il circolo Pickwick: o del potere degli intellettuali!

Essere o non Essere .. è questo il problema?

Essere o non Essere .. è questo il problema?

Il 02/07/13 09:18, Massimo 456b ha scritto:
i personaggi che interpretiamo
su it.cultura.filosofia.moderato
sono nel mondo reale o
nel mondo di it.cultura.filosofia.moderato?
Scrivono, si rispondono fra loro,
discutono, a volte litigano ma fanno
parte della realtà fisica?
Io sono qui che scrivo, ma cio’ che
leggete non è la realtà fisica
ma il risultato di un’astrazione.
Mi conoscete dai miei scritti e
dalla mia coscienza tradotta in
parola scritta ma dovete ammettere
che non mi conoscete affatto.
Perchè io come voi faccio parte
di un mondo possibile quello
degli Omega dei TdB dei Loris dei
Marco V..
E cosa ancor più strabiliante è che
tutti questi personaggi di questo mondo
quando parlano del mondo reale
lo fanno dall’interno di un mondo possibile.
Madonna è la Santa Madre di Gesù ma
nel mondo possibile del pop è una cantante
scosciata e un po’ stonata.
Ma quando parliamo della VERA Madonna
abbiamo bisogno di quella designata rigidamente
ovvero che parmenideamente E’ in tutti
i mondi possibili compreso quello del pop.
Così come le grandezze metafisiche
piccolo e grande abbisognano di un
riferimento assoluto per essere vere.
Il mondo del Big Bang era un mondo
piccolo o grande?
Un mondo senza luce è piccolo o grande?
Il tempo esiste in un mondo senza luce?
Il regno di Dio è piccolo o grande?
E’ buio come una caverna o splende
come il sole?

http://www.filosofia.unimi.it/bonomi/ZUCCHI%20II.pdf

buona lettura
Massimo

Lino Cibernetico:

Si trascura nella analisi qui sopra la storia della epistemologia.

In tale storia si trova che non si conoscono MAI le realtà fisiche.

E’ l’errore di Popper.

Quando Popper ingenuamente chiese ad Einstein di dirgli un caso di misura senza errore tale da potere prendere quella situazione come caso di riferimento per verificare la teoria epistemologica di Popper .. Einstein gli disse che non solo non esiste una misura senza errore oggi, (misura con “precisione inammissibile”, disse, non esiste) ma neanche esisterà -mai- nel futuro!

Da cosa traeva questa convinzione Einstein?

Dal fatto che la quantità di informazione del reale è non limitata e poiché invece l’astrazione ha dei modelli a “quantità di info limitate”, allora, esisterà sempre un errore tra i modello ed il reale.

Con queste premesse è banale cincischiare se il circolo it.cultura.moderato sia reale o no, o lo sia il circolo Pickwick.

E’ banale perché si discute e si discuterà _sempre_ su astrazioni che raccontano solo in parte il reale, ed in particolare attraverso la percezione limitata che abbiamo della realtà.

Questo è il linguaggio quando assume una grammatica normata in modo ripetibile (e quindi comunicabile ad altri soggetti oltre colui che parla), questa è la scienza quando pretende di descrivere il reale su grandezze oggettive, ossia sull’ipotesi che possa essere vero che A=A.

E’ il discorso che dovrebbe essere cognito che non si potrà mai esprimere una emozione esattamente, ma però si può alludere ad altri se si ha fame, caldo, paura, stanchezza, gioia, etc.

Un discorso approssimativo, ma meglio di niente.

Un discorso che è anche dolore perché “a chi più sa più sarà chiesto”.

E però abbiamo la responsabilità di che fine farà il nostro pianeta proprio perché la nostra capacità di astrazione, e quindi modellistica, ci da una dominanza su tutte le altre specie viventi.

Segnalo che negli ultimi incentivi sul lavoro vi è un paradosso: non si deve avere un titolo di studio di scuola media superiore per potere godere di essere assunti con gli incentivi dell’iscritto al club Bilderberg Enrico Letta.

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/incentivi-ai-giovani-solo-se-non-studiano/2209863/1111

Perché?

Ma perché -a mio avviso- si auspica che la massa, il 99%, sia un popolo bue, ignorante, del terzo mondo, *incapace_di_capacità_astrattiva*.

La cultura, lo sa il 1%, è il massimo rischio per un potere che vuole comandare e non rischiare che vi sia chi capisce dove sta andando la barca, che è il pianeta su cui viviamo.

Degli “intellettuali non sudditanti”=”circolo Pickwick” sono il massimo rischio per il potere delle élite che oggi dettano l’agenda politica di come si deve configurare il pianeta.

Poiché un vero intellettuale è anche un *influencer*, come è oggi di moda dire.

http://blog.artera.it/social_network_community/influencer-klout

Una persona che è in grado di spostare grandi masse di voti.

Una persona che è una *coscienza critica* anche se è iscritto a una forza politica di cui spiega dove -secondo lui- sbaglia, perché è abituato alla logica di un pensiero non sudditante, non di parte e il suo discorso non è di fazione, ma è rivolto a tutti, senza plagio, solo appellandosi alla verità che a ciascuno risulti tale naturalmente ammettendo che ciascuno si possa sbagliare perché non conosciamo la verità -nessuno- in modo completo.

Ha una sua dignità questo modo di porsi?

Oppure è un chiacchiericcio inutile?

Nessuno potrebbe dirlo in modo certo.

Quello che è certo è che ciascuna persona dovrà scegliere cosa volere significare ed esprimere tramite la propria vita.

Se dire che tanto è inutile(!), e che venga Godot a salvarci(!), oppure provare a fare qualcosa, senza neanche la certezza di sapere che non sbaglia.

E’ un atto di eroismo se è cognito della domanda di Shakespeare: Essere o non essere .. questo è da risolvere ed in particolare nel _come_ ..

La epistemologia -allora- può essere condivisa solo fissando un *come?*, un metodo.

Non sarà la perfezione, ma è una modalità che non bara, poiché se dici che “ognuno vale uno” .. non puoi dire come previde Orwell che vi sono “i più uguali” .. un intellettuale ti farebbe a pezzi .. e dal 25% andresti rapidamente nell’oblio come un tale di nome Giannini ..

http://it.wikipedia.org/wiki/Fronte_dell’Uomo_Qualunque
Serve quindi una cultura disponibile a tutti come fatto ordinario .. che permetta alla BASE, al 99%, di meritarsi quel “ognuno vale uno” .. altrimenti avremo solo una massa che adora un Kapo, o lo cerca, perché non è in grado di un pensiero pensante, ma solo sudditante ..

Grazie a tutti di esistere e anche di questo spazio di esistere che è it.cultura.moderato

Qualcuno -forse- avrà notato che anni fa avevo detto che non avrei più partecipato, dopo che vi fu -allora- una discussione molto accesa ..

Cosa è cambiato?

Io non sono più la stessa persona, ed in particolare vi sono grato del fatto di interloquire con voi, anche se doveste essere di una idea diversa .. il vostro contributo rende la realtà ancora una cosa degna di esistere .. e io non sono una persona abituata a stare a guardare .. poiché penso che è la parola che cambia il reale .. quando ha il coraggio di non avere compromessi ad amare la verità ..

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