il 18-esimo articolo di Barnard: è follia?

Disapprovo totalmente il post n° 18 di Barnard.
A maggior ragione dopo avere esposto me stessa e i miei ragazzi a qualche rischio con la “recita” di economia a scuola.
Ora francamente i suoi toni distruttivi e il suo disprezzo mi hanno seccata.

Mi piace ·  · Non seguire più il post · 4 ore fa

  • Arlette Zat …e infatti non vi posto nemmeno il link.
  • Ioni Tiziano anche le brigate rosse usavano lo stile comunicato numero 16-17-18 a senso unico
  • Roberto Goldin Se fate attenzione vi accorgerete che è schizofrenia bipolare. E’ lui stesso a brontolare. Perché non ci fa vedere com’è che si fa? Perché non inizia lui a razzolare come predica: deve soltanto sparare a Monti.
    2 ore fa · Mi piace · 1
  • Ioni Tiziano possiamo solo usare violenza e terrorismo?è questa la strada?
  • Paolo Gollo Barnard deve capire che non tutti sono cosi “intraprendenti” e i gesti eroici sono anche nelle piccole cose, come formare le persone a noi vicine sui crimini dell’Euro. La rivoluzione si puó fare anche un passo alla volta. Conosciamo la storia del radicalismo e dei sui esecutori…
  • Claudio Astuni Scusa Ioni Tiziano, non ti sembra di esagerare? E’ assolutamente legittimo criiticare Barnard, ma da qui ad assimilarlo alle peggio cose delle BR mi sembra troppo. Certamente questo PB di questo ultimo periodo non è il miglior Barnard, ma in questo pos…Altro
  • Giacomo Guttadauro Claudio Astuni puoi spiegare perchè <<Certamente questo PB di questo ultimo periodo non è il miglior Barnard>>? vorrei capire il punto di vista dal quale lo osservi.
  • Alex MC Dodici Perchè secondo me il Barnard migliore lo si ha quando a suon di dati e documentazioni smonta le tesi che reggono l’Eurozona.

    Quel Barnard lì è quello che serve perchè da quel punto di vista è inattaccabile,nessuno lo può smontare come nessuno può smontare un Mosler o un Wray.
  • Giacomo Guttadauro Ioni Tiziano visto che spammi su sta storia delle BR,ti rispammo la mia risposta del post sopra.”C’è da dire che quei giovani sono stati gli unici ad agire contro questo potere diabolico….hai detto niente!magari Barnard ne condivide il coraggio,la consapevolezza.Nulla di negativo nello stile comunicativo.Penso che sia assolutamente rara una capacità comunicativa di questo livello.Non è che è invidia?
  • Claudio Astuni Giacomo, Alex in parte mi ha già preceduto con la sua risposta, ma aggiungo che anche i suoi scritti risentono della poca lucidità (momentanea) che sembra permeare la sua interiorità. Comunque cerco di prendere sempre il meglio di lui in ogni caso. Su quello che combina su twitter è ormai incomprensibile per me, e anche nel caso lo faccia apposta….non ne scorgo le finalità.
  • Arlette Zat Ma poi, scusate, accusa noi di stare a cazzeggiare su Twitter, quando è LUI a farlo! Io l’account Twitter manco ce l’ho. Eccheccazzo.
  • Claudio Astuni Io feci un account twitter solo per rivolgergli qualche domanda, e devo dire che all’inizio era gentile, rispondeva volentieri, diciamo che qualche cosa di buono si poteva trarne. Ma poi già da parecchio tempo la cosa è andata degenerando.
  • Arlette Zat Ok, e mi spiace che sia degenerato (dico proprio lui). Però, almeno, abbia l’umiiltà di riconoscere che il degrado è SUO, non nostro.
  • Giacomo Guttadauro ah ora ho capito,tu quel tipo di manifestazioni la percepisci come poca lucidità.Beh io esattamente il contrario. Ecco perchè volevo capire meglio il tuo punto di vista.
  • Arlette Zat Eh sì, sta’ a vedere che rispondere a una donna “fammi una pompa, troia” è sintomo di lucidità.
    Giacomo, con questo ti sei qualificato.
  • Arlette Zat Se è ad un regresso al trogloditismo puro che stiamo mirando, be’ ragazzi, vi lascio. Io invece, non so perché, aspiro ad un ritorno alla civiltà.
  • Claudio Astuni Giacomo, allora spiegami tu quello che non riesco ad afferrare su TUTTO quello che dice.
  • Claudio Astuni Non capisco perchè bisogna essere per forza PRO o CONTRO Barnard, cercate di prendere solo il meglio da lui, per il resto lasciamo perdere.
  • Giacomo Guttadauro Si arlette, magari quella civiltà chiamata democrazia in giacca e cravatta,quella a cui ci hanno abituati,quella da esportare nei paesi dei selvaggi negri a colpi di missili.Chiaramente so che tu non fai riferimento a questo tipo di “civiltà”,ma di questa siamo intrisi purtroppo.E se non si affronta anche l’inferno celato nella memoria(dice Hillman) non ci sarà mai vera civiltà,ma solo ipocrisia,e montagne di cadaveri per nasconderla alla vista di noi complici cittadini occidentali per bene.
  • Giacomo Guttadauro Claudio Astuni io posso spiegarti come lo percepisco io.In fin dei conti ognuno è una cassa di risonanza a se stante.Quelle storie raccontate da Barnard presumo siano cose che lui ha vissuto direttamente.E per come mi vivo le cose io non c’è aspetto più importante di quello basilare,quello umano.Quando incontro qualcuno così capace di percepire la sofferenza e comunicarla altrettanto bene,allora non giudico questo sentire come squilibrio ma come grande capacità di sentire lucidamente ciò che di lucidità avrebbe ben poco.Insomma dipende dalla capacità di sentire e sentirsi.
  • Grillo Verde http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=577
    Ho letto, e ho messo anche il link perché -a me- piace partire dai fatti. E se stiamo commentando un “intellettuale” bisogna partire da ciò che scrive. 

