COSA significa “RossoBruno”? [studio]

Shirin Chehayed è curiosa
Chi è che potrebbe erudirmi accuratamente per spiegarmi bene e una volta per tutte cosa si intende quando si parla di “RossoBruno”?
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  • Massimiliano Veneziani malattia della pelle?! una nuova marca di vino?!
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  • Giancarlo Murgia ra nazi-maoismo e comunitarismoRossobruno è un termine relativamente recente, che va a identificare quelle aree politiche che una volta si sarebbero definite, più sinteticamente e più efficacemente, nazi-maoiste. Nel corso degli anni, soprattutto nei primi anni novanta, il nazimaoismo mandato in pensione dalla fine delle ideologie cambiava definizione ma non sostanza, identificandosi col “comunitarismo”.I rossobruni si mimetizzano molto bene, nascondendo la loro identità politica ben argomentata dietro simbologie e parole d’ordine apparentemente di sinistra. Ma una cosa principalmente caratterizza tutta l’area rossobruna: ogni fenomeno della vita collettiva viene interpretato come episodio di politica internazionale. Nel fare questo, si servono di una determinata materia scientifica, la geopolitica, strumento analitico col quale interpretano ogni fenomeno politico rilevante. Lo sviluppo sociale è determinato, secondo questa, dalla continua dialettica fra blocchi nazionali o macroregionali culturalmente omogenei e in contrapposizione, in perenne scontro fra loro per l’egemonia – o la sopravvivenza – culturale. Anche i singoli episodi della vita sociale nazionale (il termine nazionale è una costante, mentre mai o quasi mai viene citata la parola stato – se non come sinonimo di comunità nazionale) derivano le proprie cause – e la spiegazione generale – dai rapporti di forza internazionali. In questo scontro globale, il concetto di Stato diviene sinonimo di Nazione, e questo viene assimilato a quello di Popolo. Altra caratteristica peculiare del rossobrunismo è la costante rivendicazione identitaria ed etnicista. Ogni scontro statale si trasforma così in scontro fra nazioni, e cioè in scontro fra popoli. Nel fare questo, il rossobrunismo (e tanta parte della geopolitica), inventano di sana pianta territori e culture assolutamente artificiali, come ad esempio il concetto di “Eurasia”, o “Eurabia”, mitiche regioni accumunate culturalmente dall’opposizione all’egemonia statunitense. Leggiamo questa definizione di Eurasia e dei problemi ad essa sottostanti che ne fa Claudio Mutti, storico nazimaoista ora direttore della rivista omonima “Eurasia”, la “rivista di studi geopolitici”
    16 ore fa · Mi piace · 2
  • Solidarieta’ Operaia come ho capito io e’ un rosso scolorito….come la bandiera che hanno certe sedi del pd…color rosa… eh, purtoppo ognuno ha il colore che si merita…
    16 ore fa · Mi piace · 1
  • Massimiliano Veneziani In poche parole Shirin chiunque non sia in linea con i dogmi di coloro che si definiscono portatori ufficiali del verbo comunista in questo paese viene taciato di “rossobrunismo”, oltretutto con immensa ipocrisia da coloro che adorano ancora Stalin ( vedi PC-sinistra popolare ) nnstante si siano spartiti la polonia con Hitler! Quindi se parli di patria è sovranità vieni etichettato dal loro fanatismo in pieno stile “fattoria degli animali” di Orwell, come psudo fasicsta o meglio “rossobruno” ( Preve x esempio ma anche Fusaro ) Sinceramente con questi parabolani sparacazzate a cui oltre l’acquario di casa non c farei gestire mai una società vista la loro propensione “fanatico-dittatoriale” nel vedere solo quello che la loro bibbia laica dice!
    16 ore fa · Mi piace · 6
  • Alessandro Vescovo Splendida spiegazione Massi!
    16 ore fa · Mi piace · 1
  • Massimiliano Veneziani Grazie Alessandro! un’abbraccio!
    16 ore fa · Mi piace · 1
  • Shirin Chehayed Grazie Giancarlo Murgia per l’accurata spiegazione. Io che sono nuova di questi ambienti politici sono abbastanza allibita da questa etichetta che hanno provato a mettere addirittura a me. Ti faccio un’altra domanda, dato che sei preparato e mi sembri una persona impegnata anticapitalista e che ha compreso il pensiero keynesiano, come è possibile che nella situazione tragica che stiamo vivendo, alcune persone si concentrino a fare questa caccia alle streghe Rossobrune che sanno nascondersi bene, ma che probabilmente quelli che esistono sono 4 fulminati senza nessuna influenza sul panorama politico attuale? Io che quasi subito ho iniziato a fare attivismo (o militanza se preferisci) con la MMT, nelle traduzioni ho appreso il concetto di nazione in chiave economico-politica, ovvero l’aspetto prioritario su cui dovremmo concentrarci oggi, e sono dell’idea che bisogna lavorare sul concetto di comunità che oggi manca totalmente perché è stato soppiantato dalla filosofia opportunistica del coltivare il proprio orticello. Me ne si possono dire di ogni, ma di certo che non sono RossaBruna (così come tanti altri miei compagni di viaggio) secondo te perché certe persone si accaniscono su questa questione irrilevante creando sciocche guerre tra quei poveri che ora dovrebbero unirsi e combattere il nazismo finanziario che ci sta mettendo in ginocchio?
  • Sandro Pescopagano ,,perche’ le miserie umane ,relitti sociali e falliti della sinistra occidentale devono avere un nemico principale e questo non è il sistema ma chi inevece li scalza dal loro falso ruolo di oppositori e puo’ realmente essere il vero nemico del capitalismo,e smaschera quindi la loro falsa opposizione..pure io accusato da anni di rossobrunismo da questi inetti,perche’ parlo di sovranita’ popolare,economica e militare,indipendenza nazionale…ecc
  • Solidarieta’ Operaia oggi, basta essere contro i matrimoni gay per passare per rossobruni, o anche essere contro l’europa cosi’ come’…..la verita’ e’ che, col termine di rossobrunismo vengono tacciati quelli che non si allineano alle lobbyes rosse, che hanno creato un clische’ da radical shic specie nei giovani figli di papa’ ex sessantottini, tipo : che colpa ne ho io se ho il cuore rosso e si fa’ vedere con la minigonna e le scarpe a spillo rosse sul diario….
    15 ore fa · Mi piace · 4
  • Giancarlo Murgia questo è un periodo in cui se parli male della sinistra vuol dire che sei di destra, se parli male della destra sei grillino, se ti interessi di tematiche monetarie fai parte di terza posizione, se pensi che vada regolamentato l’ingresso di ospiti lavoranti stranieri in italia sei un razzista, se sei a favore degli esperimenti scientifici e medici sulle cavie di laboratorio sei un fascista, tutti si creano una identità politica trovando il nemico negli altri, tutti sono vittime del meinstream, far parte di una massa è il loro obiettivo, forse perché sono incapaci di farsi una opinione che sia veramente la loro. volevo solo dire a chi accusa gli altri di essere rossobruni che l’estrema destra in italia non è assolutamente un pericolo sociale visto che alle ultime elezioni politiche hanno ottenuto lo 0.50% forse 30 mila voti in tutta italia.
    15 ore fa · Mi piace · 5
  • Shirin Chehayed Secondo te Giancarlo Murgia se dovessimo fare un identikit del tipico carattere rossobruno cosa dovremmo dire a un disegnatore? Intendo sia fisicamente, culturalmente che come modi di fare.
  • Giancarlo Murgia ricordo che nel 1998 quando ormai l’euro era un fatto, che gli unici che parlarono di un problema di signoraggio bancario furono quei pollastri di forza nuova di quel imbecille di fiore, è chiaro che la sinistra disse che se è una istanza che proviene dalla estrema destra è sicuro una cazzata, e non solo con l’euro saremmo stati tutti più ricchi lavorando di meno…..la realtà è che i pollastri avevano visto giusto, ma nessuno sarà mai disposto ad ammetterlo. la BCE è un problema che non si risolverà con la sovranità monetaria, il signoraggio monetario è un problema, ma nessun politico ha la minima idea di come risolvere il problema socio economico degli italiani.
  • Shirin Chehayed Infatti la bufala del signoraggio è funzionale a discreditare i problemi reali mescolandoli con pezzi di verità. Il signoraggio esiste ma non è quello il problema, perché il problema economico è di natura politica.
    15 ore fa · Mi piace · 3
  • Sandro Pescopagano infatti.il sognoraggio è solo uno degli aspetti..altrimenti finisce tutto in …culetto come MANNA E STRIP TEASE SARA TOMMASI
    15 ore fa · Mi piace · 1
  • Tony Greasy No, basta! Te lo ha spiegato anche Fusaro: è un orso protetto!
    15 ore fa · Mi piace · 1
  • Lino Grillo Verde le camice brune ..http://it.wikipedia.org/wiki/Sturmabteilung

