese conto -solo dopo avere perso la causa della banca di Italia- di non avere capito (in precedenza) la differenza tra moneta a debito e moneta a credito, ripeto il video seguente dove lo ammette nel proporre una nuova tecnica di emissione (o meglio una proposta di legge) grazie alla quale si avrebbe la emissione a credito della moneta, ossia direttamente accreditata allo stato senza debito pubblico.

link-1:

Naturalmente darebbe altri problemi, ma non è ora il caso di esaminarli, a meno che qualcuno non sia interessato.

Ps.
La mia laurea riguarda modelli matematici nell’ingegneria e li sto applicando dal 2008 (i modelli matematici) allo studio del monetarismo, costruendo modelli che ancora non sono di dominio pubblico, comprese nuove tecniche di emissione, oltre che lo studio delle tecniche già operanti.

Sul nuovo modello di moneta neurale, da me proposto:
link-2:

https://6viola.wordpress.com/2014/04/18/teoria-neurale-della-moneta-studio-di-teoria-dei-modelli/

 

 

 

 

 

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