    Cosa ne penso?

    Penso che c’è un desiderio di provocare e di interrogarsi.

    E come stare a guardare -per lui- se sta parlando con dei cadaveri che non c’è nulla che li possa muovere da quella che egli vede come immobilismo, follia di massa, situazione della rana bollita.

    Ma è anche una domanda a se stesso: “sono dentro un incubo? .. o mi giungerà un eco che sarà in grado di aiutarmi a capire la strada?

    L’eco che gli ritorna da me è che è su una strada sbagliata.

    La violenza non è forza, ma è debolezza.

    Diceva giusto quando diceva in “ecco come morimmo” che la forza max è l’idea.

    L’idea si deve alzare fino all’eureka! .. altrimenti è solo desiderio di capire ma non la soluzione di “ho trovato!”.

    E l’idea di come uscire dalla crisi io la vedo chiara: 
    serve una analisi -> e l’analisi migliore esce dal confronto, e lì ha sbagliato perché nei convegni bisogna accettare il confronto con le tesi antagoniste, mentre si è spostato sulla mmt super-pura=MEMMT. Invito chi non ha letto “logica della scoperta scientifica” di Popper a farlo. Nel carteggio finale c’è una serie di lettere tra Popper ed Einstein. In particolare Einstein tratta la richiesta di Popper di un caso di riferimento non affetto da errore, appunto battezzato “superpuro” da Popper. Einstein gli risponde che i casi super puri avvengono solo nei modelli astratti e MAI in natura, quindi che la teoria dei modelli sbaglierebbe se descrivesse i fenomeni naturali come non affetti da problemi di interferenza sulle forze considerate quelle sole incidenti. Quindi Barnard prende una strada _sbagliata_ divinizzando la MMT -> MEMMT. La MMT va sottoposta a critica e usufrendo di chi abbia tesi antagoniste che spieghino i punti deboli e vi pongano rimedio almeno come prima approssimazione. Non so quanti di voi hanno seguito la mia analisi della MMT in cui mostravo quali sono i punti deboli della mmt. Ma non è che sia molto importante. Se le mie critiche -che non sono distruttive, ma costruttive- fossero vere -> anche da altri analisti sentireste dire le stesse tesi e la teoria monetaria MMT farebbe degli ulteriori passi avanti.

    Questo è l’impianto sulla teoria dei modelli (non sono sceso nei particolari, ma servirebbe tempo e voglia di esaminarli, ma io l’ho fatto).

    In merito alle questioni politiche io sto applicando un metodo: sembra banale, ma secondo me non lo è: parlare con tutti di quale sia la meccanica della crisi stando a dati storici e testimonianze di fatto, anche oggi al seggio elettorale, parlando con altri rappresentanti di lista.

    Parlare con la destra, con il PD, con i grillini, con FN, con casapund, con i satanisti, con tutti.

    La conoscenza dei fatti deve diventare un virus che prende non un atteggiamento frontista cercando gli eletti, ma AL CONTRARIO lasciando che porti avanti la fiaccola dei fatti chi vuole e ci può in un meccanismo anzi moltiplicativo e virale che risulti inaspettato nel come un contributo polidromo e poliforme sia in grado di divenire pervasivo.