    it.wikipedia.org

    Le SA – abbreviazione di Sturmabteilung[?·info] (letteralmente «battaglione d’assalto», anche se si è affermato nell’uso comune e nella letteratura scientifica l’espressione «squadre d’assalto») – furono il primo gruppo paramilitare del Partito Nazista. Sono conosciute anche come camicie brune a cau…
  • Lino Grillo Verde Quindi uniscono il rosso dei secondo loro finti di sinistra, con le camice brune per dire che in realtà sarebbero nazisti ..
    15 ore fa · Mi piace · 1
  • Giancarlo Murgia mah..io non ho mai incontrato un rossobruno, non mi sono mai confrontato con costoro. la mia idea su il terzo posizionismo di fredda e altri fulminati è che pensavano di ritagliarsi il loro spazio tra socialismo e capitalismo è hanno creato un mix di comunitarismo, ecologismo, nazionalismo, disciplina identitaria, contro il sistema bancario, pieni di valori borghesi, e poi tutti gli accostamenti più strani e inverosimili, putin, chavez, castro, assad, e il grande vecchio di stefano delle chiaie, un poeta umanista ignorante di qualsiasi tecnica ma che fatalmente il primo a parlare di signoraggio bancario ezra pound.. è chiaro che un rossobruno si può riconoscere per la sua attitudine autoritaria, l’amore per la patria e per l’ordine costituito…..di più non so mi spiace.
  • Lino Grillo Verde il modo corretto di affrontare coloro che danno del “rossobruno” ai loro nemici è stare ai fatti ..
    15 ore fa · Mi piace · 1
  • Sandro Pescopagano i nazimao hanno una rivista che talvolta fa articoli interessanti ,altri squalllidamente razzisti,revanscisti o da rivoluzione conservatrice,si chiama RINASCITA
    15 ore fa · Mi piace · 1
  • Shirin Chehayed Oddio adesso ho paura che dicano che anche Bottega Partigiana sia RossaBruna perché abbiamo usato lo stile Steampunk la cui parola assomiglia a Sturmabteilung. Gombloddo!
    15 ore fa · Mi piace · 1
  • Lino Grillo Verde Quindi come sai, cara Shirin Chehayed, io apprezzo molto il tuo attivismo anche nell’area di sinistra. Dobbiamo tutti sapere che il nostro lungo lavoro di cultura su questi temi sta portando il risultato eccezionale che in Italia la maggioranza degli Italiani è contro questo euro utilizzato come NUOVA ARMA di DISTRUZIONE DI MASSA.
  • Lino Grillo Verde La nostra azione deve essere a “tenaglia” convincere le persone sia che esse siano di destra che di sinistra lasciando il dialogo su basi scientifiche.
  • Sandro Pescopagano ..troppo ottimista LINO GRILLO VERDE..sono tanti i proeuro,non solo il REGIME NAZISTACAPITALISTA,ma pure i loro servi e i deboli attaccati alla tv
  • Giancarlo Murgia rossobruno è il mix fra il nazismo tedesco e la cina di mao durante la rivoluzione culturale, dimenticavo il loro fanatico antiamerianismo. senti penso che siano veramente in pochi coloro che saprebbero spiegare cos’è il rossobruno di terzaposizione di freda, ventura, gianetini, delle chiaie. l’editrice arianna si dice sia roba loro come il mensile il consapevole,…non penso che abbiano tutti questi capitali da investire su tutte le loro battaglie perse in partenza.
    15 ore fa · Mi piace · 1
  • Lino Grillo Verde Se ci vogliamo scommettere anche il PD, alle prossime europee, dirà che il PD è contro l’euro per come è oggi per salire sul carro del vincitore, esattamente come fece nel referendum sull’acqua, per scendervi subito dopo ..
    15 ore fa · Mi piace · 2
  • Lino Grillo Verde Quindi il metodo è creare uno spazio di dialogo costringendo tutti i partiti a spiegare la loro posizione sull’euro e fare delle europee il vero referendum sull’euro ..
  • Giancarlo Murgia si ho sentito che bottega partigiana sia di estrema destra…
    15 ore fa · Mi piace · 1
  • Sandro Pescopagano x loro,la massa zombie di inbucati in qualche piega dello stato(perche’ sono contro il sistema ma ne sono dentro fin al collo e si devono sdebitare!!9 e’ tutto estrema destra fascista…
    15 ore fa · Mi piace · 2
  • Shirin Chehayed  ed è capeggiata da Nazi Brigante Bubu SbirulinaPietro Attinasi è di Editrice Arianna e non mi è proprio sembrato un RossoBruno, anche perché di antiamericanismo fanatico non ha nulla. Hanno addirittura pubblicato il libro diWarren Mosler. Io da quel che ho visto ultimamente in questo ambiente delirante penso che ci siano persone frustrate che passano il loro tempo a sospettare e seminare odio e discordie. I primi nemici del popolo sono coloro che lo tengono diviso. Dante Alighieri ha addirittura creato un girone per loro
    15 ore fa · Mi piace · 1
  • Giancarlo Murgia mah….editrice arianna ha pubblicato una buona biografia di william reich il psicanalista.
  • Shirin Chehayed Non la conosco “il consapevole”. Ma chi sarebbe il Rossobruno umanista? Te lo chiedo perché quando ho raccontato ai miei amici umanisti della gag del rossobrunismo non riuscivano proprio a capire e dopo tanti anni di militanza era la prima volta che sentivano dire questa parola. Vero Lella Bigatti?
  • Shirin Chehayed Ne so poco anche di case editrici, ma nel sistema attuale in cui viviamo in cui dobbiamo comprenderlo a fondo per cambiarlo e quindi occorre anche studiare il male per capirlo non è una buona cosa che si offra la possibilità di comprenderlo? Sin dai tempi di democraziammt io insistevo tanto a voler divulgare il Memorandum di Lewis Powell strano che non mi abbiano etichettata come neoliberista..https://www.facebook.com/notes/shirin-chehayed/il-memorandum-di-lewis-f-powell/10151328227478199

    Per comprendere cosa sta accadendo oggi leggere questo documento è fondamentale.  Shirin   The Powell Memo Memorandum Powell, pubblicato il 23 Agosto 1971     Questa pagina e la nostra introduzione s
  • Giancarlo Murgia rossobruno umanista è un ossimoro. l’umanismo non ha niente a che vedere con il nazionalismo il darvinismo sociale, il razzismo occultato, tipo che è inutile curare negli ospedali gli africani per il motivo che sino a poco tempo fa in africa gli ammalati morivano quindi è preferibili curare solo gli europei.
  • Shirin Chehayed http://economiapericittadini.it/…/127-the-memorandum…

    economiapericittadini.it

    Economia per i Cittadini (EPIC) per capire e superare la crisi economica
  • Giancarlo Murgia Fonte: ConsapevoleStili di Vita e Modi di Pensare
    sito: http://www.ilconsapevole.it
    Rivista trimestrale illustrata edita dal Gruppo Editoriale Macro
    La rivista Consapevole è rivolta a quelle persone che credono che cambiare il mondo con le proprie idee e azioni quotidiane sia ancora possibile. A tutti quelli che guardano ad un futuro nuovo e migliore.Tanti sono gli approcci costruttivi e le domande critiche che puoi trovare sul Consapevole: democrazia partecipata, decrescita e stili di vita sobri, ecologia profonda, cultura della transizione, cambiamento climatico, picco del petrolio, risparmio energetico, bioarchitettura e bioedilizia, permacultura, tecnologie appropriate, salute, medicine alternative, alimentazione naturale.Il Consapevole ti propone il futuro della decrescita; del Benessere Interno Lordo che sostituisce il vecchio concetto di PIL; della marmellata e del pane fatto in casa, con le proprie mani; delle energie rinnovabili; del risparmio energetico; di case comode e calde che non consumano energia; del cibo buono e sano a chilometro zero, portato sulle nostre tavole dalle mani di chi lo ha coltivato; della strategie rifiuti zero; della salute del corpo e dello spirito; della partecipazione e della responsabilità: per non delegare ad altri ciò che noi stessi siamo chiamati a fare.

  • Shirin Chehayed Ah ok. Poteva anche essere vista l’assurdità della situazione. Ma non è assurdo parlare, scrivere e studiare la follia di quei 4 fulminati che ragionano sugli ospedali in questo modo, mentre il paese sta crollando e la gente si suicida perché non c’è lavoro?
  • Giancarlo Murgia se leggi quella rivista vedrai cose sensatissime insieme a gran cazzate…..è chiaro che in questo modo chiunque può essere rossobruno.
    14 ore fa · Mi piace · 1
  • Shirin Chehayed Per la questione de il consapevole il sito non si può vedere, ma nelle cose che ci sono scritte cosa c’è di Rossobruno? ^^’
  • Shirin Chehayed Ma non è che magari chi gestisce e finanzia queste piccole case editrici sono piccoli imprenditori senza una cultura politica così approfondita che si lanciano in un’impresa senza sapere quali tasti politici andranno a toccare con la pubblicazione?
  • Giancarlo Murgia no…io penso alla dinamica di informazione, disinformazione,controinformazione, surplus di informazione sia lo stesso agente, informazioni verosimili con retiliani o extra terrestri, scie chimiche,oligarchie ogni presenti…insomma si arriva a pensare che non si può discriminare il vero dal falso.
  • Shirin Chehayed Vero, ma io credo che per sconfiggere questa strategia che magari fa leva sull’ingenuità di molte persone occorre scrollarsi di dosso gli atteggiamenti settari e smetterla di relazionarsi agli altri come se si fosse il tribunale dell’inquisizione che mette a morte le streghe per le varie eresie.
  • Giancarlo Murgia sospettare di chiunque nel movimento antagonista, pensare che chi ti sta accanto può essere un infiltrato fascista, il movimento anti capitalista in cui non sai distinguere i compagni genuini dai rossobruni…..questa è una vera vitoria del potere politico e finanziario occidentale, non che dei servizi segreti.
  • Shirin Chehayed Pensa che in prima serata tempo fa hanno detto questo e la gente non ha neanche alzato la voce ma era così rimbambita che voleva più spettacolo a discapito della verità. Questo si combattee si cura con la “spettacolirazzazione della verità”. Bisogna portare gente a Oltre l’euro – Chiancianohttp://www.youtube.com/watch?v=8xLFu4Ghjck

    www.youtube.com

    Jean-Paul Fitoussi in diretta nazionale (share con picchi di 10.000.000 di teles…Visualizza altro
  • Giancarlo Murgia ericco malatesta disse che il lavoratore che si avvicinava al movimento internazionale anti autoritario dovesse essere accolto con il massimo della solidarietà, ma se poi con prove certe si scoprisse che fosse un agente provocatore, una spia, un infiltrato dalla polizia, codesto individuo dovesse essere congedato senza tanti problemi, visto che il movimento era pubblico e non segreto. ora noi siamo più in gamba, prima pensiamo che sia un doppio giocchista ma se in seguito abbiamo prove certe che sia un compagno di provata fede lo accogliamo. voglio dire che la prima mossa è la diffidenza fra compagni …
  • Maurizio Neri Piatto ricco mi ci ficco, credo di essere stato il primo, nel1999/2000 ad essere definito rossobruno da quella manica di “dinosauri” della sinistra radical/terminale, consapevoli della loro sconfitta e inesistenza e sempre alla ricerca di un nemico per nutrire il loro identitarismo e comunitarismo chiuso, settario, posto una nostra risposta, l’ultima, ad uno dei tanti deliri:http://www.comunismoecomunita.org/?p=3197

    www.comunismoecomunita.org

    Di recente è apparso un articolo sul sito dei giovani comunisti titolato “Il nostro antifascismo: un programma d’azione”, a firma di Daniele Maffione. Una parte abbastanza cospicua di questo articolo è dedicata al fenomeno rossobruno e tra i tacciati di rossobrunismo è citato il sito comunismoecomun…
    14 ore fa · Mi piace · 1
  • Cesare Fabio Greco http://www.appelloalpopolo.it/?p=4603

    www.appelloalpopolo.it

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  • Giancarlo Murgia Il rossobrunismo lo si potrebbe intendere come il tentativo di coniugare temi propri della destra più o meno sociale (in tutte le sue varianti, fascismo incluso) e temi propri della sinistra sociale. Ci riferiamo a destra e sinistra “sociali”, perché è sul terreno del sociale e non certo su quello dei diritti civili o delle libertà individuali che il presunto rossobrunismo tenterebbe di trovare delle sintesi. Ebbene, non si può certo negare che tale tentativo esista. Per certi versi esso è insito nel dna di una certa destra europea che nel novecento ha tentato, con modalità molto variegate ed esperimenti molteplici, di avanzare una propria soluzione della questione sociale posta dai rapporti di produzione capitalistici all’interno di un universo conservatore e tradizionalista. Niente di nuovo insomma. La peculiarità del rossobrunismo sarebbe allora quella di spingersi in maniera più audace verso “sinistra”, cioè verso gli orizzonti di critica sociale del capitalismo propri della sinistra rivoluzionaria del novecento. Che questi tentativi siano esistiti ed esistano è indubbio. Un’indagine seria sulla loro natura sarebbe anche molto interessante e richiederebbe un approfondimento specifico che implicherebbe un’analisi della complessa e contraddittoria tensione tra conservazione, progresso, autoritarismo, libertarismo, individualismo e collettivismo, dissoluzione sociale ed organicismo, che hanno profondamente segnato la storia europea negli ultimi due secoli dando origine ad imponenti ideologie di massa e spaventosi movimenti e sommovimenti sociali di liberazione e di reazione. Ma non è questa la sede per un’analisi siffatta.
    14 ore fa · Mi piace · 1
  • Shirin Chehayed La diffidenza fra compagni toglie un sacco di energia a parlare giorni e giorni del sesso degli angeli mentre il neoliberismo avanza e colpisce.
    14 ore fa · Mi piace · 1
  • Giancarlo Murgia mah….io penso che sia un’idea poco diffusa, e una strategia inapplicabile…
  • Shirin Chehayed io da quel che vedo la questione del “RossoBruno” sta tenendo divisi un sacco di gruppi che potrebbero davvero fare casino e costruire qualcosa di buono se si unissero.
    14 ore fa · Mi piace · 1
  • Shirin Chehayed Io, che sono nuova, sono davvero allibita nel vedere come una simile cosa possa portare a tutte queste perdite di tempo e dispendi di energie in liti, sospetti, chiacchiericci.. A mio parere, mentre ci sta crollando la terra sotto ai piedi, dovremmo essere noi i primi a finire di parlare di quella che è di fatto una pippa mentale nella situazione attuale.
  • Cesare Fabio Greco Tra l’altro, mi pare che BP sia qui soprattutto per unire, o no?
    14 ore fa tramite cellulare · Mi piace · 1
  • Giancarlo Murgia nel primi del secolo scorso non c’era grosse differenze fra socialisti, repubblicani, comunisti, anarchici, e sindacalisti. tutti volevano i mezzi di produzione in mano ai lavoratori, uccidere il re, anticlericali. insomma cercavano ciò che li univa nelle battaglie comuni. noi siamo più in gamba cerchiamo ciò che ci divide e ci differenzia, tutti a difendere le proprie peculiarietà.
    14 ore fa · Mi piace · 2
  • Maurizio Neri Una “sinistra” è esistita in tutti i movimenti politici, dai comunisti ai democristiani, ma la categoria “rossobrunismo” è posta fuori da tali tentativi, è visto soltanto come un tentativo di camuffamento, infiltrazione!
  • Giancarlo Murgia si suppone che i rossobruni siano in realtà fascisti sotto mentite spoglie.
  • Shirin Chehayed Secondo me più che difenderle dobbiamo risolvere il problema, accettando le differenze per farle convergere nel concetto di comunità. Questa accettazione degli altri per la prospettiva che hanno distruggerebbe in automatico il pensiero unico dominante avviando un reale processo democratico.
  • Maurizio Neri E’ una strategia, lo spauracchio fascista, portata avanti dai gruppuscoli della sinistra radicale e da qualche intellettuale loro vicino, per impedire la nascita di movimenti anticapitalisti fuori dalla loro ortodossia!
  • Giancarlo Murgia il concetto di comunità è tipico rossobruno.
  • Giancarlo Murgia ok….è verosimile, hai le prove?
  • Maurizio Neri La cazzata dell’1,08: “Solo nella comunità diventa dunque possibile la libertà personale” Marx-Engels
  • Shirin Chehayed Io mi sono sempre ritrovata a fare ruoli di coordinamento da quando faccio attivismo e di fatto gestire gruppi di persone è come gestire uno stato. Se si collabora davvero per il bene della comunità si riescono a fare cose buone nonostante le differenze che vengono utilizzate per creare ricchezza culturale. Se invece si vuole imporre la propria identità con i più svariati stratagemmi (anziché condividerla) si finisce per stare divisi facendo fallire qualunque tipo di buon progetto.
    14 ore fa · Mi piace · 2
  • Giancarlo Murgia già…..è cosi.
  • Maurizio Neri Oggi, venendo a mancare il “soggetto” rivoluzionario di riferimento, soltanto la Comunità può Organizzare i Lavoratori tutti!
    14 ore fa · Mi piace · 2
  • Shirin Chehayed Per me il concetto di comunità è l’accettarsi, nonostante tutte le differenze, e quando si sceglie lo si fa per fare in modo di accontentare tutti, o una volta per uno in base alle cose che occorre scegliere (ovviamente quando si parla di influenti sottigliezze nella sfera del gusto). Ma bisogna ovviamente mettere dei paletti che si devono fare rispettare. Senza dei principi d’azione condivisi non si può creare una comunità.http://www.bottegapartigiana.org/show_article_2.aspx…