    La difficoltà maggiore che ho osservato è lo stupore e il non volere credere alla mostruosità che sembra emergere dal quadro.

    E’ come dire che tua madre e tuo padre sono degli assassini il togliere il placebo che chi governa lo fa per ridurre la popolazione mondiale da 7 miliardi di persone a 6 miliardi anziché curare il bene della collettività .. eppure la Grecia non è un fallimento .. è il più grande sucesso dell’euro per davvero perché l’euro voleva essere per come è stato costruito una formidabile ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA e quindi è vero che la Grecia è il più grande successo dell’euro. Mario Monti non mentiva: l’euro che sta distruggendo la Grecia e poi tutti i popoli del sud europa è un grande successo.

    Solo svegliandoci da questo incubo sapendo che la mostruosità era vera saremo liberi di dire che una moneta -comunque si chiami- e qualunque fattore di scala abbia (nazionale o internazionale) ci interessa se serve a non distruggere ma ad agevolare gli scambi e i commerci in una impostazione di eco-sostenibilità grazie ad un controllo democratico in cui il popolo non è bue ma è l’unico soggetto abilitato a potere delegare la introduzione della moneta perché sia emessa a nome e a beneficio di tutti. Poi le tecniche si possono discutere. Ma necessita capire che i titoli di pagamento sono “ben formati” solo se sono una norma e con una autorità che fa rispettare quella norma, come bene espone a pagina 15 de la Moneta l’economista Terzi (ed il Mulino).

    E allora sono due i corni del problema:

    1) che serve una idea di come andrebbe gestita la convivenza civile (che ha come sottodominio come normare gli spazi monetari)

    2) che il controllo se non è democratico vedrà una ristretta elite di persone e una massa di schiavi e magari ci saranno pure simpatici i carnefici che costruiscono gomme a basso costo, come dice Barnard, ma io dico che possiamo pensare un modo degno di non essere un inferno in cui vi sia lode a ciò che andrebbe maledetto.

    paolobarnard.info

    Il valore assoluto è la non violenza… ma se devi peccare di ignavia di fronte al…Visualizza altro
  • Giacomo Guttadauro Arlette ZatNon pensavo esattamente a quel tipo di frase,cmq vabè se ti senti meglio così,allora mi sono qualificato.
  • Arlette Zat No guarda Giacomo Guttadauro, tutta questa “umanità” nei confronti di neri, oppressi e Mariarche, caso strano, sparisce di colpo quando ha a che fare con le persone che gli stanno accanto.
    Non attacca più. Non con me.
  • Arlette Zat PER PRIMA COSA bisogna avere rispetto di chi c’è. Troppo facile avere rispetto di chi è lontano o morto.
  • Giacomo Guttadauro Ma guarda che Barnard non è un Guru.
  • Arlette Zat Infatti. E quindi, pur riconoscendo l’enorme debito che ho con lui, ora lo considero per quello che è: un uomo malato.
  • Claudio Astuni Giacomo, io adoro Barnard anche come scrittore narrativo oltre che saggista e giornalista. I suoi racconti dall’1 al 18 li ritengo alcuni eccezionali e alcuni molto belli, ma negli ultimi mi sembra che abbia perso un pò di profondità, tutto qua. Ma riguardo quello che scrive su Twitter è da considerarsi totalmente come una perdita di tempo di uno che potrebbe impiegare molto meglio il suo tempo invece di cadere in una scurrilità assolutamente gratuita.
  • Arlette Zat Infatti si torna sempre lì: quello che perde tempo a cazzeggiare su Twitter è lui, non noi.
  • Arlette Zat E’ tipico di alcune patologie psichiche accusare gli altri di problemi che sono nostri. Io credo che lui ne soffra.
  • Giacomo Guttadauro Guarda Arlette Zat se dovessi indagare cosa c’è sotto(nella psiche dico) a tutte le manifestazioni dei miei conoscenti (e l’ho fatto per lungo tempo nella mia vita) e misurare in una scala da 1 a 10 il grado di incoerenza,superano tutti la zona rossa.E mi ci metto pure io.Quindi di che stiamo a parlare?Queste sono manifestazioni dello spirito irrequieto di Barnard.Mi sembra un po pochino per gridare allo scandalo o squalificare l’uomo.
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2 risposte a il 18-esimo articolo di Barnard: è follia?

  1. riccardo ha detto:

    Grazie per il vostro articolo, mi sembra molto utile, prover senzaltro a sperimentare quanto avete indicato c’ solo una cosa di cui vorrei parlare pi approfonditamente, ho scritto una mail al vostro indirizzo al riguardo.

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