    www.bottegapartigiana.org

    Bottegapartigiana.org
  • Giancarlo Murgia la sinistra ha avuto sempre poca simpatia per il termine comunità e comunitarismo.
  • Shirin Chehayed eh ma che palle questa chiusura mentale della sinistra  questo è il modo migliore per tenere alla larga il popolo dalla politica
    14 ore fa · Mi piace · 1
  • Maurizio Neri C’è Comunità e Comunità, Socialismo e Socialismo, Comunismo e Comunismo, basta chiarirsi, poi la sinistra nei fatti creava Comunità, Operaie, Contadine, Artigiane, ma a chicchere le demonizzava, come con la questione nazionale, le difendeva tutte, fuori dall’Italia, ma in Italia no, è da fascisti, si vede la fine che ha fatto!
  • Shirin Chehayed Io sono stanca dei gusti ammuffiti dei dinosauri della sinistra
    14 ore fa · Mi piace · 1
  • Fiore Flex Ranauro Anche chi (come è il mio caso) dà un giudizio storico complessivamente negativo, o almeno molto critico, sulla natura sociale complessiva del fenomeno globale del comunismo storico novecentesco, deve tenersi lontano da questa orchestra di discredito industrialmente manipolato, il cui solo scopo è il seguente, che potrebbe essere compendiato così: “Eterna plebe subalterna, consumatrice ed irriscattabile, ci hai provato una volta, ed hai visto come è andata a finire. Non provarci più, perché potrebbe essere peggio. Nel frattempo, tieniti la nuova religione, molto migliore di quella precedente, che ormai Darwin ha definitivamente falsificato, e soprattutto i suoi tre dogmi principali: giuramento individualistico occidentale sul nesso divino ed immutabile stato di diritto/economia di mercato; teologia interventistica dei diritti umani, con esenzione anglosassone ed israeliana; religione olocaustica della colpa eterna dell’Europa, male assoluto imparagonabile con qualunque altro, passato, presente e soprattutto futuro”. E’ ovvio che chi resiste a questa oscena idolatria è benedetto da Dio, da Allah, ed anche da Aristotele, Hegel e Marx. (Costanzo Preve)
    14 ore fa · Mi piace · 4
  • Maurizio Neri Fiore, nun te ne poi uscì co Preve all’1,22!!!
    14 ore fa · Mi piace · 2
  • Fiore Flex Ranauro Mi Preveva dirlo
  • Maurizio Neri Ve lascio con un Mio articolo “rossobruno”:http://www.comunismoecomunita.org/?p=1280

    www.comunismoecomunita.org

    Questo saggio vuole contribuire a delineare i tratti del pensiero del Comunismo Comunitario inserendosi nel discorso iniziato nelle pagine di Comunitarismo diversi anni fa in due diversi saggi sul comunitarismo.1
    14 ore fa · Mi piace · 2
  • Shirin Chehayed Notte ragazzi mi ritiro nelle stanze Bubali
    14 ore fa · Mi piace · 2
  • Maurizio Neri NotteBuona a Tutti!
    14 ore fa · Mi piace · 1
  • Fiore Flex Ranauro Notte a tutti, quando il rosso si fa bruno
    14 ore fa tramite cellulare · Mi piace · 2
  • Maurizio Neri Diventa un Vino tosto!
    14 ore fa · Mi piace · 2
  • Fiore Flex Ranauro Se non si inacidisce
    14 ore fa tramite cellulare · Mi piace · 1
  • Monica Maria Seksich castano ramato?
    13 ore fa · Mi piace · 1
  • 13 ore fa · Mi piace · 1
  • Monica Maria Seksich 50 $fumature di pilu.
    13 ore fa tramite cellulare · Mi piace · 1
  • Claudio Nashwan Martini Il rossobrunismo è un fascismo. E non è un fascismo marginale, tutt’altro. Ricordiamoci che il fascismo nasce come fenomeno “di sinistra”, usando simboli e parole d’ordine di estrema sinistra per il proprio fine politico. Il fascismo ha cominciato ad avere una dimensione consistente Quando interi “blocchi” dell’estrema sinistra si sono spostati all’estrema destra, fondendosi con elementi nazionalisti e conservatori (ed è per favorire questa fusione che il fascismo ha sempre negato la validità della dicotomia destra-sinistra). Parlare di queste cose non è superfluo, in primo luogo perché le tragedie si possono sempre ripetere in farse; ma sopratutto perché oggi, se consideriamo la sinistra come il luogo culturale di una possibile riscossa, non possiamo non riconoscere che è in atto a sinistra un decisivo dibattito sull’identità di tale movimento. La questione è, nientemeno, se accettare il nazionalismo come valore della nuova sinistra. Non è poco. Dalle sorti di un simile dibattito può dipender un numero di destini più alto di quanto si comunemente si creda.
  • Claudio Nashwan Martini Ah, dimenticavo: Alba dorata alla sua prima apparizione ha preso tipo lo 0,2. Della serie non abbassare la guardia che è meglio.
  • Alberto Stracuzzi Ogni tanto mi affaccio sulla bacheCA di Shirin (che è una vecchia amica, non che sia vecchia lei, sono vecchio io ma ci conosciamo da un po’ di anni) e non riesco a non impressionarmi. Non che non sappia decifrare i discorsi, è che non ho perso la fanciullesca capacità di sorprendermi. Giancarlo Murgua ha spiegato abbastanza bene (per i limiti dello strumento facebook) cosa ci stia dietro un termine mal posto come “rossobruno”. Che non è un tentativo di infiltrazione come molti pensano, ma un movimento di pensiero che cercò di coniugare alcuni aspetti della destra nazista (nemmeno fascista) con alcuni aspetti propri del bolscevismo (come lo sviluppo anticoloniale, l’antimperialismo e via dicendo). Che poi il temrine rossobruno venga usato a sproposito è un segno dei tempi. Comprendiamolo per quello che è e non per l’impiego come epiteto. La sinistra “proletaria”, quelal che si rifa al marxismo, però, ha fin dai suoi albori fissato alcune linee di confine che si sostanziano in una comprensione del plusvalore inq uanto cifra dello sfruttamento, nella affermazione che la società è divisa in classi e percorsa dalla lotta di classe e dall’internazionalismo proletario. Internazionalismo proletario non tout court. Lotta di classe che è tale per il confliggere degli interessi sotrici delle classi non perchè si vedono gli operai in piazza (una visione molto strabica che ha portato taluni a dire che senza operai in piazza la lotta di classe è finita). Per cui la sinistra marxista ha sempre respinto a pie’ pari qualunque afflato “nazionale”, partendo dal presupposto che gli interessi dei lavoratori tedeschi sono più distanti da quelli del proprio governo e più vicini a quelli dei lavoratori italiani. Una delle più dolorose fratture storiche in senso alla sinistra marxista fu il voto dei crediti di gurra da parte della socialdemocrazia tedesca (quando per l’appunto il partito socialdemocratico tedesco approvò in paralmaneto la decisione del governo di entrare in guerra nel ’14-’18) in nome dell’interesse nazionale. Là si spezzò definitivamente l’unione di due anima: la socialdemocratica e la rivoluzionaria. Pagine e pagine di dibattitio tra Luxemburg e Bernstein non riuscirono a produrre lo sconquasso di un “fatto” e come sempre è il movimento materiale della storia a produrre idee e non il contrario (cara Shirin). Quando si parla di “dinosauri” occorre essere certi di non esserlo a nostra volta semplicemente con le squame di un colore più brillante. Marx avrebbe definito l’Euro un potente acceleratore di contraddizioni. Naturalmente la prima reazione di fronte ad una crisi è l’appello a “tornare indietro”. Non vi preoccupate: è successo in OGNI grande crisi economica. I sostenitori di un ritorno alle monete nazionali sono solo gli ultimi di un’eletta schiera. Ma ancora una volta, sono i fatti a produrre le idee: il keynesismo (cioè il pensiero di un noto plagiario che scopiazzò autori meno introdotti nelle corti e nei salotti di lui) fu l’uscita borghese alla crisi del 1929. Lo Stato come acceleratore dell’accumulazione attraverso la leva monetaria. Il bello di tutta la faccenda è che Keynes (di cui la MMT è una variante deboluccia) sarebbe stato un convinto assertore dell’Euro. Fu lui a definire le basi di una Banca Mondiale che non ha funzionato come la BCE solo perché chi aveva veramente vinto la guerra aveva il dollaro come moneta nazionale. Ciò che oggi avviene in Italia, in Spagna, in Grecia, in Irlanda è più o meno lo stesso che hanno passato i paesi di nuova indipendenza in Africa, Asia e America Latina quando il FMI e la BM hanno cominciato ad elaborare le loro ricette. Una tristezza la storia che si ripete. E come sempre si è vista un borghesia compradora attaccata al carro del vincitore estero ed una borgehsia nazionale che improvvsamente si scopriva antimperialista. I fronti (cara Shirin che chiami sempre all’unità di soggetti che sono nei fatti, e non nelle idee, diversi e confliggenti) sono sempre stati una fregatura per i proletari: dal 1848 in poi. E’ per tutte queste ragioni che non mi vedrete mai a Chianciano né da alcuna altra delle vostre parti. Se ci fosse qualcosa di sostanzioso ci verrei (pur trovando aberrante e insopportabile il lezzo di figuri come quelli di Comunismo e Comunità o altre varianti). E’ che quel tipo di proposte vuole il “capitalismo dal volto umano”, vuole lo sfruttamento ma “perbene” con il “giusto salario” (oddio, stiamo ancora a Proudhon, alla faccia della novità), vuole il piccolo commerciante, vuole una nazione quando quelli come me non ne vogliono nessuna, vogliono abbattere ogni frontiera, abolire ogni bandiera che non sia quella rossa (o quella che si sceglierà per rappresentare tutta l’umanità). Quelli come me non vogliono i bottegai, il piccolo artigiano e nemmeno il grande finanziere o il grande industriale che parlino la nostra lingua. Li vogliono vedere sparire. Tutti.
  • Monica Maria Seksich E se devi mangiare il pane e per caso non hai il campo che ti da il grano e il forno, e se vuoi bere un bicchiere di latte oppure di vino e non hai una mucca o una vite a disposizione, come fai?
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  • Monica Maria Seksich Così, curiosità.
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  • Monica Maria Seksich Così, curiosità.
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  • Alessandro Chiavacci Visto che vuoi veder sparire bottegai e piccoli artigiani, non sara’ che il nazista sei te? Sarai un seguace di Pol Pot, ma in ogni caso sei la dimostrazione che quell’insulto (rossobruni) qualifica chi lo usa
  • Alberto Stracuzzi Monica, queste domande vengono poste da 150 anni… Fanno il paio con “Se non voti come puoi poi lamentarti”. L’idea che sia necessario il profitto di qualcuno per nutrirsi (perchè è per questo che esistono l’industriale e il bottegaio: per fare profitto dal produrre e vendere, non per produrre e distribuire) è figlia di chi non guarda oltre le sbarre di una cella. Sorry. Il marxismo ha risposto da decenni a questa domanda. E sono autori molto più bravi di me.
    6 ore fa · Mi piace · 1
  • Alberto Stracuzzi Alessandro, a te starebbe bene una frase di Groucho Marx molto famosa, oppure una dell’ottimo Flaiano. Io non uso l’epiteto rossobruno. Sono molto attento nell’uso degli epiteti (che so, epiteto è “deficiente”, “squallido”, “imbecille” – altre sono qualificazioni). Non tenteerò nemmeno di speigarti che un “nazista” (che usi come epiteto) è uno che invce storicamente nacque per saldare gli interessi di industriali e bottegai “nazionali”. Non te lo spiego perchè ho la sensazione che o non capiresti o che lo sai benissimo. Come non ti spiego che “voler vedere sparire” bottegai e industriali non si traduca automaticamente in deportazioni e massacri (sebbene alle volte lo scoramento di fronte alle scempiaggini mi faccia cullare simili fantasie). Vorrei vederli sparire come soggetti sociali.
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  • Alessandro Chiavacci Si’ si’, lo davo per scontato. Per me Stato e rivoluzione di Lenin e’ uno dei testi piu’ stupidi che ha mai scritto il marxismo. E i il fallimento dell’Urss ne e’ la dimostrazione. Ma capisco che ci possano essere opinioni diverse
  • Monica Maria Seksich No, scusa, non mi hai risposto: cosa suggerisci per i bisogni primari? Non girarla in politica, dammi una risposta pratica.
  • Monica Maria Seksich sono aperta a qualunque tipo di soluzione
  • Monica Maria Seksich tribale, economia del dono, ecc ecc.
  • Massimiliano Veneziani Ed eccoli non tardare con le loro terrificanti seghe mentali d natura “biblica” che partono dall’ottocento per finire con l’arroganza di non tollerare altri pensieri che non siano come il loro oppure di chi detiene il diritto d poter leggere Marx, per fortuna la storia vi condannerà a vivere come delle sette che non accettano il fatto che ci siamo situazioni che suggeriscono che il capitale si riproduce oggi internazionalmente il lavoro no!! Che l’uomo oltre i mezzi d produzione vive d fattori comunitari e culturali che oltre che chiamarsi operai si chiamano popolo o persone ma per voi non esiste tutto ciò, fate analisi monolitiche ed i veri fascisti siete voi che non tollerate visioni diverse…orwell nella fattoria degli animali: ” siamo tutti uguali ma noi di più” concludo dicendo che questi puri marxiani pur d non ammettere che c sono stati altri sistemi con welfare funzionali preferiscono il liberismo avuto odierno! Fanatici!
    4 ore fa tramite cellulare · Mi piace
  • Alberto Stracuzzi Tutti hanno il diritto di leggere Marx. È che pochissimi lo fanno o caro Massimiliano non faresti un così patetico pot pourri di concetti completamente diversi. Ti aggiungo che talvolta pare che il neoliberismo sia nato oggi. Eppure i suoi capisaldi effettivi (non teorici che datano da Pareto o Walras) sono stati posti alla fine degli anni ’70. Anche allora si faceva una gran confusione accusando il FMI di neoliberismo. In realtà il FMI è puro keynesismo così come la BCE, solo keynesismo sovranazionale. Ora io farò parte anche di una setta (difficile sono uscito da tutti i gruppuscoli) ma è quella di chi vuol capire e menl’ha tengo stretta la mia setta. Non è HR non tollero altri pensieri
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  • Alberto Stracuzzi È che non vi aderisco. E dove posso li avverso perché hanno fini diversi da quelli a cui punto io.
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  • Shirin Chehayed Il fatto Alberto è che è giunta l’ora di agire e mentre la gente si suicida ed è senza lavoro ci si fa la guerra intellettuale fra poveri. Capisci perché la gente non fa politica e continuiamo a vivere in sto sistema di pupu perché stiamo qui tutti concentrati sulle varie sfumature dell’analisi senza riuscire a giungere all’azione. A me in un momento simile stare a entrare nei dettagli mi sembrano pippe mentali, perché bisogna muoversi e reagire. Con questo non dico che bisogna agire senza un progetto o senza le propria visione personale, ma per fare delle azioni di massa a favore di tutti e che salverebbero il culo a molte persone, bisogna mettere da parte certe questioni ed essere più operativi.
  • Shirin Chehayed La parola Rossobruno mi fa molto ridere. Davvero, la trovo comicissima, e non mi capacito del fatto che in una situazione di grande emergenza sociale come quella che stiamo vivendo a nessuno venga in mente la cosa più semplice e banale di tutte: unirsi e agire. Io credo che una Rivoluzione non prende il via perché ci sono quelli fissati con le pippe intellettuali e quelli che invece lavorano per trarre qualche guadagno politico dalla propria setta. I giovani e il popolo sono pronti ad alzare la testa, ma vengono bloccati da queste situazioni. Posso pensare che è assurdo tutto ciò e arrabbiarmi????
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  • Massimiliano Veneziani Il polpettone detto alla Matriciana che preferisco li fai tu! Con un’analisi tipica d chi vuole mettere sullo stesso piano ,x comodita ideologica, Keynes, Freedman è Hayek, infatti guardacaso nel 2008 in una riunione tra banche centrali, ministri economici e vari porci decisero d annientare completamente ogni tentativo d un ritorno al new deal keynesiano o modelli bolivaristi non avevano paura d fantastiche ed alquanto improbabili rivoluzioni proletari dalla rossa bandiera!!! Con questo concludo dicendo che mentre io non nego la lotta di classe VOI negate tutto ciò che sia leggermente diverso nel pensiero da voi! Tanto,che siete divisi tra d voi x delle virgole
    3 ore fa tramite cellulare · Mi piace · 1
  • Massimiliano Veneziani Shirin sono talmente isolati che si autoeliminano da soli! E te lo dice un socialista ma non fanatico!
    3 ore fa tramite cellulare · Mi piace
  • Shirin Chehayed Ma guarda i casini che sono riusciti a fare per Oltre l’euro – Chianciano discreditando e seminando voci e discordie. Non faccio nomi perché poi scoppia la rissa e non ho tempo e voglia di nuovi deliri.. ma non se può più.. io non ho mai visto così tanti matti nella mia vita come negli ambienti politici.. e ora mi spiego perché in passato appena mi avvicinavo a contesti politici dove avrei potuto impegnarmi me ne scappavo a gambe levate e mi rifugiavo nel mio mondo frufrù
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  • Claudio Nashwan Martini Sono abbastanza vicino a AlbertoAlberto Stracuzzi. Lo invito, se può, a venire a Oltre l’euro – Chianciano, per il semplice motivo che l’esito di tale iniziativa è molto più aperto di quanto possa apparire. Non è affatto detto che sarà il battesimo di una nuova sinistra “nazionale”. La creatura potrebbe morire in culla. Certo che se mi lasciate solo…
    3 ore fa · Modificato · Mi piace · 1
  • Shirin Chehayed C’è gente con energie positive che ha davvero voglia di fare le cose per il cambiamento e (senza offesa) i “vecchi” sono sempre lì a criticare e bloccare. A me sembra che non abbiano più la forza di combattere con uno spirito libero da pippe mentali e guerre intestine e, anziché riconoscerlo e stare in seconda fila per consigliare e alimentare l’entusiasmo dei giovani, li criticano di continuo bloccando loro ogni slancio di vita che possa far nascere e crescere un qualcosa di nuovo che possa essere il portatore della storia e del rinnovamento sociale.
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  • Massimiliano Veneziani T capisco Shirin! Ho provato la stessa “ebrezza” di essere attaccato da parte d questi fascisti con la bandiera rossa solo xche avevo visioni mie, ma ho imparato a difendermi…in ogni modo!
    3 ore fa tramite cellulare · Mi piace
  • Massimiliano Veneziani Nestro Nachno anarchico ucraino ha pagato nel 21 con la vita massacrato insieme agli anarchico ukraini dai bolscevici….ma questa e storia “sconveniente”
    3 ore fa tramite cellulare · Mi piace
  • Shirin Chehayed Il fatto è che tutte queste correnti di pensiero, a chi non è addentrato in queste cose, danno la sensazione di squadre di calcio o figurine con soldatidini dalle divise diverse che devi incasellare nelle giuste pagine dell’album per capirci qualcosa.. Io sono ignorante, ma vedo che c’è un’emergenza e mi fa arrabbiare il vedere che si sta qui a giocare di sofismi intellettuali mentre c’è gente (tra cui io) con il culo a terra per la situazione politico-economica.
    3 ore fa · Modificato · Mi piace · 1
  • Shirin Chehayed La lotta per la sopravvivenza è già dura ed è estremamente stupido dover stare a combattere con il “nemico interno” alla classe vessata dal sistema. Ci sono poche energie disponibili, perché quelli che combattono stiamo tutti alla fame. Dobbiamo sprecare energie a rispondere agli attacchi di sti tizi che hanno escogitato un sistema di diffamazione che emula quello utilizzato dal sistema. Oppure dobbiamo stare attenti a quelli con cui collaborare perché dobbiamo tutelarci da questi folli che si ergono a fare il tribunale dell’inquisizione che dice a tizio o caio che siamo dei bruttoni rossobruni e che quindi bisogna boicottare Oltre l’euro – Chianciano. Per me è davvero assurdo. A tratti non riesco a credere a ciò che vedo. Mi sembra di stare in una gabbia di matti che ti vuole inscemunire. ^^’
    2 ore fa · Mi piace · 1
  • Massimiliano Veneziani Una parola Shirin: fanatismo…non sono altro! E t assicuro che sono un perfetto ingranaggio del vero potere che loro non scalderanno mai, cmq fate servizio d’ordine e manifesti x spiegare
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  • Massimiliano Veneziani Volevo scrivere “scalfiranno”
    2 ore fa tramite cellulare · Mi piace
  • Shirin Chehayed Oddio mi stai dicendo che mi li posso ritrovare a Oltre l’euro – Chianciano a provocare risse???? ^^’ Io sto cercando di organizzare uno spettacolino per il sabato sera perché ci voglio dare il tocco un po’ frufrù e invece devo organizzare un servizio d’ordine per star dietro a sti fulminati?? E’ allucinogeno!!!
    2 ore fa · Modificato · Mi piace · 1
  • Lino Grillo Verde Ottima l’analisi (di Alberto Stracuzzi) e che condivido fin dove non sfocia che il dialogo sia inutile compreso l’incontro di Chianciano. Preciso: anche io sono contrario a una politica parolaia. Ma va capito che siamo sotto poche persone (1%) etichettabili come “poteri forti” la cui attività principale è infiltrare le forze politiche tutte. C’è una strategia vincente del 99% a ciò? .. secondo me sì .. laddove il parere autorevole sia sostituito dalla teoria della misura con il protocollo del metodo scientifico che fissa solo nella ripetibilità di ciò che è misurato come verifica dei fatti. Quindi il 99% diviene un peso specifico che 1% non ha e non avrà mai. Per questo dobbiamo parlarci e farlo anche a rischio di farlo con dei satanisti, poiché la parola vince ogni inganno quando è nella catena <<pensiero > parola > azione >>
    2 ore fa · Modificato · Mi piace · 1
  • Massimiliano Veneziani Lino per me non ci sarebbe nessun problema! io sono per trovare punti in comune…Shirin Chehayed magari no ma in per come ho vissuto l’esperienza sindacale dopo aver invitato due anni fà Barnard ( documentato nel video, oltretutto il tipo che contestava senza motivo era pure un’amico di famiglia pensa come contano i rapporti umani è la democrazia per loro ) aspettiamoci climi più caldi in futuro……Alberto mi sà che sono stati più veloci gli altri
  • Alberto Stracuzzi Mssimiliano, Nestor Machno avrebbe preso a fucilate chiunque blaterasse di nazione. Era un anarchico coerente fino in fondo, non a caso partecipò alla rivoluzione d’ottobre e poi costituì una frazione che ingaggiò la lotta contro l’armata rossa. Se vuoi posso citarti anche Kronstadt, dove gli oeprai in sciopero vennero repressi dalle colonne di Trotzky (troppo a lungo fatto passare per un sincero democratico, epiteto che lui avrebbe rifiutato a pie’ pari). E allora? Continui a mescolare tutto come se il movimento operaio e le sue mille facce fossero un unico moloch e non una storia di dibattito, di lotte intestine, di tentativi, alcuni dei quali falliti anche miseramente (uno per tutti: il socialismo in paese solo). Ma ha una storia e con essa chjiunque si professi di sinistra deve confrontarsi, anche solo per evitare di dire o di fare cazzate già dette e già fatte. Una lezione che pochissimi paiono aver compreso e tu pure. PS a me del fascista non l’ha mai dato nessuno: provocatore, estremista, violento, e altri sinonimi, ma devo dire fascista mai. Credo che tu abbia dei seri problemi di comprensione della realtà. E l’uso improprio del linguaggio lo dimostra.
  • Alberto Stracuzzi Shirin. E’ la tua bacheca e quindi è giusto risponderti anche se devo dire che la pazienza è poca. Sento frasi come le tue da quando faccio politica (dal 1985). E ho letto di consimili anche per epoche di cui non ho poruto far parte per motivi anagrafici. Compreso l’appello all’unità. E’ stato usato sempre in nome… dell’unità stessa. Come se unirsi possa essere una soluzione. Storicamente è stato un problema. Prima ho citato il 1848 e uno dei tuoi interlocutori ha sbeffeggiato la cosa. Nel 1848 la classe opearia venen chiamata sulle barricate da una borghesia che oleva imporre la sua visione del mondo e il suo assetto dello Stato. Era la borghesia democratica che promise diritti civili e sociali… scordandosene trenta secondi dopo la vittoria. Potrei andare anche indietro alla Rivoluzione Tu di che fazione fai parte? Perchè se chiami all’unità lo fai o su fini comuni (e la merdosa comunità nazionale di bottegai, operai e piccoli imprenditori uniti nella lotta non è il mio fine) o per una fine intermedio: “Lo conseguiamo e poi ci sarà la resa dei conti”. A me della gente che muore di fame e si suicida importa politicamente poco e umanamente tanto. Non vedo tanto scarnazzo al pensiero che ci siano altri esseri umani che si suicidano, che crepano di fame in tutto il mondo. Oggi la crisi colpisce ceti e categorie che non aveva mai scalfito. Anzi, che sono stati lasciati liberi di proliferare in funzione antioperaia come i pcicoli imprenditori. Oggi nons ervono più, lo sporco lavoro di far fuori la siniostrra operaia è stato conseguito, per cui il capitale imperialista può far fuori loro, che sono inutili, inefficienti, entieconomici. Succede. Peccato che molti lo dicessero da tempo immemorabile e non ora, non negli ultimi dieci o ventanni. Anche allora venivano definiti settari.
  • Massimiliano Veneziani ed eccolo ripartire con le solite filippiche ripiene di retorica! t rispondo dicendo che gli unici “borderline” che non si accorgono di come stanno andando le cose siete voi!! Non io…. quindi non rispondo più ad intolleranti è monolitici preti laici quali siete!!! se hai voglia rileggiti ciò che ho espresso prima sennò rimani nella tua saccenza che non me ne frega un cazzo! Poi quando aprirete la mente, forse, un dialogo democratico e rispettoso sarà possibile! addio è ripeto tra un fascista è l’opposto cambia solo il colore ma la mentalità” ultra” è quella!
  • Alberto Stracuzzi Devo una risposta a Monica. Una risposta non semplice: comprendere come possa estinguersi un modo di produzione (il capitalismo) per le sue stesse contraddizioni è semplice (non a caso Marx chiama la sua opera maestra “Critica dell’Economia Politica”). Più complesso ipotizzare come sorga poi un nuovo modo di produrre e distribuire. Possiamo prendere lezione dalla storia. Il capitalismo corge con il commercio: eccedenze di produzione dell’economia feudale (ci vado piano o gli innovatori alla Massimiliano mi accusano di citare fatti che stanno a pagina 7 del loro bigino, l’unico su cui si sono informati) vengono vendute e generano un’accumulazione originaria di mezzi di produzione e di denaro (che è una merce, cosa che sfugge a parecchi cimpresi i grandi teorici della MMT, al Keynesismo e pure ai monetaristi come Friedman e Hayek – sempre a Massimiliano: come vedi un minimo di mal digerite letture le ho pure, ho scritto una tesi per confutare Friedman, sul tema delle politiche economiche del governo militare cileno, se vuoi te la invio). Ad un certo punto la capacità di accumulazione ha stallato e dall’economia feudale di sussistenza è stato molto più pratico passare alla manifattura, dove il lavoro dell0artigiano veniva sussunto all’interno della fabbrica e dove la ricchezza non si accumulava più per differenziali di prezzo ma per per differenziale tra investimento e guadagno. Veniamo all’oggi. Che si fa? (siamo passati dal Che fare? leniniano al E mo’ che cazzo famo odierno, il che è triste). Se osserviamo la capacità produttiva odierna dovremmo concludere che ci basterebbe poco. Il capitalismo è fondamentalmente anrarchico: produce tonnellate di merci (e spesso nonriesce neanche a piazzartle sul mercato tutte) e ne manda al macero moltissime. Per tenere i prezzi alti, perchè non è conveniente, Mettici quel che vuoi. E per funzionare deve pagare chi produce meno di quanto valore si riesca a produrre. Oggi abbiamo la capacità di sfamare, istruire, scaldare e dare una casa a tutti i 6 miliardi di popolazione mondiale. Ma non lo facciamo perchè qualcuno deve guadagnarci. Basterebbe che tuti lavorassimo al solo scopo di produrre merci e servizi che è stato rilevato siano necessari. Oggi la teconologia permette anche di produrre just in time: c’è richiesta di una macchina o di un iphone? Li si produce dopo che la richiesta è stata fatta. Chiunque abbia un impiego (che verrebbe ripartito sulla base delle necessità sociali, non certo della libera aspirazione, almeno in un primo momento) potrebbe ritirare tutte le merci che vuole solo esibendo il suo libretto di lavoro. Sfiga: non può farlo un paese solo, perchè nessun paese è autosufficiente sul piano delle materie prime. Tocca che lo faccia tutto il mondo. Altra sifga: qualcuno si troverebbe diciamo maluccio. Che gusto ci sarebbe abdare a Cortina, indossare una giacca Loro Piana o mangiarsi un’aragosta se potessero farlo tutti e tutti lo facessero con il solo limite del gusto personale? Altra iella: far lavorare persone per la propria impresa sarebbe non proibito, ma impossibile. A nessuno verrebbe concesso di avere un’impresa. Autoritario? Sicuro, ma da un lato io e altri che la pensano come me sono per la Dittatura del Proletariato, dall’altro già oggi miliardi persone non possono aprire un’impresa, non possono sfruttare altri, non possono permettersi certe merci. Per cui che il panettiere all’angolo non possa mandare la figlia in un’università esclusiva (perchè avremo abolito l’esclusività) è un sacrificio tollerabile no? Ah, en passant: il denaro non avrebbe più senso.
  • Shirin Chehayed A parte la terminologia che per me è un po’ retrò e troppo autoritaria, nella sostanza mi pare di comprendere che stiamo dalla stessa parte della barricata. Allora perché non reagiamo? Per arrivare all’abolizione del denaro bisogna avviare un processo. I progetti di rinnovamento sociale si costruiscono mano a mano. Non è possibile bloccarli perché si parte con bozze imperfette. La società è in continua trasformazione e se non si parte solo perché si è creato un pensiero unico di contrapposizione non cambierà mai nulla.
  • Massimiliano Veneziani Pensa un pò che per buona parte concordo con te…..ma non vai oltre è non vuoi comprendere ciò che noi diciamo…se rileggi cosa ho detto in precedenza….se poi vuoi che t dico bravo ok…….B-R-A-V-O! penso che nessuno creda che basti arrivare di nuovo alla sovranità nazionale è fermarsi li anzi…..ma questo non lo accettate, quindi concludo dandoti la ragione!!! hai RAGIONE anzi….voi real marxiani avete sempre ragione! ehh. tenetevela pure!
  • Alberto Stracuzzi E devo una risposta anche a Lino e Claudio. Vedete, io nei consessi alla Chianciano ci sono già stato. Non è che sono stufo o stanco o vecchio (anche questo). E’ che ho bisogno di un paio di requisiti in più. Uno di questi è la risposta alal domanda “Per cosa?”. Ammettiamo che io venga a Chianciano, così rivedo anche i compagni del Campo Antimperialista (che 10 anni fa vennero accusati di rossobrunismo dai mentecatti dell’autonomia che oggi siedono in Parlamento ad esempio – vedasi la triste parabola del “compagno” Daniele Farina – fanno i consulenti per ministri e altre amenità). Ci sarà una congerie di discussioni in cui mi annoierò a morte ivi compresa la dotta esegesi di epigoni di Keynes, l’appello ai New Deal, minchiate sulla difesa del welfare ecc. ecc. Ok, me le pippo con santa pazienza (sono stato nel movimento dell’85, del ’90, nella breve stagione dei centri sociali tra il ’92 e il ’95, nei comitati contro la guerra in Jugoslavia ecc. ecc., di belinate ne ho ascoltate a tonnellate). Diciamo anche che ho i miei 5 minuti per dire la mia o per riunisrmi con compagni che mi sono non dico completamente solidali ma diciamo prossimi. Per cosa? Per fondare un partito che si presenti alle elezioni? No grazie. Non ci credo, la fine di quelli che hanno fatto “entrismo nelle istuzioni” è una lunga teoria di fallimenti e di infami. Un movimento d’opinione? E a cosa serve? Non penseremo che l’opinione pubblica conti qualcosa vero? Milioni di persone in paizza contro l’aggressione all’Iraq e all’Afghanista non hanno spostato una virgola. Finché una minoranza detine leve conomiche e militari e finché la maggioranza non si attrezza ad ooporsi con le stessa forza, l’unico scenario possibile è un’altra Genova. Fondare una rivista? Per aggregare altri aspiranti intellettuali? Per costituire un movimento politico anticapitalista, capillarmente diffuso sul territorio, con sedi fisiche (niente belinate con internet tipo il M%S please) e che si doti di un braccio armato? Ecco un pelo più interessante. Una struttura politico-militare? Molto più interessante ma se la fondiamo a Chianciano ci arrestano in 3 secondi netti. Diciamo anche che risolviamo il dilemma del cosa, ci resta la fregatura del con chi? La Rote Armee Fraktion diceva “Con chiunque voglia mettersi sul piano della rivoluzione”. Ma ai loro tempi rivoluzione, socialismo, antimperialismo erano termini chiari, oggi temo si assocerebbero figuri che non hanno nulla a che fare. Non so se ho risposto alle vostre domande.
  • Lino Grillo Verde Alberto Stracuzzi .. anzitutto grazie della risposta .. parto da un punto inaspettato .. (penso che lo sarà) lo sai perché mi trovo in sintonia con Shirin Chehayed? .. perché prima delle parole io sento giusto il suo modo di porsi ..una modalità che cerca l’anima delle persone e gli chiede di prendere posizione.. anche se fosse tutto inutile .. perché si rivolge all’ESSERE e non all’AVERE .. lessi Marx ai miei 16 anni e oggi ne ho 56 dopo essermi interessato nella mia vita di filosofia, e scienza. Solo dal 2008 faccio politica in senso attivo e non solo contemplativo. Attivo intendo nel senso di volere non farla da solo, nel mio privato, tenendomi informato. Ma bensì cercando di incidere sulla società per come la vorrei e non solo per come la osservo. Il mio primo canone è la non violenza perché penso che sia a fare il gioco dei poteri forti e quindi inutile e dannosa per le stesse ragioni di verità e giustizia che sono ciò per cui agisco.Come si fa allora ad essere “rivoluzionari” nel senso di cambiare la realtà?Serve un nuovo paradigma: la società non si cambia da soli, ma innestando un nuovo modo di essere intellettuali, insieme.I rossobruni sono tra noi da sempre e ci saranno anche e se renderemo la società migliore o almeno solo in grado di sopravvivere alla smania del “mors tua vita mea”.

    Io con i rossibruni ci voglio parlare perché penso che siano inconsapevoli per la maggior parte che ci sono altri modi di vivere che non vendersi l’anima per avere il diritto di esistere. Per sconfiggere il concetto che bisogna essere più mostruosi del mostro se si vuole abbattere il mostro che è oggi una società sotto i poteri forti.

    Va fatto _prima_ un lavoro su noi stessi e solo dopo accettare l’ordalia. Altrimenti non avremo nessuna ragione da esporre come in grado di potersi mostrare senza provare orrore di ciò che sostenevamo come ammissibile.

  • Alberto Stracuzzi Shirin, tre categorie veramente aberranti. Intellettuali, artisti e cittadini. Spero ci siano altri compagni di strada oppure il movimento nasce già morto. Il coordinamento cosa coordinerebbe? Perchè ci sono i coordinamenti contro le guerre (che coordinano singoli gruppi sparsi sul territorio, ecc.). Parti dal principio che io la documentazione l’ho letta, pure i principi della bottega partigiana (e quindi, no grazie, potremmo trovarci sulla stessa barricata, la Storia ha spesso offerto inedite convergenze ma difficilmente la tireremo su insieme). Mi suona tanto di un primo tavolo di discussione in cui allegramente i gruppi meglio organizzati espelleranno quelli meno. Ma non vedo nessuno che parli di “azione”. Di solito quelli che poi passano all’azione spaccano i coordinamenti. Successe nel 1971 con le Brigate Rosse. Ma il nucleo che ci arrivò aveva chiaro in testa quel tipo di uscita….
    • Shirin Chehayed Sì ci sono anche i compagni Alberto Stracuzzi non solo i fulminati come me che danno un po’ di sprint per far smuovere il culetto Bottega Partigiana Alberto è il progetto per costruire una comunità politico culturale per intraprendere azioni congiunte. Abbiamo scritto un manifesto d’intenti con lo spirito di riprenderci dignità e diritti, ma sono le persone e i gruppi che stanno dentro alla “idea” Bottega che costruiscono. Io sono della filosofia che la terra è di chi la lavora e poche chiacchiere, perché altrimenti si continua a parlare di cosa bisogna fare senza fare nulla. Noi siamo dei nonviolenti attivi che agiscono con le armi della democrazia. La violenza si è visto che non ha prodotto risultati, ma solo ulteriori sofferenze. Bisogna inventarsi nuove tecniche di lotta. Io credo che oggi la lotta si svolga nel campo di battaglia mediatico e credo che è lì che bisogna unire le forze per fare rumore.
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3 risposte a COSA significa “RossoBruno”? [studio]

  1. Antonio ha detto:

    Ciao a tutti, bella discussione. Mi dicevo proprio che il rossobrunismo è questo rifiuto confuso di elite, corporazioni, del sovrannazionale per un ritorno quasi salvifico e messianico al nazionale, talvolta etnocentrista, che va da Farage a Grillo e persino, in senso più capitalista ma apparentemente contro “poteri forti” e corporazioni (non si capisce perchè) a Trump.
    In sostanza mi sembra l’annullamente del potenziale ribelle e del libero pensatore che c’era inizialmente in siti come Luogocomune, i quali inizialmente demolivano la versione ufficiale sulla caduta delle torri da un punto di vista perlomeno scientifico, in una discussione aperta, poi è diventato un sito come tanti altri di deliri su rettiliani, alieni, massoni e medicina alternativa, con atteggiamenti fideistici contro le voci critici, dopodichè son cominciate le purghe e i ban. Riammessi personaggi che precedentemente avevano ben poco credito, come i negazionisti.
    Il sito si è appiattito in qualcosa dove qualunque delirio ha lo stesso peso e viene preso in considerazione, purchè non appoggi le versioni ufficiali (almeno fossero ammesse anche queste potrei pensare ad un equanimità in buona fede).
    Questo per dire che è vero, la lotta di classe si è inquinata ed indebolita in un inquadramente del problema più semplice e parcellizzato nei suoi sintomi, come l’immigrazione, le sacche di mancata integrazione e l’Euro, insieme alla strana percezione che un ritorno alle monete nazionali ed al protezionismo risolvano un problema, quale?
    Ecco, hanno capito che il capitale internazionale, appunto, disperde la lotta di classe perchè manodopera a basso costo viene importata aumentando la concorrenza (esercito di riserva).
    Ora questi si lamentano dell’esercito di riserva, e dei socialisti al tempo stesso? Vabbè per quest’ultimo tratto parliamo di americani e molti di loro se li sognano di notte temendone tutt’ora l’invasione.
    Non so quanti aderiscano anche alla tesi che l’uomo è un naturale costruttore di comunità, ma gli elementi estranei, come i migranti la frantumano.
    Ora non so voi, io non me la voglio prendere con chi sia arrivato a farsi questa idea, ma quello della comunità sana infiltrata di elementi elementi estranei senza i quali starebbe meglio, individuabili preferibilmente in categorie etniche e religiose (migranti, musulmani, ebrei) è tipicamente fascista e rasenta il Minculpop.
    Continua

  2. Antonio ha detto:

    La Reazione è invece ciò che ha pervaso qualsiasi gruppo frenandone il senso di solidarietà e il senso di essere individui oltre che comunità e che l’identità non debba essere una barriera.
    Quella parte, se ho ben capito, di sinistra radical chic di maniera, ha sottovalutato, anche all’interno delle minoranze, queste spinte alla settarietà e al richiudersi nel loro fortino culturale, rifiutando l’umanesimo nel nome del quale le sinistre li hanno protetti (forse con poco successo -ma questo a partire con gli stessi concittadini, quindi…- dal punto di vista economico), dal razzismo e dalla xenofobia, come espressioni di un pensiero della stessa cultura che li ha colonizzati che quindi non può essere universale e va rifiutata in blocco – Reazione, esattamente ciò che porta i cittadini economicamente vessati a rifiutare tutto ciò che viene dall’Europa, mettendo sullo stesso piano i valori di fratellanza, l’essere cittadini europei, laicità, diritti civili, nell’unico calderone che li vede come espressione dell’elite (diciamo l'”1%”) che se n’è impadronita.
    La sinistra ha sbagliato a giocherellare con questi movimenti separatisti e identitaristi dei migranti, per lavarsi la coscienza da colpe che, individualmente non dovrebbero avere commesso, pensando che, facendo il mea culpa, li vedano come parte della comunità e amici.
    Trattavasi e trattasi tuttora di movimenti reazionari in seno alle minoranze e i reazionari non sempre vanno per il sottile, vogliono solo crearsi la loro enclave e mirano ad espandersi come comunità separate, per quadagnare l’egemonia con i mezzi a disposizione.
    Difatti, tra i musulmani laici c’è che si è lamentato di questo comportamento della sinistra.
    Ma detto questo proprio perchè si tratta di reazione, con molta umiltà si deve illustrare l’alternativa a questa guerra tra poveri, quando ovviamente non sia presente un insormontabile cattiva fede, inquadramento e spirito settario ormai radicato.

    Ho ascoltato tutti qui con molta attenzione e condivido, non capisco perchè non si reagisca e io intendo dire propositivamente, perchè non creiamo una rete di produttori (servizi, beni, cultura, vedi il caso di Cuba e degli scambi coi paesi dell’America latina) transnazionale e di autosupporto, per impedire che i loro mezzi di produzione vengano rilevati.
    E’ vero il denaro dovrebbe sparire, ma tutto subito è impossibile, la buona notizia è che è possibile mettere la frizione, ovvero usarlo per il minimo indispenzabile, cioè per difendersi dall’assalto.
    Ma davvero, che fine ha fatto il 99% contro l’uno. Adesso in America pensano di ribellarsi votando proprio quello 0’1%, pensando che sia anti establishment. Al di là del patetico.

    • Lino ha detto:

      Che fine ha fatto il 99%?
      E’ un fiume sotterraneo .. che purtroppo sta rinunciando alla parola .. mentre io invece penso che solo la parola consente la convivenza in modo non violento ..

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